Come impariamo dagli errori

Se non sei tu a decidere, saranno gli altri a decidere per te. E non è detto che la loro scelta sia nel tuo interesse.
Lo so, decidere può essere difficile. Perché abbiamo tutti paura: del giudizio degli altri, di non essere all’altezza, di sbagliare. Ma se sbagli puoi imparare dal tuo errore. Mentre se non decidi compi l’errore più grande. Perché non hai avuto il coraggio di provarci. E perché non hai l’opportunità di imparare dagli eventuali errori. Gli errori non sono da temere; sono i gradini sdrucciolevoli e sconnessi che ci portano verso i nostri obiettivi.

Non lasciarti rovinare la giornata dalle sciocchezze!

Spesso le cose che ci preoccupano, o infastidiscono, o che comunque ci rovinano la giornata non sono cose gravi. Sono, invece, i piccoli intoppi disseminati lungo il nostro percorso di vita. Non possiamo cancellarli. Ma possiamo cancellare il loro effetto negativo. Evitando di amplificarli sull’onda dell’emotività, e riportandoli alla loro vera, limitata dimensione.
Hai preso una multa? Un automobilista ti ha fatto un gestaccio? Il collega ti guardato storto? L’amico ti ha bidonato? La tua squadra ha perso? Non lasciarti travolgere dall’ira, o abbattere dalla depressione. Pensa invece: tra sei mesi me ne importerà ancora qualcosa? Se la risposta è no, domandati: e tra tre mesi? Tra un mese? Tra una settimana? Domani? Se la risposta è ancora no, perché aspettare domani? Perché non infischiartene a partire da ora?

Ricevi ciò che dai

Le persone con più amici sono le più amichevoli. Quelle che ricevono più amore sono le più amorevoli. E quelle che ricevono più ostilità sono le più ostili. E’ una legge di natura: riceviamo ciò che diamo. E nella misura in cui diamo. E quindi prima di pretendere, o di chiedere, dobbiamo dare.
Il contadino non può chiedere al Padreterno di dargli  frutti se prima non semina e ara il campo. Il lavoratore non può chiedere l’aumento al capo se prima non gli dimostra di meritarlo. E’ il vecchio do ut des. Che non vale sono nel campo economico, materiale. Ma anche in quello dei sentimenti e delle emozioni.

Sbaglierai sempre!

Non illuderti che con gli anni sbaglierai meno: non è vero. Continuerai sempre a sbagliare. Ma, con l’esperienza, avrai il coraggio di ammettere i tuoi errori: non riconoscerli è sintomo di codardia. E di capire che raramente sono fatali. Sei sopravvissuto a tutti quelli che hai commesso fino ad oggi? Continuerai a sopravvivere a quelli di domani e dopodomani.
Gli errori fanno parte di un processo di crescita. Non possiamo non commetterli. Ma possiamo cercare di non commettere sempre gli stessi. O almeno di commetterli con meno frequenza.
Insomma, gli errori fanno parte della vita. Come i problemi. E temerli è un errore.

Non imporre il bene, non verrà accettato

Spesso sappiamo benissimo cosa è per il nostro bene e cosa no. Ma abbiamo un atteggiamento infantile. Da bastian contrario. Se ci sentiamo costretti a fare qualcosa di positivo preferiamo rifiutare, e ci ostiniamo più di prima a continuare nel comportamento negativo. Ripetuti studi mostrano, ad esempio, che i fumatori cui viene insistentemente chiesto di smettere si mettono a fumare di più. Per ripicca.
Non agiamo in base a un ragionamento logico, ma sulla scia delle emozioni. E, sin dall’infanzia, ciò che viene percepito come un’imposizione, anche se a fin di bene, viene vissuto male. Vuoi aiutare qualcuno a cambiare? Opera in modo che la decisione sia sua. Solo così la accetterà.