Mario Furlan, life coach – Non dimenticare i fondamentali!

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Nel bodybuilding ci sono centinaia di esercizi. Ma quelli fondamentali si contano sulle dita delle mani: sono gli esercizi che servono a rafforzare il corpo, a porre le fondamenta. Tutti gli altri servono soltanto per le rifiniture.
Gli atleti sprovveduti si perdono in miriadi di esercizi, spesso inutili. Trascurando i pochi che servono davvero. E buttando via il loro tempo.
Anche nella vita ci sono alcune cose fondamentali: il lavoro, la famiglia, la salute. E tante altre belle, interessanti, ma poco importanti. Chi vuole farle tutte, finisce col trascurare i fondamentali. E con ritrovarsi stanco e frustrato.

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione. E’ fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l’autodifesa istintiva. www.mariofurlan.com www.wildingdefense.com www.alfacoaching.org 

Mario Furlan, life coach – Sai dire di no?

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Mario Furlan, life coach, durante un seminario di motivazione

E’ necessario avere chiare le priorità della nostra giornata. Sapere cosa è più importante fare, e cosa meno. Chi lo sa procede lungo una strada già tracciata. Chi non lo sa sbanda. Ed esce fuori strada. Mettendosi a fare cose futili. Perdendo tempo. Cazzeggiando. E dicendo di sì a tutti.
E’ facile rispondere di sì alle richieste di chiunque, se non sai cosa devi fare di essenziale. Un’attività vale l’altra. Allora, nel tentativo di piacere, rispondi di Sì. Ma così facendo non sei tu a gestire il tuo tempo. Sono gli altri. E dicendo di Sì agli altri, stai dicendo di No a te stesso. Perché lasci che siano gli altri a decidere per te. Non secondo le tue esigenze. Ma secondo le loro.

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione. E’ fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l’autodifesa istintiva.
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Mario Furlan, life coach – Chi piangerà quando morirai?

 

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione

Chi piangerà quando morirai? E chi, invece, tirerà un respiro di sollievo? Porsi questa domanda aiuta sulla morte aiuta a vivere meglio. Perché aiuta a capire se stiamo lasciando una traccia positiva.
Viviamo in un’epoca in cui abbiamo dimenticato i valori della vita. Riusciamo a creare l’intelligenza artificiale, ma non riusciamo ad avere l’intelligenza di interrogarci su dove stiamo andando, giorno dopo giorno, nella nostra vita. Abbiamo smartphone, mail, social network, Whatsapp e mille strumenti per tenerci in contatto. Ma non siamo mai stati così soli.
Per questo serve porci la domanda iniziale. Per non arrivare alla fine della vita con il rimorso di non aver donato al mondo l’eredità morale che avremmo voluto e potuto, ma che non abbiamo lasciato.

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione. E’ fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l’autodifesa istintiva.
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Mario Furlan, life coach – Ti sei abituato alle abitudini?

Siamo il prodotto delle nostre abitudini. Siamo abituati a svegliarci in un certo modo; a fare colazione in un certo modo; ad andare al lavoro in un certo modo; a divertirci in un certo modo; a fare sesso in un certo modo; ad andare a letto in un certo modo. E anche a comportarci, a reagire, a interagire in un certo modo.
Alcune abitudini sono positive. Altre no. Sei, ad esempio, sempre in ritardo? Ti arrabbi, o ci soffri, quando ti fanno notare i tuoi errori? Basta poco per gettarti nello sconforto? Anche questo è il prodotto delle abitudini. Proponiti di cambiare le abitudini distruttive. Non tutte insieme: non ce la faresti. Ma una per volta. Giorno per giorno. Trasformale in positive. Diventerai una persona migliore.

Mario Furlan, life coach – Batti il ferro finché è caldo!

Hai voglia di fare qualcosa di buono? Fallo subito. Finché il desiderio è caldo. Perché col tempo si raffredderà. Stiamo parlando di giorni. A volte di ore. Non di settimane, o di mesi. Basta poco perché un’aspirazione si cheti. E ci vuole molto per farla tornare.
Vuoi riprendere a fare sport? Inizia subito a fare qualcosa. Domani la voglia ti sarà passata. Vuoi lanciarti in una nuova impresa? Domani troverai mille scuse, mille giustificazioni per non provarci. Batti il ferro finché é caldo: solo così riuscirai, domani, a raccogliere i frutti del primo passo che hai mosso oggi.

Mario Furlan, life coach – Te la prendi con il mondo intero?

Negligenza, pigrizia e mancanza di disciplina sono i nemici che ci traviano dalla strada verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ci poniamo un traguardo; sappiamo che dobbiamo fare certe cose per arrivarci; ma poi gettiamo la spugna. Un’amica si era proposta di andare in palestra due volte la settimana. Per un po’ l’ha fatto. Poi ha cominciato a inventarsi scuse: Sono stanca. Ho mal di testa. Il lavoro mi ha stressato. Ho il raffreddore.
Ci vogliono tenacia, costanza e forza di volontà per rispettare gli impegni, soprattutto quelli gravosi. Ma sono doti che nel tempo pagano un grande dividendo. Peccato che pochi le abbiano. E che molti preferiscano, anziché assumersi la responsabilità dei propri risultati, prendersela con il mondo intero per i propri insuccessi.

Mario Furlan, life coach – Vivi qui. E ora.

Una delle ragioni per cui siamo irrequieti e insoddisfatti è che non abbiamo ancora imparato a vivere nel qui e ora. Sul lavoro pensiamo a quando torneremo a casa; e non lavoriamo concentrati. A casa pensiamo ai problemi del lavoro, e non ci godiamo la famiglia. Lasciamo che la nostra mente torni al passato, per provare rimpianto o rimorso; oppure che voli nel futuro. Per fantasticare, o per provare paura su ciò che ci attende.
Così ci troviamo ovunque, tranne che nel luogo e nel momento dove dovremmo trovarci. Mentre vivere significa assaporare ogni momento. E lasciare che si sedimenti nel nostro animo. Per diventare un bel ricordo da conservare.

Mario Furlan, life coach – Essere miope non conviene…

Per realizzare i tuoi obiettivi devi avere la vista lunga. Ed essere capace di rinunciare a un piccolo piacere oggi per ottenerne uno più grande domani.
Chi non combina nulla di buono di solito ha la vista corta. E’ miope. Antepone la soddisfazione immediata a quella posticipata. Preferisce l’uovo oggi alla gallina domani. E magari non sa nemmeno cosa farà domani. Come il tossicodipendente: la sua visuale arriva fino alla prossima dose. E non sa cosa farà dopo.
Vuoi ottenere un risultato domani? Devi fare un sacrificio oggi. Vuoi dimagrire? Devi metterti a dieta e andare in palestra. Vuoi disintossicarti i polmoni? Devi smettere di fumare. Vuoi laurearti? Devi studiare. Oggi stringi i denti. Ma domani la soddisfazione sarà tale da ripagarti di ogni sacrificio.

Le stagioni della vita

La vita, come i campi, ha le sue stagioni. Non possiamo cambiarle. Ma possiamo cambiare il modo con cui le affrontiamo. Perché siamo i contadini della nostra sorte.
C’è la primavera, stagione delle opportunità e della semina. In estate dobbiamo proteggere le piantine dalle aggressioni esterne: siccità, solleone, insetti, parassiti. Così in autunno potremo avere un abbondante raccolto. Ma c’è poco tempo per festeggiare. Perché, prima o poi, arriva la gelata invernale. Il momento della crisi, dei problemi, delle delusioni. Ma, dopo il grande freddo, la primavera ritorna. Se sappiamo reagire, e continuare a credere in noi stessi e nella bellezza dei nostri sogni.

L’oggi è il domani di ieri

Tic…tic…tic… Le lancette dell’orologio corrono veloci, incessanti, noncuranti di tutto. I giorni passano. Senza che ce ne rendiamo pienamente conto.
Perché abbiamo la tendenza a rinviare. A pensare “Tanto lo farò domani”. E poi, quando arriva domani, rinviamo ancora. Soprattutto se si tratta di qualcosa di scomodo.
Ricordiamoci che l’oggi è il domani di ieri. E che non possiamo rinviare per sempre. Perché nulla è per sempre. Prima o poi verrà il momento in cui non potremo più. Perché il nostro tempo sarà scaduto.
Valorizziamo al massimo ogni giorno che ci è dato. Non sappiamo quanti ne avremo ancora. Quindi utilizziamo bene l’oggi. Che presto diventerà ieri. Per costruire un luminoso domani.