Comunichiamo sempre. Anche con il silenzio

Un amico si lamenta perché il politico, che in campagna elettorale gli ha promesso un favore, non si fa più trovare. Ha il telefono staccato, la segretaria risponde che è sempre in riunione. E mi chiede come fare a comunicare con lui. Un altro si dispera perché non riesce a comunicare con una ragazza di cui si è innamorato: lei non risponde alle sue chiamate, ai suoi sms, alle sue mail su Facebook.
Entrambi si illudono che il loro interlocutore sia troppo impegnato. E non trovi il tempo di rispondergli. In realtà hanno già ricevuto la risposta. Che è un secco No.
Anche il silenzio comunica. Chi non risponde sta comunicando che non vuole avere nulla a che fare con noi. Rifiutare è legittimo. Non farsi trovare è da cafoni. E da codardi. Meglio dire in faccia Non ti posso aiutare. Oppure Non fai per me. Ma ci vuole coraggio. E rispetto per il prossimo. Doti che non tutti hanno.

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Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

7 risposte a “Comunichiamo sempre. Anche con il silenzio

  1. Bravo Mario!! questo argomento mi piace tanto perche frequentemente trovi le persone che continuano a cercare 1000 scuse per giustificare il perche le persone non rispondono, sento spesso dire “ma è troppo timido e non risponde per questo”, “ha troppe cose da fare e non riesci a rispondere” e tanti altre risposte per Non Accettare che quel silenzio o questo Non agire che è già una risposta chiara.
    Quando ci interessa qualcosa o qualcuno TUTTI ci facciamo Avanti e lo facciamo capire di maniera chiara sempre.
    Imparare a accettare il rifiuto è un segnale di intelligenza che ci permette di stare meglio con noi stessi e di imparare a lasciare andare le cose che non sono per noi e trovare quelli che invece ci aspettano.

  2. Bravo Mario!! questo argomento mi piace troppo, frequentemente troviamo persone che continuano a cercare 1000 scuse per giustificare il perche gli altri non rispondono come loro vorrebbero, sento spesso dire “ma è troppo timido e non risponde per questo”, “ha troppe cose da fare e non riesci a rispondere” e tanti altre risposte per Non Accettare che quel silenzio o questo Non agire che è già una risposta chiara.
    Quando ci interessa qualcosa o qualcuno TUTTI ci facciamo Avanti e lo facciamo capire di maniera chiara sempre.
    Imparare a accettare il rifiuto è un segnale di intelligenza che ci permette di stare meglio con noi stessi e di imparare a lasciare andare le cose che non sono per noi e trovare quelli che invece ci aspettano.

  3. Completamente d’accordo. Un silenzio è più eloquente di mille parole: ci sono persone che fanno di tutto per farsi accorgere di se e poi magari quando ci riescono, si dileguano in silenzio.
    Hai ragione ci vuole coraggio ad essere sinceri con il prossimo, ma una grande verità che aiuta a vivere più serenamente in queste circostanze, è che non sempre le persone si comportano come noi vorremmo. Capisci i limiti di quella persona e comprendi inoltre, che finché non allontani il superfluo, non puoi accogliere l’indispensabile…
    Dopotutto chi non comunica scompare…decisamente!

  4. Un silenzio può essere eloquente quanto volete, ma una persona che si rispetti deve avere il coraggio di dire le cose come stanno: che sia una verità scomoda oppure un no secco. Certo… è un tipo di comunicazione, ma non è un tipo di comunicazione ideale, secondo me.
    Ed è altrettanto vero che bisogna accettare un rifiuto con maturità, che sia implicito o esplicito.
    Comportarsi da immaturi e sbattere i piedi a terra è un altro tipo di comunicazione: fa comprendere alle persone quanto si è sciocchi!

  5. Salve ragazzi! Belli i vostri articoli! Io preferisco un silenzio rifiuto, che un rifiuto offensivo! Per me meglio non rispondere ad un messaggio, che rispondere male! Sarà poi l’intelligenza e l’umiltà del ricevente, di capire che non è più il caso di insistere. Il silenzio è una libera scelta che va rispettata, offendere no! In passato ho ricontattato su fb persone con le quali ho avuto a che fare, alcuni mi hanno risposto, altri no! Ammetto ci sono rimasto male, ma sarebbe stato peggio, se mi avessero apostrofato dicendomi che di me non gli fregava nulla! In altre parole la gente può fare ciò che vuole ma senza rompere le scatole agli altri, rimanendo al proprio posto! Poi non ci si deve aspettare troppo dagli altri! Solo di essere lasciati in pace e il silenzio confusione non ne fa sicuramente.

  6. Ragazzi ma che fine ha fatto il rispetto? Il silenzio lo usa chi è vigliacco… chi di fronte ad una situazione non sa come comportarsi… la comunicazione è alla base di ogni rapporto.. Andrea perdonami ma si può rispondere anche civilmente di fronte ad una situazione che non ci va a genio… e il dire capirà è da immaturi… inoltre penso che il silenzio nell’altra persona crei solo rabbia… mentre io ci tengo sinceramente ad essere e dimostrare sempre me stessa… sia prima che dopo.. anche per far conservare sempre un’ottima opinione di me all’altra persona… è meglio essere giudicata come persona sincera che una senza palle… il dialogo porta sempre un fin di bene.. il silenzio no… bisogna usarlo solo nel caso si pratichi yoga… bisogna crescere ragazzi….. non si è adulti solo per l’età… queste cose lasciatele agli adolescenti….

  7. sono d’accordo con Susanna,purtroppo mi capita sempre più spesso di incontrare persone che si dileguano,e di sentirmi dire che è normale così.

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