Mario Furlan, life coach – Nessun presidente ti salverà

Joe Biden e Donald Trump

Joe Biden e Donald Trump

Trump giura che, se verrà rieletto, il 2021 sarà il miglior anno che gli Usa abbiano mai vissuto.
Biden assicura che, se verrà eletto, si affronterà meglio la lotta al Covid e ci sarà più attenzione per i poveri, la classe media e le minoranze.

Come tutti i politici, fanno promesse che sanno benissimo di non poter mantenere. Ma che possono spostare voti. Perché queste promesse fanno leva su un’esigenza innata di noi esseri umani: cercare un protettore. Un nume tutelare. Un padre che ci metta al riparo dai pericoli, e si faccia carico dei nostri problemi.
Invece l’unica persona che può risolvere i tuoi problemi è quella che vedi nello specchio. Chiunque sia il presidente, il primo ministro o il gran sultano. Quindi non credere negli altri, qualunque bandiera sventolino. Credi in te stesso.

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Mario Furlan, life coach – Perché non crediamo più nel lockdown

Un negozio chiude per Covid: riaprirà?

Un negozio chiude per Covid: riaprirà?

In marzo e aprile, durante il primo lockdown, noi italiani abbiamo risposto con grande compostezza e disciplina ai limiti imposti. Abbiamo accettato, quasi senza battere ciglio, le proibizioni imposte dallo Stato e dalle Regioni: eravamo convinti che, stringendo i denti per qualche mese, saremmo tornati alla normalità.
Adesso, invece, benché non siamo (ancora?) al lockdown totale, chiusure e divieti infastidiscono una parte crescente della popolazione. A molti sembrano soprusi ingiustificati. Lo spirito di unione che c’era sei mesi fa non c’è più; ora prevalgono rabbia, rancore, contestazioni. E non solo perché negli ultimi mesi non si è fatto abbastanza per prevenire ciò che sta accadendo.
Perché, allora, questo malumore diffuso?
La risposta va cercata nella nostra mente.
Infatti siamo disposti e motivati a fare sacrifici, anche pesanti, a due condizioni:
1) Se sappiamo che servono;
2) Se sappiamo quando finiranno.
Queste due condizioni sono venute meno. Soprattutto la seconda.
Molti non sono affatto convinti che chiudere palestre, cinema, teatri, bar e ristoranti alla sera serva davvero a combattere il virus. Appaiono sacrifici tanto drammatici quanto inutili. Tant’è vero che non solo i politici, ma anche i virologi sono divisi sull’utilità delle misure. Quel che è peggio, però, è che non abbiamo la più pallida idea di quando usciremo dal tunnel: a Natale? In estate? O forse mai, se è vero il virus si indebolisce con il caldo, ma ritorna con il freddo? Arriverà il vaccino? Funzionerà? Oppure dopo la seconda ondata ne arriveranno una terza, una quarta e chissà quante altre?
E’ proprio questa estrema incertezza a demotivarci. Le autorità ci impongono nuovi sacrifici; e noi, pur obbedendo, ci chiediamo – sotto sotto – se ne valga davvero la pena.

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Mario Furlan, life coach – Ti distrai sempre? Ecco cosa fare!

Il life coach Mario Furlan spiega come restare concentrato

Il life coach Mario Furlan spiega come evitare le distrazioni del telefonino

Molta della tecnologia che usiamo è stata creata per interromperti e toglierti la concentrazione. Dal momento in cui ti svegli e accendi il telefonino, che inizia a suonare e a vibrare, è tutta un’interruzione continua di ciò che stai facendo e di ciò cui stai pensando. Per questo è più importante che mai essere capaci di focalizzarsi senza distrazioni.

Il telefonino è, come ben sappiamo, il colpevole numero uno delle continue distrazioni. Ci trasmette ansia: oddio, devo andare subito a vedere chi mi ha scritto, o chi ha postato! Ogni volta che guardiamo lo schermo riceviamo una piccola scarica di dopamina, il “neurotrasmettitore della ricompensa”: produce una sensazione gratificante immediata. Ma, guarda caso, la parola dopamina ha la stessa origine della parola doping. Quindi… attento a non dipendere da queste microscariche dopaminiche: potresti, in un certo senso, diventare un drogato di stimoli sensoriali provenienti dal cellulare!
La tecnologia ci serve, ovviamente. Ma dobbiamo imparare a non diventarne schiavi. Pertanto ti consiglio di tenere il telefono spento, o silenzioso, quando hai bisogno di concentrarti. Se è acceso, appoggialo con lo schermo verso il basso: così non vedi le notifiche. E se le disabiliti è meglio: cosa ti importa sapere quando qualcuno mette un Like al tuo post?
Impara a sentirti a tuo agio nel silenzio, senza stimoli continui. Lavorerai meglio. Sarai più produttivo e più sereno. E sarai il padrone, e non il suddito, della tecnologia.

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Manuel Mazzini, chiropratico d’eccellenza a Milano

Il Dott. Manuel Mazzini, chiropratico a Milano

Il Dott. Manuel Mazzini, chiropratico a Milano

Manuel Marco Mazzini di Milano è un noto e apprezzato chiropratico. E’ stato per 18 anni esponente di rilievo dell’Associazione Italiana Chiropratici, e oggi è all’avanguardia negli studi sui legami tra corpo e mente,concetti propri della neurologia funzionale chiropratica e sulla medicina olistica.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di fare un trattamento da lui per un polso dolorante: il miglioramento è stato immediato. Non si limita a massaggiare il punto dolorante; il Dott. Mazzini riequilibra tutto il tuo corpo, con particolare attenzione alla postura. Pochi aggiustamenti, nei punti giusti… e stai subito meglio.

“Credo nella chiropratica perchè sono stato salvato da un chiropratico” dice, sorridendo. Infatti a 14 anni era malato di peritonite. Dopo l’operazione ha avuto un’infezione alla colonna vertebrale e dolori lancinanti alla parte alta della schiena, insieme ad un mal di testa martellante. I suoi genitori l’hanno portato da vari medici: niente da fare. Fino a quando hanno provato con un chiropratico. Ed è stato subito meglio. Dal primo incontro. E nel giro di sei mesi la situazione era normalizzata: Manuel era tornato a vivere senza dolori.

“In realtà non è il chiropratico a farti guarire; il suo compito è mettere il tuo corpo in condizione di guarirsi da solo” spiega Manuel Mazzini. E racconta come sia riuscito, in numerosi casi, a risolvere alla radice problemi di ernia del disco, protrusioni discali, vari tipi di mal di schiena, problemi di postura dovuti alla scoliosi, di sciatica, di mal di testa da cervicale e emicrania e di acufeni etc.

“In Italia la chiropratica è ancora poco conosciuta – dice il Dott. Mazzini. – Noi chiropratici siamo circa trecento, a fronte di migliaia di osteopati e di fisioterapisti. Quindi è facile confonderci con loro. Mentre il nostro compito è diverso: innanzitutto risolvere i problemi alla colonna vertebrale. Ippocrate diceva: “Se vuoi trovare la causa dei dolori guarda attentamente alla colonna vertebrale”. Gran parte dei nostri disturbi deriva dalla colonna vertebrale, perchè da lì nascono i nervi che vanno ai muscoli e agli organi interni e attraverso la colonna vertebrale scorre il midollo spinale che porta i messaggi al cervello. Se la colonna vertebrale subisce un trauma o ripetuti microtraumi si possono formare delle “sublussazioni vertebrali”, che creano delle interferenze nella trasmissione delle informazioni che partono dal cervello e vanno in tutto il corpo. Compito del chiropratico è quello di trovare e rimuovere naturalmente le sublussazioni vertebrali e di resettare il sistema nervoso come si fa con il computer quando si blocca!  Le ultime ricerche scientifiche sulla hanno dimostrato che un aggiustamento chiropratico specifico della colonna vertebrale stimola alcune parti del cervello e in particolare la corteccia prefrontale che a sua volta attiva i muscoli addominali profondi. Ecco perchè i pazienti che ricevono un aggiustamento si sentono subito più rilassati, più mobili, più in equilibrio e più centrati mentalmente e fisicamente e migliorano immediatamente la propria postura.

Proprio per questo Manuel Mazzini presta molta attenzione alla postura: insegna ad averla corretta, cosa che diventa sempre più rara. Basti guardare chi trascorre la giornata curvo sul telefonino o sul tablet: curvando la schiena blocca il respiro diaframmatico e fa più fatica ad inspirare. Tutto il corpo entra in deficit di ossigeno, i muscoli delle spalle si contraggono e spesso arrivano i dolori cervicali e dorsali e addirittura, in mancanza di ossigeno, la corteccia prefrontale del cervello lavora meno. Con inevitabili ripercussioni sul nostro rendimento professionale.
“Oggi, con il Covid, soprattutto i giovani e gli anziani sono particolarmente fragili – dice. – La paura del virus, insieme con la riduzione dei contatti sociali, li rende vulnerabili. A livello psicologico, e anche a livello fisico: perché i due ambiti sono strettamente connessi”.

Ai suoi pazienti – che spaziano dagli anziani agli atleti – il Dott. Mazzini insegna uno stile di vita corretto. Che aiuti a vivere sereni: “Così il corpo si contrae meno, sei meno stressato e hai meno dolori”.
E’ anche una persona impegnata nel sociale: per anni, quando studiava e lavorava in Inghilterra, ha fatto volontariato presso la Spastic Society, trattando i disabili gratuitamente. “Tutti dovrebbero provare la chiropratica – assicura. – Perché tutti hanno il diritto di vivere meglio”.

Per informazioni: www.milanochiropratica.com