Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

Mario Furlan, life coach – Perché meno è meglio

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Meno è meglio. A patto che sia fatto al meglio.
Sembra un gioco di parole, invece è una grande verità. Quante volte ci disperdiamo in mille attività, o saltiamo da una all’altra, senza riuscire a primeggiare in nessuna! Quante volte le aziende che hanno successo con un prodotto, o in un campo, applicano erroneamente la brand extension: si espandono in altri ambiti… con il risultato di creare confusione nella mente del pubblico, e quindi di darsi la zappa sui piedi.
Hai capito qual è l’area in cui sei forte, o in cui puoi eccellere? Impegnati al massimo proprio lì. Non dissipare le tue energie, fisiche e mentali: concentrale. E riuscirai!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!

Idrocolonterapia a Milano: il Centro Belfiore

Il Centro Belfiore di Milano, dove si pratica l'idrocolonterapia

Il Centro Belfiore di Milano, dove si pratica l’idrocolonterapia

A Milano un luogo dove l’idrocolonterapia viene praticata con macchinari all’avanguardia e da professionisti preparati è il Centro Belfiore, che si trova in Via Paolo Giovio 15.

“Si chiama così, anche se ora ci troviamo in via Giovio, perché 17 anni fa ho dato vita a un centro di idrocolonterapia proprio in via Belfiore” sorride Emanuela Cioni. Fisioterapista, è l’anima del Centro Belfiore. Il cui motto, scritto in caratteri cubitali all’ingresso, è “Muoversi e percepire”.

“Perché qui insegniamo come muoversi correttamente, come adottare una postura fisiologica e come percepire in modo più completo gli input sensoriali” prosegue. All’interno dello spazio dove si svolge l’ idrocolonterapia  vengono consigliate anche altre tecniche: pilates, yoga, gyrotonic, bagno turco, riflessologia plantare, massaggio fisioterapico e thailandese.
“Nel  Centro Belfiore prestiamo attenzione sia al benessere fisico, sia a quello emotivo” spiega Emanuela. Perché “la disintossicazione, per essere completa, deve avvenire su due livelli: sia sul piano fisico che su quello emotivo”.

 

Mario Furlan, life coach – Come sconfiggere la paura

Gerard Butler nel ruolo di Re Leonida I nel film 300

Gerard Butler nel ruolo di Re Leonida I di Sparta nel film 300

Come sconfiggere la paura?
Partiamo dalla constatazione che siamo tutti dei paurosi. Secondo Erodoto perfino Re Leonida, il coraggiosissimo leader spartano famoso per la battaglia delle Termopili, aveva paura. E nel film 300 dice che “la paura è una compagnia costante, ma accettarla ti renderà più forte”.

Se hai paura significa che stai crescendo. Perché stai facendo qualcosa che ti mette a disagio. E l’unico modo per sconfiggere la paura è prima accettarla, sapendo che averla è normalissimo; e poi affrontarla.
Il problema non è la paura: l’abbiamo tutti. Il problema è avere, o no, il coraggio di correrle incontro. E di spazzarla via. Se non lo fai, sei un debole che si rintana nella cuccia. Se invece lo fai, acquisisci autostima e fiducia in te stesso. Perché sai che la tua forza interiore è più forte della paura!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!

Mario Furlan, life coach – Ecco come capire chi sono veramente

Il life coach Mario Furlan

Il life coach Mario Furlan durante un seminario

Quella persona che hai da poco conosciuto si presenta così bene, pare tanto pacata, sicura di sé, gentile, affidabile… ma sarà davvero il suo carattere, oppure sta cercando di fare bella figura?
C’è un modo, infallibile, per capire di che pasta siamo fatti.
E’ come ci comportiamo quando siamo in difficoltà. Stressati, sotto pressione. E’ in quei momenti che si rivela il nostro vero carattere: restiamo calmi e controllati, oppure cediamo sotto il peso della tensione e urliamo, ce la prendiamo con il mondo intero, oppure piagnucoliamo, ci abbattiamo e siamo incapaci di reagire?
E’ facile mostrarsi forti e brillanti quando le cose vanno bene e la situazione è tranquilla. Ma dimmi cosa fai, e come lo fai, quando sei nei guai… e ti dirò chi sei!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!

Guappecartò, tra musica e ironia

I Guappecartò

I Guappecartò

“Il nostro nome, Guappecartò, è ironico. In napoletano i guappi di cartone sono dei buoni a nulla, dei finti ganzi. E noi ci insultiamo prima ancora che lo facciano gli altri” ride Claudio Del Vecchio, fisarmonicista e portavoce della band.
La loro è una storia singolare. I Guappecartò sono cinque giovani provenienti da varie regioni italiane, dalla Lucania al Friuli, dalla Campania alla Puglia. La band è nata a Perugia, nel 2004. Erano musicisti di strada. Suonavano in mezzo ai passanti, la gente si fermava ad ascoltarli, comprava i loro cd e il cappello delle offerte era sempre pieno.
Ad un certo punto li nota la celebre attrice Madeleine Fischer, metà svizzera e metà napoletana, che se ne innamora artisticamente. E chiede loro di comporre la colonna sonora del suo film Uroboro.
Da allora è un successo dopo l’altro. Nel 2009 viene pubblicato l’album di debutto “L’amour n’est pas grave”, seguito da altri che conquistano critica e pubblico. E lo scorso dicembre è partito, nel nostro Paese, il Sambol Italian tour.
Perché voi Guappecartò, che siete tutti italiani, vivete a Parigi e siete più presenti sulla scena musicale francese che su quella italiana?
“Perché dopo che siamo stati a Parigi quindici anni fa ci siamo accorti che lassù il fermento culturale è molto più ricco rispetto a quello italiano. Non c’è paragone. Mi dispiace per l’Italia, ma tra i due Paesi non c’è partita”.
Qual è il vostro genere musicale?
“E’ un mix. Ci presentiamo in scena vestiti secondo lo stereotipo del guappo napoletano degli anni Venti del secolo scorso, ma spaziamo dalla melodia italiana ai ritmi latini, dal tango alle sonorità dell’Est europeo. L’importante è divertirsi, e divertire. In francese il verbo jouer ha un duplice significato: giocare e suonare. Ecco, per noi la musica è gioco. Un gioco che, però, prendiamo molto seriamente.
Ciò che vogliamo è che la nostra musica sia fruibile, che arrivi a tutti. E’ più facile da ascoltare che da spiegare!”

La cantautrice Rosmy protagonista del Capodanno di Rai1

La cantautrice lucana Rosmy

La cantautrice lucana Rosmy

La cantautrice lucana Rosmy, nome d’arte di Rosamaria Tempone, sarà tra i protagonisti del Capodanno 2020 di Rai1. Lo show in onda in diretta sulla rete ammiraglia Rai si svolgerà, per il secondo anno, dalla Basilicata. Lo scorso San Silvestro da Matera, capitale europea della cultura 2019; e stavolta da Potenza.
E Rosmy, artista in crescita, popolarissima in Lucania, non poteva mancare.
“La Basilicata è una regione sottovalutata. Ha dato i natali a eccelsi personaggi, ma sono dovuti andare a Milano o a Roma per farsi conoscere al grande pubblico” dice.
Rosmy canterà il brano forse più famoso del più noto cantautore lucano: Mango. Nato a Lagonegro e morto a Policoro, sul palco. Colto da malore mentre stava cantando.
“Lo conoscevo, lo ammiravo come artista e come uomo; era un simbolo della mia regione” si commuove Rosmy. Che in questo omaggio al grande Mango darà una sua particolare interpretazione del suo brano.
Rosmy ha conosciuto di persona Mango. E ha voluto inserire un suo brano, Se mi sfiori, nel suo ultimo disco. “E’ una canzone che Pino ha scritto per Mia Martini, ed è un canto d’amore per la sua terra” dice.

La lezione di Greta e quella di Trump

Greta Thunberg sulla copertina di Time

Greta Thunberg sulla copertina di Time

C’è chi storce il naso perché il settimanale Time ha proclamato Greta Thunberg “persona dell’anno”: ma come, un simile onore a una ragazzina?
Si dà il caso che questa ragazzina sia riuscita a mobilitare milioni di giovani nel mondo ben più di centinaia di illustri scienziati. Perché noi umani siamo molto più emotivi che razionali. Un algido scienziato che con voce distaccata sciorina freddi dati sui cambiamenti climatici lascia indifferenti. Mentre una sedicenne autistica che grida “La nostra casa è in fiamme!” emoziona e spinge all’azione.
Spinge all’azione le masse. Ma non i capi di Stato. Infatti la Conferenza sul clima di Madrid è stata un fallimento. Perché? Perché noi umani siamo miopi. Non vogliamo rinunciare a qualcosa oggi in vista di un bene maggiore domani.
I politici, si sa, non vedono oltre le prossime elezioni. Donald Trump, principale artefice del fallimento della Conferenza, è tutto concentrato sulla sua rielezione nel 2020. Imporre restrizioni all’inquinamento gli costerebbe voti: non gli conviene. E se tra dieci o vent’anni la situazione climatica mondiale, quindi anche americana, sarà diventata ingestibile? Chissenefrega, pensa. Tra dieci anni non sarò più presidente. E tra vent’anni non sarò, probabilmente, più al mondo. Che ci pensino i miei successori!
Spesso anche noi siamo così nella nostra vita personale. Ragioniamo a corto termine. Ma mentre Trump ha il suo tornaconto personale, noi dovremo pagare lo scotto della nostra miopia.
Morale: per raggiungere i tuoi obiettivi nel 2020 fai come Greta: usa le emozioni, non ti fermare alla sola razionalità. E non fare come i politici: non essere miope, guarda lontano!
Felice anno nuovo, e che tu possa realizzare i tuoi sogni più belli!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!

Bruno Bella, da Vibeco ai City Angels

Bruno Bella, Presidente di Vibeco e Presidente onorario dei City Angels

Bruno Bella, Presidente di Vibeco e Presidente onorario dei City Angels

Bruno Bella, 43 anni, è un uomo che si è fatto completamente da solo.
Oggi lui e la sua azienda, la Vibeco, sono all’avanguardia nel ripristino ambientale, trasformando le vecchie discariche in nuovi siti ecologicamente compatibili. Ma ventiquattro anni fa Bruno era un semplice autista della Etra, una società affiliata a Confartigianato che si occupava della microraccolta di rifiuti industriali.
“Avevo iniziato a lavorare molto prima, a 16 anni” racconta Bruno Bella. A quei tempi viveva con la madre a Baranzate, un quartiere difficile della prima cintura milanese. Il padre li aveva abbandonati. E già da adolescente Bruno si ritrova a dover contribuire a mandare avanti la famiglia.
“Ero andato a lavorare a Bolzano perché mi avevano detto che l’Alto Adige era la regione italiana che offriva di più” ricorda. Inizia vendendo spazi pubblicitari e nel fine settimana, siccome era lontano da casa, impegnava il tempo vendendo orchidee in piazza. “Essendo minorenne il mio capo si sostituiva a me nella firma dei contratti, e si stupiva per quanti ne riuscissi a portare alla mia giovane età”.
Nel 1996 Bruno Bella viene assunto come autista nella Etra. Ma già sa che il suo posto non è quello. Grazie alla sua straordinaria capacità gestionale nel giro di poco lo mettono a riorganizzare la società; e lui riesce dove tutti gli altri avevano fallito.
Nel 2005 fonda la Vibeco, che inizia commercializzando sabbie artificiali per mattoni ecologici. E ben presto cresce, occupandosi anche di smaltimento dei rifiuti, di bonifiche e di impianti di trattamento. Dall’Italia si espande: oggi Vibeco è all’avanguardia nel ripristino ambientale anche in Spagna, Portogallo e Bulgaria.
Ma Bruno è rimasto un uomo con i piedi ben piantati per terra, che ama circondarsi degli amici di un tempo. Quelli veri, che conosce da quando non era ancora nessuno. Come Gaetano Grillo, suo coetaneo e braccio destro in azienda.
“Sono orgoglioso di quanto ho realizzato, ma una parte di me pensa che io non faccia abbastanza perché non sudo sul lavoro – confessa. – Dopo anni di lavoro fisico mi sembra ancora che il vero lavoro sia quello, e non lo stare dietro ad una scrivania. Ricordo quando battevo la strada e sollevavo i contenitori: arrivavo a casa con la schiena rotta. Oggi la mia fatica è soltanto mentale, e non mi sembra nemmeno una fatica vera”.
I suoi collaboratori lo adorano. Bruno Bella ha creato in Vibeco un’atmosfera familiare, dove si sta bene insieme. Dall’ottobre 2019 è Presidente onorario dei City Angels, l’associazione di volontari di strada. E in novembre è stato sul palco del Teatro Dal Verme, a Milano, come ospite del Dreamers Day: il giorno dei sognatori pragmatici. Quello in cui persone che come lui hanno dovuto affrontare grandi sfide per raggiungere i loro sogni raccontano la loro storia. E ispirano il pubblico a trovare il coraggio per fare altrettanto.

Oscar Giammarinaro, dagli Statuto ai Sentimenti travolgenti

"Sentimenti travolgenti", l'album di Oscar Giammarinaro

“Sentimenti travolgenti”, l’album da solista di Oscar Giammarinaro, leader degli Statuto

Oscar Giammarinaro, leader e cantante degli Statuto, ha una doppia anima musicale. Quella rigorosamente ska e mod della sua band, e quella più intimista e romantica della sua produzione da solista. Ha anche due modi diversi di scrivere il suo nome: Oskar quando canta con gli Statuto, e Oscar quando canta da solo.
Da adolescente studia pianoforte e contrabbasso al Conservatorio e ascolta cantautori come Guccini, Venditti, De Gregori. Fino a quando viene folgorato dalla musica ska di Madness e Bad Manners e dalla cultura dei mods. Quadrophenia, con la musica degli Who, diventa il suo film di culto.
Ogni sabato lui e i suoi amici mods si ritrovavano in piazza Statuto, nella loro Torino. Da cui il nome della band, Statuto, nata nel 1983. “E ancora ci ritroviamo lì ogni sabato” sorride Oscar. A Roma e Milano c’erano già gruppi mod, a Torino non ancora. Il primo è il suo. Ed è diventato, negli anni, il più famoso.
“Rappresentavamo un genere nuovo per l’epoca, il fatto che la band avesse i fiati suscitava sorpresa” ricorda Oscar Giammarinaro. E arrivano i primi due singoli di successi: Io Dio e Ghetto.
Nel 1991 gli Statuto vengono scritturati dalla casa discografica Emi, e l’anno dopo vanno al festival di Sanremo con il brano Abbiamo vinto il festival di Sanremo. In quegli anni diventano la band della squadra di calcio del Torino, di cui sono tifosissimi. Oscar è un ultrà acceso, segue le partite dalla curva, sotto lo striscione Mods.
Nel 2019 Oscar Giammarinaro percorre una nuova strada: quella da solista. Con il suo elegante album Sentimenti travolgenti: otto brani, tra cui il singolo di punta Rimani, con testi e sonorità nuove rispetto a quelli degli Statuto. Adesso è in tour in tutta Italia come Oscar, per promuovere il disco. “Ma continuerò comunque con la band – assicura. – Ho voluto cantare anche da solista per esprimere emozioni e suoni diversi da quelli del mio storico gruppo”. Quei suoni e quelle emozioni che trasmette ai suoi studenti: infatti Oscar è insegnante di Musica alle scuole Medie. Fortunati i suoi studenti ad avere un professore così!

Mario Furlan, life coach – Il segreto della felicità

Felici per sempre, l'ultimo libro del life coach Mario Furlan

Felici per sempre, l’ultimo libro del life coach Mario Furlan

Nel mio ultimo libro, Felici per sempre, cito questo aneddoto.
Un uomo era noto per essere sempre di cattivo umore: triste, oppure arrabbiato. Finché, un giorno, a 80 anni, cambiò completamente: diventò sorridente, affabile, gentile.
La gente gli chiese cosa fosse successo. E lui rispose: “Per tutta la vita ho rincorso la felicità e mi sono sentito molto infelice. Mentre proprio quando ho smesso di cercarla, l’ho trovata!”
E’ proprio così. Inseguire la felicità condanna alla frustrazione: non otterrai mai tutto ciò che desideri. Mentre se ti  lasci vivere, e sei grato per quello che hai, ti sentirai, finalmente, felice!
Sei uno che punta sempre al massimo? Fai bene. Ma rischi di essere infelice. Perché difficilmente otterrai proprio ciò che brami. Ricorda, allora, questa semplice verità: non sarai felice quando avrai successo, ma avrai successo quando sarai felice. Perché le persone felici vivono meglio, lavorano meglio, hanno migliori relazioni con gli altri e trasmettono felicità!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!