L’opinione più importante

Ci teniamo molto all’opinione che gli altri si fanno di noi. E prestiamo la massima attenzione alle conversazioni che abbiamo con gli altri: dobbiamo fare bella figura, perbacco! Ma a volte ci dimentichiamo dell’opinione più importante. Quella che noi abbiamo di noi stessi. E della conversazione più importante. Quella che noi abbiamo con noi stessi.  Nel segreto del nostro animo.
Il nostro mondo esterno è un riflesso del nostro mondo interno. E gli altri sono il nostro specchio. Se noi crediamo in noi stessi, e nel nostro valore, lo trasmettiamo attraverso il nostro comportamento. E gli altri se ne convincono. Come facciamo, altrimenti, a trasmettere un’immagine positiva di noi, se siamo i primi a non crederci?

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Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

Una risposta a “L’opinione più importante

  1. Vero, quello che hai scritto è esattamente la base di tutto. Il problema è che a volte si rinuncia ad essere se stessi… e questo accade nelle crisi della vita. Io sono stata una ragazza e una donna piena di vita e di sorrisi. Purtroppo la perdita del lavoro mi ha spento (era un impiego part time che mi permetteva di dedicarmi ad una vita semplice alle mie ricerche spirituali). Ho passato molti anni della vita ad incoraggiare gli altri, ho incontrato tante persone che avevano bisogno di parole di conforto. In questo momento – a 42 anni – mi trovo a ripartire da zero. Ho cominciato a disegnare per esprimere il mio mondo interiore: voglio un mondo di pace e condivisione. Quello che ha da offrire il mio cuore non trova ancora mercato. Chissà… io ero una grande idealista e utopista fino da bambina, ma oggi sempre più spesso mi ritrovo a pensare… come dice il titolo del famoso libro “Io speriamo che me la cavo”. Speriamo che questo caos sociale e lavorativo condiviso purtroppo da tante persone porti a nuovi risultati per noi tutti. Una vita più umana che metta al centro la competizione speciale… dell’empatia e della fratellanza! Vorrei tanto poter collaborare con altri “creativi” come me per dar vita a qualcosa di “concreto” e benefico nel breve e nel lungo termine. Grazie per questa preziosa occasione di dialogo tramite lettura e di scrittura. La distanza tra esseri umani si supera facilmente se ci sono buon cuore e buona volontà. Sogno un mondo senza disoccupazione, dove ognuno possa trovare facilmente qualcosa da fare e condividere. La disoccupazione è violenza sociale. Il primo gradino di salvezza deve esserci per tutti, e da questo primo gradino ognuno può vivere libero dalla paura e contribuire liberamente con la propria opera e le proprie idee.

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