Mario Furlan, life coach – Mandela non era una bella persona!

Desmond Tutu e Nelson Mandela

Desmond Tutu e Nelson Mandela

Nelson Mandela, il primo presidente del Sudafrica libero dall’apartheid, l’uomo della riconciliazione tra bianchi oppressori e neri oppressi, è uno dei miei eroi. Un esempio di ciò che può raggiungere lo spirito umano. Una delle figure storiche che più mi ispira e mi motiva.
Ma da giovane non era affatto una bella persona: lo dice un suo vecchio compagno di lotta antirazzista, l’arcivescovo Desmond Tutu.
Mandela era, infatti, un terrorista. Odiava tutti i bianchi. Tutti quanti. Indistintamente. E sosteneva che fosse lecito sterminare anche le loro donne e i loro bambini.
Ventisette anni di carcere duro lo cambiarono. La sofferenza della prigionia lo addolcì. E trasformò l’odio in comprensione, la violenza in pacificazione.
Il dolore è inevitabile. Fa parte della vita. Può distruggerci. Incattivirci. Riempirci di sentimenti negativi. Oppure può servire a farci crescere. A farci riflettere. A meditare sui nostri errori. E a renderci persone migliori. Come ci insegna il grande Mandela!

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Mario Furlan, life coach – Perché i più stupidi fanno più carriera

Mario Furlan, life coach e motivatore

Hai anche tu l’impressione che a volte, nelle aziende come in politica, non siano i più intelligenti, ma i più stupidi a raggiungere posizioni di potere?
E sai perché? Perché hanno certezze assolute. E noi esseri umani siamo attratti e affascinati da chi ha certezze assolute.
L’ho notato mille volte, come life coach e motivatore. L’intelligente si interroga. Coltiva il dubbio. Accetta la critica. Vuole correggersi, per fare sempre meglio. Mentre lo stolto è sicurissimo di avere sempre ragione. La sua parola è il Vangelo. E chi ha un parere diverso dal suo diventa automaticamente un nemico.
Soprattutto le persone deboli, insicure sono attratte dall’uomo forte. Che non ha mai incertezze, mai titubanze. E che è dogmatico nelle sue affermazioni. Ma non sempre l’uomo forte è anche un uomo intelligente.  Appunto perché rifiuta i pareri contrari e si bea delle sue inconfutabili, matematiche e granitiche certezze.

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Mario Furlan, life coach – Video e audio sono in sintonia?

"Risveglia il campione in te!", best-seller del life coach Mario Furlan

“Risveglia il campione in te!”, best-seller del life coach Mario Furlan

Predicare bene è facilissimo: “Bisogna fare così e così… Serve questo e quest’altro… E’ necessario comportarsi in questo modo…” Lo dico anch’io, Mario Furlan.
Comportarsi altrettanto bene è assai più difficile. Siamo i primi a contraddire, nei fatti, ciò che diciamo con le parole.
Ci lamentiamo degli altri. Ma siamo forse meglio di loro? Ci scandalizziamo del loro comportamento. Ma il nostro è forse diverso? E mi chiedo spesso: il mio, di Mario Furlan, è diverso^
Le persone coerenti sono quelle in cui l’audio (ciò che dicono) e il video (ciò che fanno) sono in sintonia. Sono sincronizzati. Vanno di pari passo.
Insomma, fanno ciò che dicono. Si comportano in base a come predicano. Pochissimi sono così. Ma sono le persone più stimate. E i leder più apprezzati sono proprio quelli che razzolano così come predicano.

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Mario Furlan, life coach – Come farti rispettare

Mario Furlan, life coach e motivatore

Mario Furlan, life coach e motivatore

Come farti rispettare e acquisire sicurezza e carisma?
Alcuni comportamenti sono risaputi: non cedere alle insistenze altrui se vanno a tuo danno; non dire dì sì quando vorresti dire di no; non abbassare lo sguardo, non farfugliare, non parlare troppo velocemente o con un tuono di voce troppo basso, non chiudere la postura (ad esempio incrociando le braccia o le gambe).
Altri comportamenti sono meno noti, ma altrettanto efficaci. Come il non ridere quando non è il caso. Un collega dice una barzelletta omofoba? Se qualcuno si comporta male, la persona assertiva non lo ricompensa con un sorriso. Ha il coraggio di restare serio.
Esprimere – con cortesia – il tuo dissenso ti fa guadagnare rispetto: nessuno stima gli yes-men!  Ma soprattutto mostrare serenamente i tuoi punti di debolezza è segno di grande forza. I deboli temono di mostrare le loro fragilità: i forti non le nascondono.

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Mario Furlan, life coach – Se sei un leader ti raccontano balle!

Mario Furlan, life coach ed esperto di leadership

Mario Furlan, life coach ed esperto di leadership

Uno dei prezzi dell’essere leader è essere circondati da gente bugiarda. Che non ti dice la verità per due motivi: perché ti teme, e quindi ha paura di dirti la verità; o perché ti invidia o ti detesta, e quindi si guarda bene dal dirti la verità. In alcuni casi (più rari) c’è anche chi non dice la verità al capo perché prova soggezione nei suoi confronti. E non si sente all’altezza di consigliare una persona così importante, vista come quasi infallibile.
E’ questo il motivo per cui spesso i leader potenti cadono: perché pochi li mettono di fronte alla realtà. Molti invece li osannano, li blandiscono, li adulano. Sperando di ottenere qualcosa in cambio. E tra i molti che li applaudono e i pochi che li criticano, a chi prestano ascolto, secondo te?
Per questo è importante creare un ambiente aperto, sereno, dove sia possibile avanzare critiche costruttive senza timore di punizioni. Una realtà nella quale si possa dissentire dal capo, e nella quale il capo non pretenda di avere sempre ragione.

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Mario Furlan, life coach – Sii un paranoico al contrario!

Mario Furlan life coach

Mario Furlan, life coach e docente di Motivazione

Il paranoico pensa che tutti ce l’abbiano con lui. Vede nemici dappertutto. Quindi si mette sulla difensiva. E’ sospettoso, ostile. E, naturalmente, anche chi è ben disposto nei suoi confronti lo ripaga con la stessa moneta.
Vuoi che gli altri ti tendano la mano, invece che tirarti un pugno? Diventa un paranoico al contrario. Pensa che la gente ti voglia aiutare, non ostacolare. Così facendo, sarai più aperto, cordiale, amichevole. E gli altri reagiranno di conseguenza.
Non tutti: qualcuno ti sarà comunque nemico. Ma saranno una minoranza. E ricorda: essere un paranoico al contrario non significa essere un ingenuo coglione… ma un intelligente conoscitore dell’animo umano!

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Mario Furlan, life coach – Il leader? Non er più, ma il più!

Il leader non è “er più”. Nel senso di quello che conta più degli altri. Bensì “il più”: la persona che ha sviluppato alcune doti più degli altri.
Il leader dovrebbe essere il più stimato e apprezzato. Il più capace di ascoltare. Il più capace di prendere decisioni sotto stress, e il più capace di reggere allo stress. E anche il più gentile e il più umile: perché il vero leader non guida con la forza della sua autorità, ma con l’autorevolezza del suo esempio. Più delle parole servono i fatti: il leader non manda avanti gli altri stando nelle retrovie, ma è in prima fila. E per questo viene riconosciuto come guida.

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"Risveglia il campione in te! 2.0", best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mari Furlan

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Mario Furlan, life coach – Il leader e l’Ada

"Risveglia il campione in te! 2.0", il nuovo libro di Mario Furlan

“Risveglia il campione in te! 2.0”, il nuovo libro di Mario Furlan

Una squadra funziona se l’umore è buono. Se le persone sono motivate. Se l’entusiasmo è alto e la tensione è bassa. E compito del leader è fare in modo che ciò accada. Con questi tre passi:
1) Ascolta ciò che viene detto. Nella squadra si parla più di problemi e colpe, o di progetti e obiettivi?
2) Domanda: chiedi ai membri della squadra qual è la causa del loro malcontento, oppure come si potrebbe fare ancora meglio;
3) Agisci, per venire incontro a quelle richieste che ti sembrano giuste. E guida con l’esempio.
Ada (ascolta, domanda, agisci): non è solo un nome di donna, ma anche un acronimo che ti aiuta a ricordare questi tre passi.

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Mario Furlan, life coach – Le due F dei grandi risultati

Per creare qualcosa di grande, di bello, di concreto ci vogliono le due f: fatti e fede.
I fatti servono per conoscere la situazione. Per tenere i piedi per terra. Per sapere su cosa, e su chi, posso contare. Per non perdermi in voli pindarici, in sogni velleitari.
La fede serve per credere che ce la posso fare. Per alzarmi in volo. Un volo con una traiettoria precisa, ben definita. Suffragato da dati di fatto. Ma che si eleva sopra i semplici fatti. Grazie alla forza della fiducia. In se stessi. E nella bellezza dei propri sogni.
Chi si basa solo sui fatti, ma non ha fiducia, resta fermo. Chi ha fiducia, ma perde di vista i fatti, resta deluso. Mentre unendo le due f si raggiungono le vette più alte.