Mario Furlan, life coach – Se sei un leader ti raccontano balle!

Mario Furlan, life coach ed esperto di leadership

Mario Furlan, life coach ed esperto di leadership

Uno dei prezzi dell’essere leader è essere circondati da gente bugiarda. Che non ti dice la verità per due motivi: perché ti teme, e quindi ha paura di dirti la verità; o perché ti invidia o ti detesta, e quindi si guarda bene dal dirti la verità. In alcuni casi (più rari) c’è anche chi non dice la verità al capo perché prova soggezione nei suoi confronti. E non si sente all’altezza di consigliare una persona così importante, vista come quasi infallibile.
E’ questo il motivo per cui spesso i leader potenti cadono: perché pochi li mettono di fronte alla realtà. Molti invece li osannano, li blandiscono, li adulano. Sperando di ottenere qualcosa in cambio. E tra i molti che li applaudono e i pochi che li criticano, a chi prestano ascolto, secondo te?
Per questo è importante creare un ambiente aperto, sereno, dove sia possibile avanzare critiche costruttive senza timore di punizioni. Una realtà nella quale si possa dissentire dal capo, e nella quale il capo non pretenda di avere sempre ragione.

Ogni giorno su Facebook  i consigli per la tua crescita personale del life coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Sii un paranoico al contrario!

Mario Furlan life coach

Mario Furlan, life coach e docente di Motivazione

Il paranoico pensa che tutti ce l’abbiano con lui. Vede nemici dappertutto. Quindi si mette sulla difensiva. E’ sospettoso, ostile. E, naturalmente, anche chi è ben disposto nei suoi confronti lo ripaga con la stessa moneta.
Vuoi che gli altri ti tendano la mano, invece che tirarti un pugno? Diventa un paranoico al contrario. Pensa che la gente ti voglia aiutare, non ostacolare. Così facendo, sarai più aperto, cordiale, amichevole. E gli altri reagiranno di conseguenza.
Non tutti: qualcuno ti sarà comunque nemico. Ma saranno una minoranza. E ricorda: essere un paranoico al contrario non significa essere un ingenuo coglione… ma un intelligente conoscitore dell’animo umano!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach Mario Furlan!

 

Mario Furlan, life coach – Il leader? Non er più, ma il più!

Il leader non è “er più”. Nel senso di quello che conta più degli altri. Bensì “il più”: la persona che ha sviluppato alcune doti più degli altri.
Il leader dovrebbe essere il più stimato e apprezzato. Il più capace di ascoltare. Il più capace di prendere decisioni sotto stress, e il più capace di reggere allo stress. E anche il più gentile e il più umile: perché il vero leader non guida con la forza della sua autorità, ma con l’autorevolezza del suo esempio. Più delle parole servono i fatti: il leader non manda avanti gli altri stando nelle retrovie, ma è in prima fila. E per questo viene riconosciuto come guida.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del coach Mario Furlan!

"Risveglia il campione in te! 2.0", best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mari Furlan

“Risveglia il campione in te! 2.0”, best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mario Furlan

Mario Furlan, life coach – Il leader e l’Ada

"Risveglia il campione in te! 2.0", il nuovo libro di Mario Furlan

“Risveglia il campione in te! 2.0”, il nuovo libro di Mario Furlan

Una squadra funziona se l’umore è buono. Se le persone sono motivate. Se l’entusiasmo è alto e la tensione è bassa. E compito del leader è fare in modo che ciò accada. Con questi tre passi:
1) Ascolta ciò che viene detto. Nella squadra si parla più di problemi e colpe, o di progetti e obiettivi?
2) Domanda: chiedi ai membri della squadra qual è la causa del loro malcontento, oppure come si potrebbe fare ancora meglio;
3) Agisci, per venire incontro a quelle richieste che ti sembrano giuste. E guida con l’esempio.
Ada (ascolta, domanda, agisci): non è solo un nome di donna, ma anche un acronimo che ti aiuta a ricordare questi tre passi.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Le due F dei grandi risultati

Per creare qualcosa di grande, di bello, di concreto ci vogliono le due f: fatti e fede.
I fatti servono per conoscere la situazione. Per tenere i piedi per terra. Per sapere su cosa, e su chi, posso contare. Per non perdermi in voli pindarici, in sogni velleitari.
La fede serve per credere che ce la posso fare. Per alzarmi in volo. Un volo con una traiettoria precisa, ben definita. Suffragato da dati di fatto. Ma che si eleva sopra i semplici fatti. Grazie alla forza della fiducia. In se stessi. E nella bellezza dei propri sogni.
Chi si basa solo sui fatti, ma non ha fiducia, resta fermo. Chi ha fiducia, ma perde di vista i fatti, resta deluso. Mentre unendo le due f si raggiungono le vette più alte.