La cantautrice Barbara Cavaleri presenta “Come una stella”

La cantautrice Barbara Cavaleri

La cantautrice Barbara Cavaleri

Barbara Cavaleri è una cantautrice di cui è da poco uscito il concept album “Come una stella- Novastar”.  “È un album in cui esprimo la mia maturazione, come artista e come donna – dice. – L’ho realizzato in piena autonomia, con due ottimi professionisti come Fabio Mercuri e Simone Pirovano che hanno sposato il progetto”. Nella vita di Barbara lo spartiacque è il suo soggiorno a Londra, tra il 2008 e il 2011. Tre anni che la trasformano, tre anni in cui si tuffa nella vita artistica della capitale britannica: non solo quella musicale, ma anche la danza, il teatro, il cinema.. A Londra scrive “So Rare”, il disco uscito nel 2014. Tornata a Milano prende fiato, si sposa e mette su famiglia. “Sono diventata grande, mi sono realizzata come donna” spiega. E aggiunge, sorridendo: “Ma quando i figli diventeranno grandi, forse tornerò a vivere all’estero, stavolta con mio marito. Chissà…” Da bambina Barbara era affascinata dalla musica nera. “Ascoltavo Whitney Houston e Michael Jackson, ma anche colossi del jazz come Ella Fitzgerald, Ray Charles, Louis Armstrong – dice.  – A casa mia c’era sempre musica, anche molta classica. E poi i cantautori: De André, Guccini…” A Londra approfondisce la conoscenza delle grandi cantautrici americane: Patti Smith, Joni Mitchell. Oggi apprezza Billie Eilish. “Ma – ci tiene a sottolineare – il mio caposaldo restano i Beatles. Sono un’enciclopedia musicale: in loro trovi di tutto”. Due anni fa Barbara avverte la necessità di scrivere cose nuove. Ed ecco che nel 2020 esce “Come una stella – Novastar”. Un album introspettivo, il frutto delle numerose esperienze, musicali e umane, di questi anni.

Chiara Giudici di Double Malt, un’eccellenza nella comunicazione integrata

Chiara Giudici di Double Malt

Chiara Giudici di Double Malt

“Ancora nel 2020 alle donne viene chiesto di fare il doppio e di farlo meglio, ma per fortuna non viene loro difficile”. Questa citazione si addice all’imprenditrice milanese di successo che ho incontrato l’altro giorno, impegnata, tra le altre cose, nel sociale oltre che nella propria attività. Conosciamo meglio Chiara Giudici, 34 anni, esempio di multitasking professionale ben riuscito.

Dopo una laurea magistrale, conseguita cum laude in Teorie e Tecniche della Comunicazione Mediale in Cattolica, Chiara vive in Florida dove migliora la conoscenza della lingua e sviluppa le sue capacità di networker. Rientrata in Italia, collabora con aziende legate all’ambito comunicativo, ma decide quasi subito di intraprendere la vita del libero professionista individuando i clienti in autonomia, riuscendo a crearsi in poco tempo una fitta rete di conoscenze e contatti. Da 4 anni è socia del Rotary Club Milano International Net, oggi con la carica di Presidente della commissione di Pubblica Immagine del suo Club e facente parte della medesima commissione per il Distretto di Milano.

Copy Writer, Pr, organizzatrice di eventi ed esperta di dinamiche Social, solo a Giugno 2015, dopo il fortunato incontro con Serena Biella (classe ‘88), grafica professionista ed event planner per diversi locali milanesi, decide di aprire assieme a lei Double Malt, un’agenzia di comunicazione integrata, dinamica e all’avanguardia, che provvede alla creazione di siti internet innovativi, alla realizzazione completa di immagini coordinate, senza dimenticare precisi piani editoriali Social, un’attività di ufficio stampa efficace e l’organizzazione di grandi eventi. Un menù ricco di professionalità e competenza, insomma.

Ho avuto modo di incontrare e lavorare con Chiara grazie ai miei City Angels. Stavo cercando qualcuno che potesse supportare l’Associazione in alcune attività grafiche e così, durante l’organizzazione del prestigioso premio Cittadini Meritevoli, ideato e promosso dal Rotary Club di Chiara con il supporto della Questura di Milano, ho incontrato la responsabile dell’ufficio stampa dell’evento, la giovane donna multitasking protagonista dell’articolo che state leggendo.

Chiara, veniamo a noi, il segreto per riuscire a fare tutto e a farlo bene?

Sicuramente una buona gestione del tempo, le 24h valgono per tutti, ma soprattutto una piena fiducia nelle persone che stanno al mio fianco, in primis la mia socia senza la quale il mio lavoro non risulterebbe così performante e Double Malt non godrebbe del successo che oggi riscuote.  Un team collaborativo e il grande entusiasmo per ciò che sto facendo chiudono il cerchio e realizzano i miei sogni.

 Quali sono le soddisfazioni più grandi che puoi annoverare in questi ultimi anni di attività?

In 5 anni abbiamo creato un team di 13 persone e credo questa sia la risposta più forte a chi dice che di questi tempi le cose non vanno come devono.

Le temporary agency in Sardegna e a Cortina d’Ampezzo sono un altro risultato incredibile: lavoriamo con clienti di grande successo e talento, uno stimolo continuo a crescere per noi giovani imprenditori alla ricerca di modelli da seguire.

Parlaci del tuo impegno con il Rotary.

La Rotary Foundation sostiene ilService above self”: la carriera e il successo sono tali solo se fai qualcosa per gli altri. Sono molto felice perché questo 4 maggio, insieme al Questore di Milano, consegneremo, per il 16esimo anno consecutivo, il Premio Cittadini Meritevoli ai cittadini che si sono distinti per azioni di coraggio civile, impegno personale ed altruismo. Ritengo sia un appuntamento molto importante per Milano, città all’avanguardia e attenta al cittadino.

Progetti futuri che ti vedranno impegnata?

Grazie ad una cara amica, nonché fortissimo ufficio stampa di Milano Elettra Zadra, Double Malt è stata coinvolta nella Design Week dall’Associazione Tortona Area Lab che gestisce tutti gli eventi che si tengono in quella settimana nel quartiere Tortona. Nonostante lo slittamento della data provocato dall’emergenza epidemiologica da COVID-2019, non vedo l’ora di entrare nel vivo della manifestazione: al momento ci stimo occupando di tutte le grafiche, comprese le mappe che verranno distribuite alle oltre 200.000 persone stimate che affolleranno l’area durante la Tortona Design Week di giugno.

Chiara ne ha per tutti e per tutto: un bell’esempio di come anche oggi, in un contesto economico e sociale non sempre facile, sia possibile trovare stimoli professionali e personali, che incentivino un progresso dinamico e virtuoso.

 

 

Mario Furlan, life coach – Coronavirus: emergenza sanitaria ed emergenza psichiatrica

Effetto isteria da coronavirus: supermercati presi d'assalto e scaffali vuoti

Effetto isteria da coronavirus: supermercati presi d’assalto e scaffali vuoti

La psicosi da coronavirus, cui stiamo assistendo in questi giorni, è una conferma della nostra emotività. E del predominio del cervello rettiliano sulla neocorteccia.
Noi umani siamo,com’è risaputo, molto più emotivi che razionali. Se fossimo razionali prenderemmo certamente tutte le doverose precauzioni che servono per evitare il contagio, ma terremmo a mente che si tratta pur sempre di una malattia infettiva raramente mortale, e per alcuni versi abbastanza simile ad altre che già conosciamo. Ricordiamoci che la banale influenza uccide, solo in Italia, oltre 4mila persone l’anno. Quindi è giustissimo essere prudenti, sbagliatissimo lasciarsi travolgere dal terrore.
Quindi non prenderemmo d’assalto i supermercati, come se fossimo in guerra; e non saremmo immersi in questo clima di isteria collettiva. La psicosi, ahimè, si trasmette ancora più velocemente del virus: se siamo circondati da gente in preda al panico, e leggiamo e vediamo notizie catastrofiche, ci impanichiamo anche noi.
Quando siamo impauriti, la neocorteccia – l’area più evoluta della nostra mente – viene soppiantata da quella più antica: il cervello rettiliano. Che ha un solo scopo: farci sopravvivere. Pertanto vede nemici, minacce, pericoli dappertutto. Anche dove non ci sono. E dove ci sono, li esagera.
In questi giorni non stiamo vivendo soltanto un’emergenza medica, ma anche una psicologica.  Che, a volte, sconfina nella psichiatria. E questa seconda emergenza è, forse, ancora più inquietante della prima.
Altrettanto inquietante è un’altra riflessione che mi viene da fare: questo panico è solo frutto dell’emotività delle masse, oppure c’è qualcuno, in alto, che ci marcia su? Qualcuno che ha interesse a terrorizzarci, per fare soldi o per raccogliere voti? Chissà…

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Mario Furlan, life coach – Scegli la facile scusa o la difficile azione?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Nel momento cruciale delle decisioni siamo spesso posti di fronte alla scelta tra un’azione difficile e una scusa facile.
Agire richiede fatica. E coraggio. Inoltre ogni azione ha un’efficacia temporanea: quella di oggi dovrà essere rinnovata domani, oppure domani ne servirà un’altra, diversa. Mentre trovare scuse è facilissimo. E ha il vantaggio che una sola scusa per non fare ciò che dovresti può bastarti per tutta la vita.
Però ha ragione il detto orientale: ciò che è dolce in bocca è acido nello stomaco. Mentre ciò che è amaro in bocca è dolce nello stomaco. L’impegno di oggi produce il successo di domani; mentre la scusa, o bugia, produce solamente insoddisfazione.
Se cerchi scuse non ti stimano. La gente capisce che sei debole, che non hai gli attributi; e per non imbarazzarti ti vengono incontro con con altre scuse: “Hai proprio ragione, Poverino, Come ti compatisco, Ma che mondaccio…”
Ma una persona così, che non sa fronteggiare le sfide e guardare in faccia la realtà, non viene stimato da nessuno. Mentre se affronti la verità senza scuse, e scegli di agire, costruisci la tua autostima. Giorno per giorno. E la stima degli altri. Che non avranno remore, apprezzandoti e sapendo che sei forte, a dirti la verità.

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Richi Rossini: “Così ho scritto Cecilia”

Il cantautore Richi Rossini

Il cantautore Richi Rossini

Cecilia”: si chiama così il singolo del cantautore Richi Rossini, da gennaio in radio e disponibile sulle piattaforme di streaming e download. “Santa Cecilia è la protettrice dei musicisti, e la canzone è un inno alla possibilità, offerta dalla tecnologia, di avere la musica sempre con noi” sorride Riccardo, nome completo di Richi. Non a caso, la frase che ricorre nel testo è “ti porterò sempre con me”.
Richi Rossini vive nei vicoli del centro storico di Genova, “dove sento l’ispirazione di miei miti come Fabrizio De André, Luigi Tenco, Sergio Endrigo” dice.
Hai citato cantautori degli anni Sessanta e Settanta, quando la musica era molto diversa da adesso. Ti piacciono le sonorità di oggi?
“Dipende. La trap non mi piace, la musica elettronica e l’indie sì. Ma era sicuramente meglio il cantautorato classico degli anni Settanta. Artisti come Rino Gaetano, John Lennon, Bob Marley oggi, purtroppo, non ci sono più. Non erano grandi soltanto dal punto di vista musicale; le loro canzoni erano pedagogiche, mandavano vibrazioni positive, che arrivavano all’inconscio. Oggi, invece, la musica è quasi solo intrattenimento”.
Richi Rossini è laureato in psicologia, formatore ed esperto di crescita personale. E crede nel poliamore, la capacità di dare amore consensuale a più persone, consensualmente. “Ho scoperto il poliamore durante il mio viaggio di crescita personale – spiega. – Fino a 3mila anni fa la monogamia era rara, il poliamore era la pratica relazionale più utilizzata. Le evoluzioni della società, con la stabilizzazione della vita in un solo posto, hanno fatto espandere la monogamia. Ma da questo decennio, con relazioni sempre più liquide, il poliamore tornerà a diffondersi. E va di pari passo con il femminismo, e con l’accresciuta libertà della donna”.

Mario Furlan, life coach – Diversifica le tue fonti di gioia

Mario Furlan, life coach e motivatore

Mario Furlan, life coach e motivatore

Investiresti tutti i tuoi soldi su un unico titolo azionario? Te lo sconsiglio caldamente!  Benché quella azione appia molto promettente, in crescita continua, e stia macinando utili su utili, potrebbe, prima o poi, calare. Oppure crollare. E ti troveresti in braghe di tela…
Seguendo la stessa filosofia, ti sconsiglio, come life coach, di investire su una sola fonte di gioia, di amore o di emozioni positive: il partner, i figli, l’amico del cuore… Perché le cose potrebbero prendere una piega imprevista. Il partner potrebbe lasciarti, o potreste decidere di separarvi. I figli potrebbero trasferirsi in Australia, all’altro capo del mondo. L’amico potrebbe mostrarsi meno amorevole di quanto sembrava, deluderti o addirittura tradirti.
Il discorso non cambia se la tua unica fonte di soddisfazioni viene da un’attività. Conosco un signore che ha le ultramaratone come sua ragione di vita. Sono una passione sana e bella. Ma quando si è ritrovato, a sessant’anni, con le cartilagini delle ginocchia consumate e l’ortopedico gli ha proibito di continuare a correre, è precipitato in una profonda crisi.
Quindi, diversifica! Diversifica i tuoi investimenti finanziari. E diversifica anche quelli emotivi. Per metterti, il più possibile, al riparo da brutte sorprese!

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Con Hapimag la vacanza perfetta, dal 1963

Antonio Bradi, responsabile Hapimag per l'Italia e il Canton Ticino

Antonio Bradi, Direttore Hapimag per l’Italia e il Canton Ticino

Hapimag, l’azienda svizzera nota nel mondo, torna alla Bit, la Borsa del Turismo, per presentare la sua formula di vacanza perfetta.
56 anni di attività, oltre 125mila soci, circa 60 strutture di proprietà da 4 a 5 stelle in 16 Paesi… questi sono i numeri di Hapimag, la multinazionale delle vacanze di qualità.
Antonio Bradi, Direttore Hapimag per l’Italia e per il Canton Ticino, e il suo staff saranno presenti presso il Padiglione 3, nello Stand A81.
Domenica 9 febbraio sono previsti due incontri nei quali presentare in maniera dettagliata l’azienda Hapimag. Si svolgeranno il primo alle ore 11 e il secondo alle ore 15,30, entrambi presso la sala Yellow 4. Sarà l’occasione per conoscere da vicino la straordinaria formula Hapimag e prenotare le prossime vacanze, felici ed esclusive!

 

Mario Furlan, life coach – Cosa conta davvero per farti apprezzare

Il life coach e formatore Mario Furlan

Il life coach e formatore Mario Furlan

Vuoi far colpo sugli altri sciorinando i tuoi successi. Facendo vedere che sei in gamba, che hai ottenuto risultati straordinari.
Ma agli altri di tutto questo non interessa nulla. Anzi, può infastidirli. Perché facendoti grande, li fai sentire piccoli.
Molto meglio, se vuoi essere apprezzato, dimostrare che sei bravo ad ascoltare, più che a parlare.
Che sei amorevole, più che brillante.
Che sei generoso, più che ricco.
Che sei gentile, più che potente.
Che sei affidabile, più che famoso.
E che sei empatico, più che una persona di successo.
Gli altri ci tengono a te solo se dimostri che ci tieni a loro.
Tutto il resto non conta.

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