Sei nella m….? Usala come concime!

Capita di avere momenti in cui ci sembra che tutto vada storto. Ci sentiamo crollare il mondo addosso, siamo con l’acqua alla gola, circondati da nemici…
Queste immagini drammatiche non fanno altro che deprimerci ancora di più. Consiglio quindi di trasformarle da negative a positive per trasformare il nostro stato d’animo. Se, ad esempio, ti senti sprofondato nella m…. pensa a come trasformare questa materia puzzolente in concime. Un concime che ti aiuti a risorgere dalle difficoltà. A sbocciare. Come un fiore. Vediti come un fiorellino che spunta dallo sterco, e ti verrà da sorridere. Perché ti sembrerà che questo materiale, tutto sommato, può esserti utile.

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Life Coach

Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

4 risposte a “Sei nella m….? Usala come concime!

  1. Allora questo è il periodo giusto!
    Ho una collega che sta inquinando il mondo con le sue frustrazioni, la sua arroganza, la sua ignoranza.
    Ma per usarla come concime, devo seppellirla?
    ^-^

  2. De Andrà cantava \"…ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…\" è la frase più bella per me delle sue poesie.
    Angela

  3. molto interessante davvero…. sono anni che seguo questa strategia e non è successo nulla. il concime non è nulla, non è un lavoro, non è trovare nuovi clienti, non è qualcosa che si possa realizzare. è un eufemismo. sono fermamente convinta che ciaò che lei scrive sia vero, ma è molto facile vedere positivo quando il positivo c\’è. il dramma è vedere positivo quando arrivano solo bollette e fornitori da pagare e tu non sai più come ri-proporti per riuscire a prendere un lavoro. basterebbe uno, anche qualsiasi. ecco: un lavoro piccolo sarebbe concime che dà la carica per continuare a sperare, dopo un anno e mezzo, di non chiudere l\’attività dopo 20 anni.
    grazie per lo spazio e complimenti per gli interessanti suggerimenti.
    nina

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