Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

Mario Furlan, life coach – Le stelle marine

Una stella marina, protagonista di questo aneddoto di life coaching

Una stella marina, protagonista di questo aneddoto che contiene spunti di life coaching

Una mareggiata ha gettato a riva migliaia di stelle marine. Un ragazzo le prende, una per una, e le ributta in mare. Un uomo lo vede e ridacchia: “A che serve? Sono così tante che mica puoi salvarle tutte!” E il ragazzo, tirandone su un’altra: “E’ vero. Ma posso salvare questa!”
L’uomo se ne va, scuotendo la testa. Ma altre persone arrivano, vedono l’opera del ragazzo e si uniscono a lui. Così le stelle marine salvate sono migliaia.
Morale: non possiamo fare tutto. Ma quel poco che possiamo fare è sufficiente per dare un senso alla nostra vita. Non lasciamoci scoraggiare dai cinici. E ricordiamoci che se iniziamo noi a darci da fare, altri ci seguiranno!

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Mario Furlan, life coach – Il punto di non ritorno

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Fare qualcosa di ostico, difficile, impegnativo non è facile. E viene voglia di tornare indietro, rimangiandoti le buone intenzioni.
Per questo ti suggerisco di spingerti fino al punto di non ritorno. Fino al punto, cioè, in cui diventa più facile andare oltre che tornare indietro. Come quando sei in montagna, tra un rifugio e l’altro, e anche se sei distrutto prosegui fino all’arrivo. Perché è più vicino della partenza.
Un amico voleva da tempo smettere di fumare. Ma non ci riusciva. Allora ha detto a tutti che il primo gennaio avrebbe smesso. E l’ha anche scritto su Facebook. A quel punto è stato costretto a smettere. Altrimenti avrebbe perso la faccia. Era arrivato al punto di non ritorno!

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Mario Furlan, life coach – Sei una Ferrari?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Sono convinto che quasi ciascuno di noi abbia grandi capacità. Che siamo cioè, per usare una metafora automobilistica, una Ferrari.
Purtroppo, però, questa Ferrari raramente esprime il massimo delle sue qualità.
Spesso sbaglia strada. O si trova ingolfata nel traffico. O non va più, perché il suo proprietario non l’ha tenuta bene, pensando che portarla dal meccanico sia inutile.
Altre volte la Ferrari non va al massimo a causa di limiti non dell’auto, ma del guidatore. Che non crede di riuscire a guidarla. O ha paura della velocità, e preferisce andare a passo d’uomo.
E tu, ti senti una Ferrari? O hai dimenticato di esserlo?

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Mario Furlan, life coach – Cosa cerchi, scuse, o risultati?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach e formatore nel campo dell’autostima e della motivazione

Sai perché molti preferiscono trovare scuse piuttosto che impegnarsi a raggiungere i loro risultati?
Il motivo è semplice.
Ottenere risultati è difficile. E i risultati sono temporanei. Una volta conseguito uno, non ti puoi fermare. Ce n’è sempre un altro da conquistare. Se, ad esempio, fai sport, devi farlo costantemente per non perdere i benefici. Se vuoi crescere professionalmente, non puoi dormire sugli allori. Non ti puoi fermare.
Invece trovare scuse è facile. E le scuse vanno bene sempre. Sono permanenti. Una sola scusa può essere un alibi efficace per l’intera vita.
Ma a forza di cercare scuse, perdi l’autostima. Perché la vocina dentro di te ti dice che ti stai ingannando. E che stai sprecando la vita. Indebolisci la tua forza interiore. E il tuo carattere. E nel tempo provi insoddisfazione, delusione, rammarico.
Invece se cerchi risultati ti rafforzi dentro. Forgi il tuo carattere. Impari a lottare. E rafforzi la tua autostima. Perché sai di essere una persona di valore.
E tu, cosa cerchi? Scuse, o risultati?

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Eduardo Montefusco di FitActive: palestre low cost e di qualità

Eduardo Montefusco, titolare delle palestre FitActive

Eduardo Montefusco (in mezzo), titolare delle palestre FitActive, nella palestra di Magenta

A soli 35 anni, Eduardo Montefusco ha creato un impero nel campo delle palestre. E’ l’ideatore e titolare del marchio FitActive, che contraddistingue palestre con due caratteristiche precise. All’apparenza contraddittorie, ma che lui ha saputo coniugare. Sono low cost, cioè costano poco; ma nel contempo sono di elevata qualità. Come è riuscito a far convivere le due cose?
“Non è facile, ma il nostro successo dimostra che è possibile – sorride Montefusco. E aggiunge: – A fine anno arriveremo a 18 palestre, sparse tra Lombardia e Piemonte. Sono aperte 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Trovi lo stesso format ovunque e lo stesso prezzo ovunque. E se sei iscritto ad una, puoi frequentarle tutte. Insomma, un solo modello che offre la massima libertà…”
Originario di Napoli ma milanese di adozione, ha unito la creatività campana alla concretezza lombarda. Tutto inizia nel 2006, quando lavorava come programmatore. Una palestra gli chiede un software particolare; lui lo crea, e il suo successo gli fa capire che il fitness ben organizzato può sfondare ovunque.
Così inizia a lavorare in quel mondo. Il vero salto di qualità arriva, però, quando si mette in proprio. E decide di diventare imprenditore. Decide di aprire la sua prima palestra a Seveso, in Brianza. “Avevamo trovato l’immobile dove costruirla, ma non c’era ancora nulla; eppure ho venduto centinaia di abbonamenti prima ancora che venisse inaugurata!” ricorda Montefusco. Com’è possibile? “Bisogna dimostrare di essere credibili, l’altro deve avere fiducia in te”. E’ una fiducia, quella in Eduardo Montefusco, ben riposta. Nel 2012 apre la seconda palestra, a Seregno, a pochi chilometri di distanza. La terza, due anni dopo, è sempre in zona, a Saronno. E da quel momento è boom.

Nelle palestre FitActive corsi di gruppo e calore umano

“Nel 2015 cambio nome alle palestre, che da quel momento si chiamano FitActive. E poi importo modelli tedeschi, come McFit e FitStar, personalizzandoli e adattandoli al mercato italiano” spiega Montefusco. Il nuovo formato piace. E molto.
Che differenza c’è tra le palestre tedesche, a cui si è ispirato, e quelle italiane?
“Le tedesche sono asettiche, manca il rapporto umano che da noi è fondamentale. L’italiano cerca un ambiente amichevole, cordiale, in cui si senta il benvenuto. Ai tedeschi, invece, questo non interessa. E poi l’italiano cerca le promozioni e l’esclusività. Vuole sentirsi importante, coccolato…”
Nelle palestre FitActive stanno spopolando i corsi di gruppo, a cominciare dallo zumba. E tra pochi giorni, il 18 novembre, apre la prima palestra a Milano, in via Modena 10. “Ma non ci fermiamo certo a Lombardia e Piemonte” assicura Montefusco. “Apriremo in altre regioni del Nord, ma prevedo che avremo ancora più successo nel Sud, che è ancora terreno vergine.”
E all’estero?
“Non lo escludo – dice. – Ora sono i tedeschi, e gli stranieri, a copiare noi. Quindi perché non portare loro il modello originale di palestra low cost di qualità, e con il calore umano?”

 

Mario Furlan, life coach – Sii tu il tuo eroe!

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

L’eroe: una persona che ammiriamo, cui vorremmo somigliare. Può essere un personaggio vero, famoso oppure no, come ad esempio nostro padre; o immaginario, che abbiamo visto in film o fumetti. Non importa. L’importante è avere qualcuno che ci ispiri. Che ci spinga a fare sempre meglio. A dare il massimo di noi.
L’eroe ha i suoi difetti. Come tutti. Ma ha qualcosa, in qualche campo, che ci motiva a crescere. Pertanto ti invito a scegliere il tuo eroe. O i tuoi eroi. Magari in vari ambiti: puoi avere Tizio che è il tuo eroe professionale, Caio che è l’eroe familiare, e così via. E cerca di diventare tu un eroe. Per gli altri. Ma soprattutto per te stesso. Forse non ci riuscirai mai. Ma lo sforzo per arrivare a quel traguardo ti avrà reso migliore.

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Mario Furlan, life coach – Tre consigli per essere felici

Tu puoi!, best-seller del life coach Mario Furlan

Tu puoi!, best-seller del life coach Mario Furlan

Vuoi essere felice? Comincia a non far dipendere la tua felicità dagli altri. Perché ciò che loro pensano di te non è importante quanto ciò che tu pensi di te stesso. Più salirai, più troverai gente pronta a criticarti, invidiarti, odiarti. Su Facebook e nella vita. Infischiatene, se vuoi stare bene.
Ed infischiatene anche della vita degli altri, a meno che non si tratti di aiutarli. Non rosicare se loro hanno l’auto nuova e tu no, se a loro va tutto bene e a te no.
Assumiti la responsabilità della tua vita. Gli altri ti influenzano, certo. Ma fino a che punto dipende da te.

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Danilo Iervolino, fondatore dell’Università Pegaso

Danilo Iervolino, benché non ancora quarantenne, ha creato un impero nel campo della cultura e della formazione. E’ il presidente e fondatore dell’Università Telematica Pegaso, il più grande e importante ateneo telematico in Italia. Settanta sedi sparse sul territorio nazionale; 50 mila studenti iscritti ai 10 corsi di laurea; 20 corsi post lauream; 130 master; un tasso di crescita di oltre il 30% annuo: sono numeri che sbalordiscono. Di cui Iervolino va giustamente fiero. Ma la sua più grande soddisfazione è la qualità delle persone che operano nella Pegaso. “Ogni istituzione cammina sulle gambe dei suoi uomini, e io ho un team straordinario – dice, orgoglioso. – La nostra accademia è un’eccellenza sia nel campo della tecnologia telematica, sia in quello dei docenti che vi insegnano. Abbiamo reso più democratico, accessibile, flessibile e umano il vecchio modello di università, che era vetusto e polveroso. E in quest’ottica moderna abbiamo anche attivato una serie di percorsi professionali che collegano l’università al mondo del lavoro”.

Nei primi anni Duemila vengono introdotte anche in Italia le università telematiche. E Danilo Iervolino, che aveva già approfondito questo sistema nel mondo anglosassone, coglie l’opportunità. Nel 2006 fonda la Pegaso. A Napoli, la sua città. E da quel momento è partita una corsa che accelera sempre di più. Prossimo obiettivo: aprire nuove sedi anche all’estero. In almeno 10 paesi.

Può sembrare strano che sia un’università italiana, e non una anglosassone, a rappresentare un modello talmente positivo da essere richiesto in altri paesi. “Ma il nostro punto di forza è la nostra pedagogia: calda, diretta, umana rispetto a quella più fredda e distaccata degli anglosassoni” spiega Danilo Iervolino. C’è da scommettere, visti i precedenti, che anche questa sfida lo vedrà vincitore.

Danilo Iervolino, fondatore dell'Università Pegaso

Danilo Iervolino, fondatore e presidente dell’Università telematica Pegaso

 

Mario Furlan, life coach – Facebook costa!

Mario Furlan, life coach

Facebook sembra gratis. Ma non lo è. Perché ti costa tempo prezioso. E ti deruba della produttività.
Naturalmente vale per tutti i social network. E per tutte le cose, o persone, che ti fanno perdere tempo. Basta poco per distrarci: un messaggio, un post, una telefonata, un collega che attacca bottone. E ci vuole molto per tornare concentrati come prima. Un’interruzione di 5 minuti può richiedere fino al doppio del tempo per riprendere ad essere focalizzati.
Morale: quando sai che devi restare con la mente fissa su qualcosa, non lasciare che ti distraggano. Non rispondere a telefonate, Whattsapp, interruzioni varie. Lavora così, con intensità e impegno, per un’oretta. E poi prenditi 10 minuti di pausa. Così avrai il tempo sufficiente per far rendere il tuo lavoro. E per ricaricarti.

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Marcello Mancini (Performance Strategies) e la rivoluzione nella formazione

Marcello Mancini di Performance Strategies con la moglie Sara Pagnanelli

Marcello Mancini di Performance Strategies con la moglie Sara Pagnanelli: due protagonisti della formazione d’eccellenza in Italia

Marcello Mancini è l’uomo che ha rivoluzionato la formazione in Italia. Con le sue società, Performance Strategies e Life Strategies, organizza i più grandi eventi formativi del nostro Paese. Che si tratti di business e management (con Performance Strategies), o di benessere e spiritualità (con Life Strategies), Mancini riesce, ogni volta, a portare in Italia i più grandi esperti del mondo. E tra pochi giorni, il 17 e 18 novembre, a Milano, Marcello organizza la nuova edizione del Forum delle Eccellenze: due giorni con personaggi del calibro di Marshall Goldsmith, il primo executive coach al mondo; Chester Elton, guru della motivazione e del management; Richard Koch, autore del best-seller “Il principio 80/20”; e altri ancora.

Marcello Mancini: con Performance Strategies i migliori formatori al mondo

“Quando ho fondato Performance Strategies, sei anni fa, volevo fare qualcosa di assolutamente innovativo: portare in Italia, insieme in uno stesso evento, i migliori formatori del mondo” spiega Marcello Mancini. Prima, per ascoltarli, bisognava fare il giro del mondo. Ora, grazie a Mancini, li puoi trovare tutti insieme. Nello stesso posto, negli stessi giorni. Un vantaggio straordinario, una semplificazione enorme.
Nel 2016, sulla scia del successo di Performance Strategies, Marcello Mancini fonda, insieme con la moglie Sara Pagnanelli, Life Strategies: stesso principio, rivolto a un ambito diverso. Non quello professionale, ma quello personale. “Ho capito che per vivere una vita davvero completa e felice devi prendere in considerazione tutti i suoi aspetti, anche quelli interiori” spiega. Ed è un altro boom. Inizia alla grande portando in Italia John Gray, lo psicologo americano autore del famoso best-seller “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”. E a fine ottobre, a Milano, sarà la volta di Bruce Lipton e Greg Braden, che spiegheranno come possiamo influire sulla nostra salute e i nostri geni con la forza del pensiero. Ci saranno oltre mille persone ad ascoltarli. Tra cui il sottoscritto: perché è un avvenimento davvero imperdibile, per chi si occupa di crescita personale.

Marcello Mancini e la casa editrice Roi Edizioni, leader nella formazione

Quest’anno Mancini ha fatto un altro passo importante nel mondo della formazione: ha dato vita alla casa editrice Roi, acronimo di Return on Investment (investimento che frutta). La sua caratteristica: essere la casa editrice dei top thinkers internazionali. “Perché è proprio così: investire su noi stessi è il miglior investimento che possiamo fare” dice Mancini. E aggiunge: “O ti formi, o ti fermi… perché resti indietro!” La casa editrice ha già messo a segno alcuni colpacci: libri di Oren Klaff, Derek Sivers, Jill Konrath, Giulio Cesare Giacobbe, Filippo Ongaro, Igor Sibaldi…
“Come Life Strategies è stata la logica prosecuzione di Performance Strategies, così Roi Edizioni è lo sbocco delle attività di entrambe” dice Marcello Mancini. “Avvertivo l’esigenza di affiancare i corsi a libri che aiutassero ad approfondire gli argomenti”.
Tutte le aziende create da Mancini hanno sede a Macerata, la sua città. E quando parla di Roi Edizioni, Marcello non nasconde la commozione. “Mio padre era tipografo, da bambino giocavo tra i libri… o ora, a pochi passi da dove lavorava lui, ho aperto la mia casa editrice. Un ritorno alle origini…”

Con DireFare Marcello Mancini è protagonista dell’impegno sociale

Marcello Mancini non è soltanto leader di mercato nella formazione. E’ anche un protagonista dell’impegno sociale. Dopo il terremoto che nell’agosto 2016 ha devastato la sua regione, le Marche, Marcello, insieme a Sara, decidono di darsi da fare in prima persona.  Fondano “Dire Fare”, una non profit dedicata a raccogliere fondi per le emergenze. E organizzano, in poche settimane, il più grande evento formativo mai realizzato in Italia. Nel teatro di Ascoli Piceno, per un fine settimana lo scorso gennaio, oltre 40 volti noti si sono susseguiti sul palco in una non-stop benefica. Tra loro nomi conosciuti nella formazione, come Roberto Re e Alfio Bardolla; ma anche personaggi pubblici come il regista Pupi Avati e l’ex allenatore della Nazionale di calcio Arrigo Sacchi. E tutti sono venuti gratis. “Il nostro obiettivo era quello di donare il 100% dell’incasso senza detrarre neppure un euro per le spese. Ognuno di noi si è pagato anche vitto e alloggio.” racconta soddisfatto Marcello. L’evento, il primo in cui il mondo della formazione si riunisce per fare del bene, ha fruttato 250mila euro. Che sono serviti per costruire una palestra nella scuola di Acquasanta, dove prima non c’era.
“Inoltre abbiamo creato un indotto di circa 100mila euro con 900 persone che sono venute da tutta Italia a partecipare a Dire Fare” calcola Marcello Mancini, che non ha nemmeno voluto accostare i suoi loghi all’evento. “Perché è stata un’iniziativa totalmente senza fine né di lucro, né di pubblicità.  “E’ stato un weekend importante per tutti. Per il territorio martoriato dal terremoto; per i formatori, che sono stati felici di aiutare; e per i partecipanti, che hanno preso parte ad un evento formativo unico”. Unico, ma non irrepetibile. Perché Dire Fare non si esaurisce con l’auto alle vittime del terremoto in Italia Centrale. “Siamo pronti ad intervenire in altri casi di disastro, ormai la macchina è rodata” assicura Mancini. Perchè tra il Dire e il Fare c’è il mezzo il Fare, e a volte anche il Dare”