Diego Gambaretto, dal fallimento al successo nel mondo dei network

Diego Gambaretto

Diego Gambaretto è l’esempio di come sia possibile arrivare a risultati importanti pur avendo, in apparenza, tutto contro. Prima ancora di arrivare ai 30 anni, e pur non avendo proseguito gli studi dopo la Maturità e venendo da un paese piccolo (Albissola, in provincia di Savona), Diego è diventato un leader in un settore difficile e competitivo come il network marketing.
“La mia vita – dice – è stata costellata di fallimenti personali: mi sono affacciato al mondo della politica locale a venti anni, combattendo delle piccole battaglie contro sprechi e inefficienze, lanciando insieme ad alcuni amici numerose idee a favore di giovani, anziani e animali. Grazie al gruppo che si è creato, legato al fare a alla valorizzazione del nostro territorio, alle elezioni comunali a cui ho partecipato per la prima volta, sono stato eletto come il consigliere comunale più votato di Albisola Superiore, su ottanta candidati. Purtroppo, pur essendo stato eletto in maggioranza, sono rimasto senza incarico. Sono stati mesi molto difficili per me e ho sofferto tanto: non riuscivo a capire come mai avevo tantissimi consensi ma questo non bastava per realizzare il nostro progetto. Poi ho capito che è stato per alcune dinamiche allora a me sconosciute: non rientravo nel giro di chi conta nei partiti. Fu un’esperienza  molto dolorosa: mi sentivo inutile, mi sembrava di avere tradito la fiducia di tutti quelli che mi avevano votato. Nel frattempo, come se non bastasse, la società in cui ero dipendente è fallita e non ho ricevuto lo stipendio negli ultimi mesi. Mi sentivo sfortunato e demotivato: avevo perso l’entusiasmo nella vita e mi sentivo usato, fallito. Avevo inoltre accumulato una decina di chili e non riuscivo a rimettermi in forma, mi erano entrati i ladri in casa e la ragazza mi aveva lasciato per mettersi con un mio collega di lavoro più grande di me di circa vent’anni. Mi sentivo perso tra la folla e non sapevo dove andare: avevo perso la fiducia in me stesso e smesso di credere nei miei sogni. E la cosa più brutta è che mi sentivo talmente sfiduciato da non accettare l’aiuto delle persone che avevo vicino”.
E poi?
“Poi è arrivata la svolta: ho incontrato un ingegnere, che aveva perso peso grazie a delle scoperte tecnologiche e che aveva risolto alcuni problemi personali. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo. In due mesi ho perso otto chili senza fatica e senza cambiare le mie abitudini alimentari. Da quel momento ho deciso di dedicare qualche ora della settimana ad aiutare le persone a cui voglio bene, investendo il mio tempo, ma non i miei soldi. E tutto si è espanso “a macchia d’olio”: le persone che hanno ottenuto risultati sono state notate dai loro amici ed hanno voluto iniziare anche loro l’attività. In un breve periodo di tempo questo è diventato per me un lavoro molto gratificante, poiché ho sempre coltivato la passione per lavorare in gruppo e cercare di realizzare progetti condivisi per il bene della comunità. Così sono arrivato, in meno di un anno, ad avere circa quaranta collaboratori e un volume d’affari di quasi quaranta mila euro al mese: tantissime persone hanno perso peso , hanno risolto i problemi legati al dolore e alla psoriasi. Tutto questo continuando ad avere un’altro lavoro tradizionale da quaranta ore al mese, sostituendo le ore che prima buttavano via, facendo cose inutili e non gratificanti, come guardare la televisione”.
Cosa ti piace di più di questo tuo lavoro?
“E’ una grande soddisfazione ricevere i ringraziamenti delle persone che hanno migliorato la propria salute e di chi cresce personalmente e realizza dei buoni guadagni, impegnando una piccola parte del proprio tempo. Ringrazio il fato per avermi dato questa grossa opportunità, con un’azienda con sede a l’ Aquila, per dare lavoro ai terremotati e che cresce anche del 10% al mese. Qual è il segreto del tuo successo? Per fortuna non ho smesso mai di fare corsi di crescita personale, di leggere libri sull’argomento e questo mi ha dato la forza di continuare ad aumentare la mia esperienza. Uno dei segreti è aver conosciuto Fabrizio Mellone, un numero uno della crescita personale nel campo del business: il suo motto è “non usare le persone per far crescere il tuo business, ma usa il tuo business per far crescere le persone”. Fabrizio ha aiutato, attraverso la sua associazione senza scopo di lucro, tantissime persone a raggiungere l’indipendenza economica, facendogli guadagnare anche oltre centomila euro all’anno, dopo soli due anni. La mia motivazione è molto forte: voglio migliorare la vita di più persone possibili poiché ciò mi da grande soddisfazione e sento che è il mio principale obiettivo”.
A chi consiglieresti questa attività?
“A tutte le persone che vogliono realizzare i loro sogni e vogliono migliorare la propria vita: ognuno di noi, solo smettendo di guardare la tv spazzatura, può trovare poche ore alla settimana per salvare la vita delle persone e farli guadagnare. Sono centinaia le persone che abbiamo rimesso in forma senza cambiare le loro abitudine: non facciamo fare diete ma suggeriamo uno stile di vita. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è vero che siamo in un periodo di recessione economica, ma per chi si impegna il lavoro c’è sempre. I soldi non si possono fare senza impegnarsi e chi lo afferma è in malafede: occorre il duro e costante impegno, la giusta strategia e, in piccola parte, la fortuna. Ti senti di dare un consiglio? Non sono nessuno per dare un consiglio, ma concedetemi di dire due cose: per avere successo occorre seguire chi ce l’ha fatta e chi vi chiede dei soldi da investire promettendo facili guadagni, spesso è un truffatore. In un’attività di questo genere occorre prima guadagnare e poi entrare, questo è ciò che facciamo. Vedo il futuro a fare ciò che amo, insieme alle persone a cui voglio bene. E questo è ciò che conta.”
Per contattare Diego Gambaretto: diegogambaretto@hotmail.it

Mario Furlan, life coach – Da zero a dieci

Mario Furlan, life coach – Il suo best-seller “Tu puoi!”

Pochi di voi lettori lo faranno, perché molti hanno paura della risposta. Ma una domanda utile da porre a chi abbiamo a cuore è: Da zero a dieci, che voto mi dai? Che voto mi dai come partner, come padre, come figlio, come collega, come socio, come amico?
E, una volta ascoltata la risposta, la seconda domanda da porre è: Come potrei arrivare al dieci?
Se ti danno un voto troppo alto, dall’otto in su, è probabile che ti stiano mentendo. E se te lo danno troppo basso, dal quattro in giù, è probabile che ti vogliano fare del male. Ma devi comunque accettare il risultato, capire cosa potresti cambiare e darti da fare, giorno dopo giorno, per migliorare!

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Mario Furlan, life coach – Per avere successo devi prima fallire!

“Risveglia il campione in te! 2.0”, best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mario Furlan

Per avere successo, devi prima fallire.
Vale nello sport e vale nella vita.
Chi solleva pesi sa che i muscoli crescono solo quando arriva al punto da non riuscire a fare più nemmeno mezza ripetizione.
Chi corre sa che può superare il suo record solo quando si spinge al punto in cui le gambe non vanno più.
Chi nuota sa che può vincere la gara solo quando si impegna fino a quando, esausto, si lascia andare e galleggia come un corpo morto.
Anche nella vita devi spingerti al massimo, fino a quando non ce la fai più. Se arrivi dove gli altri non se la sentono di arrivare, otterrai quello che gli altri possono solo sognare.

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Mario Furlan, life coach – La differenza tra potenziale e performance

Il tuo potenziale è straordinario. La tua performance lo è molto meno. Perché ci sono delle interferenze che ti impediscono di diventare il meglio di ciò che potresti essere.
Ci sono due tipi di interferenze: mentali e fisiche. Le interferenze mentali sono la mancanza di autostima, di fiducia, di coraggio, di motivazione; le interferenze fisiche sono l’incapacità di relazionarsi positivamente con gli altri, di organizzare bene il proprio tempo, di avere un progetto preciso per raggiungere i risultati desiderati; oltre a malattie, stanchezza, dolori…
E tu, che interferenze hai? E come intendi eliminarle, per esprimere al massimo il tuo straordinario potenziale?

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Mario Furlan, life coach

Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia: “Controlliamo sempre le fonti”

Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia

Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia

Lorenzo Losa, 30 anni, è il Presidente di Wikimedia Italia, l’associazione che supporta Wikipedia, la più grande enciclopedia online del mondo. Un ruolo importante e delicato, visto che Wikipedia è diventata la principale fonte di informazione per una larga fetta della popolazione. E questo ruolo acquisisce sempre maggiore importanza con il moltiplicarsi delle bufale su Internet; “mentre noi le fonti le controlliamo, eccome!” dice con legittimo orgoglio.
Laureato in Matematica alla prestigiosa Normale di Pisa, Losa è entrato nel mondo di Wikipedia nel 2004, tre anni dopo la nascita dell’enciclopedia, ed è presidente da quest’anno. Wikipedia in lingua italiana è molto importante: segue, come numero di voci, le versioni inglese, tedesca e francese, e precede quella spagnola. Al punto che lo scorso giugno 2mila wikipediani di tutto il mondo, insieme con il loro fondatore Jimmy Wales, hanno scelto di organizzare il loro raduno internazionale nel nostro Paese. Ad Esino Lario, sopra Lecco, per un fine settimana di condivisione e formazione. “E’ stato divertente, un paesino di 750 anime invaso da 2mila forestieri” sorride Lorenzo. Che sta preparando la prossima assemblea nazionale di Wikipedia Italia il prossimo 10 dicembre, a Trento. E intanto gira per la penisola a divulgare l’enciclopedia. “Ci chiamano molto nelle scuole” dice.
Quanti sono i contributori di Wikipedia in Italia?
“Lo zoccolo duro è composto da circa 300 persone, i collaboratori sporadici sono migliaia. Ma ne vorremmo ancora di più”.
Più uomini o più donne?
“Per l’85% uomini, il perché non lo sappiamo…”
I 300 fedelissimi immagino che li conoscerai…
“Non tutti, ma molti sì. Soprattutto quelli di Milano, la mia città. Dove ogni anno, in agosto, ci ritroviamo per una birrata… perché siamo anche amici!”
Una cosa che cambieresti a Wikipedia?
“La veste grafica: credo vada ritoccata”.

 

Gianfranco Aiello, il dentista delle star che cura gratis i senzatetto

Il Prof. Gianfranco Aiello, dentista delle star

Il Prof. Gianfranco Aiello, dentista delle star

Gianfranco Aiello è forse il dentista più famoso d’Italia. Si divide tra il suo studio di Salerno e quello di Milano. Tra i clienti ci sono il rapper Emis Killa, il calciatore Mario Balotelli, la squadra del Milan, il presentatore Daniele Interrante. Ma lui, Gianfranco Aiello, non è soltanto un luminare nel suo campo, e il presidente dell’Accademia di Estetica Dentale. E’ anche un uomo di grande cultura, e una persona attenta ai più deboli.

Inizia parlando delle ultime novità nel suo settore, che lui sta già applicando. Come l’apparecchio invisibile: si monta sul retro dei denti, in sei mesi li raddrizza. “Li ha raddrizzati anche a una mia paziente di 72 anni” dice orgoglioso. Parla anche delle terapie pionieristiche che applica nelle cure alle gengive: “I problemi gengivali sono il nemico numero uno” assicura. Ma poi passa a parlare del suo contributo alla vita culturale del suo Sud, che si intreccia con la sua vita familiare.

Dieci anni fa muore il padre Domenico. A 13 anni, rimasto orfano di entrambi i genitori, aveva dovuto vendere la casa paterna di Moliterno (Potenza) per mantenersi agli studi. Serbando per tutta la vita il rimpianto per non aver potuto tornare in quella casa. Sulla tomba del padre Gianfranco promette che gliela farà riavere. “Il caso – o la provvidenza – mi hanno aiutato” dice. Poco dopo la casa dei suoi nonni va in vendita. Lui la compra. E la trasforma nel Museo della Lucania, unico nel suo genere, arricchendola di quadri, stampe e libri di scrittori lucani. Ci sono opere di grande valore, come quelle di Michele Tedesco, un macchiaiolo. Da quattro anni il Museo è aperto tutti i giorni. Ed è diventato meta di chiunque voglia conoscere meglio la Basilicata.

Ora Gianfranco ha un altro obiettivo: aprire un secondo museo nello stesso paese. “Si chiamerà Palazzo Aiello 1786 – proclama fiero. – Aiello, perché l’edificio era di mia nonna paterna; 1786, perché il palazzo risale a quell’anno”. Un gioiello di architettura storica, che nei prossimi mesi verrà inaugurato come museo dell’Ottocento e Novecento italiano. Ospiterà quadri e opere di artisti italiani e stranieri che facevano il Grand Tour al Sud. E sarà un museo di caratura europea. Mecenate, e anche samaritano: Aiello cura gratis la bocca di persone indigenti. Senzatetto, rom, anziani poveri. Una fortuna, per loro, avere il dentista dei vip a loro disposizione…

Zio Hack, l’uomo misterioso della formazione italiana

Uno dei più noti formatori italiani è… sconosciuto. Si presenta infatti come Zio Hack; a fatica ammette di chiamarsi Francesco; e il suo cognome proprio non lo vuole dire. Eppure è un numero uno nell’ambiente da 20 anni, migliaia di persone hanno frequentato i suoi corsi e decine di migliaia lo seguono online.
“Il 90% dei miei clienti sono trainer, medici, psicologi e psicoterapeuti o coach di qualche tipo, e non ci tengono a far sapere che vengono da me” sorride Hack. Dal 1986 pratica numerose discipline. Alcune antichissime come lo yoga e le tecniche energetiche della Mtc (Medicina Tradizionale Cinese), altre più recenti tra le quali la Pnl (Programmazione Neuro Linguistica), l’ipnosi e l’ipnoterapia clinica e altre drasticamente più moderne e di “frontiera”, come il neurofeedback, il biohacking e il lifehacking.

Questi ultimi 3 termini sembrano molto interessanti. Puoi descriverli meglio?
Il neurofeedback è una sorta di “meditazione elettronica” che utilizza un Eeg (elettroencefalografo). In realtà è molto di più ma ci vorrebbero ore per spiegarlo a dovere.
Il biohacking è (in pratica) l’uso delle conoscenze scientifiche moderne e dei prodotti tecnologici più recenti a livello alimentare, di allenamento e in generale pratiche legate a uno stile di vita volte a migliorare la nostra salute e il nostro benessere.
E infine il lifehacking sono le abitudini, le strategie comportamentali e i trucchi che rendono la nostra vita più semplice ed efficiente in tutti i suoi aspetti: dalla produttività personale alle finanze passando per l’insegnamento, l’apprendimento e la salute. Esistono dei “trucchetti”, chiamati in termine tecnico “lifehacks” (e, si noti, che ho scelto il mio nickname molto prima che fosse coniato questo neologismo) che ci permettono di ottimizzare praticamente tutto.

Puoi farci un esempio pratico?
Sì, certo. Il primo biohacking e lifehacking “essenziale” è il nostro sonno. Tre pratiche essenziali sono: andare a letto entro le 23 (a me piace leggere un libro cartaceo), smettere di usare i dispositivi elettronici prima di farlo (mai controllare l’email) e infine oscurare completamente la stanza (oppure usare lucine rosse o arancioni perché le tonalità blu inibiscono la produzione di melatonina, infatti gli iPhone e iPad recenti hanno in iOs la modalità “notturna”). Negli audiocorsi mensili della mia Hna c’è molto altro in varie aree: nutrizione, movimento, produttività, apprendimento e le mie preferite: creatività e riduzione dello stress.

Cos’è la Hna?
E’ la mia “Università del Miglioramento Personale” (quella che il grande Napoleon Hill chiamava “mastermind group” ) dove ogni mese rilascio materiale sempre nuovo. Penso sia il progetto di questo tipo (a moderato investimento mensile) più vecchio e longevo in Italia e sono immensamente grato per la sua costante crescita anche nei periodi di crisi economica.

Come sei partito e cosa ti motiva?
Per me, il miglioramento personale è una passione da sempre, appena ho iniziato a leggere sono diventato “ossessionato” dall’apprendimento e dalla pratica. Poi ho scoperto la Pnl e, come per tutti i giovani uomini sani, il mio primo focus è stato nella seduzione e nella sessualità.
Ai tempi ho scritto un vero e proprio libro, o meglio un ebook, che oggi è quasi totalmente obsoleto in quanto abbiamo metodi più rapidi, semplici e enormemente più potenti e efficaci. In ogni caso, questo manuale è divenuto a tutti gli effetti “il manuale più piratato in Italia”… Oggi che dovrei essere (non ne sono certo…) più maturo, mi motiva esplorare i settori delle relazioni (area dove ho sempre avuto le sfide più grandi), del benessere, della salute e del dimagrimento (altra area critica per me, mentre i miei clienti hanno avuto grandi risultati). Nel tempo, in tutte queste aree ho condotto molti “esperimenti”, la maggior parte “personali” ma anche qualcuno “pubblico”.

Puoi parlarci di qualcuno di questi esperimenti?
Sono tantissimi, alcuni più “nobili”, riguardo a volontariato sociale, che preferisco mantenere privati. Altri, invece, più “mondani” come un esperimento di apprendimento accelerato della fotografia e più recentemente della cucina. Ma ce ne sono tantissimi altri, come sa l’”inner circle”, la cerchia più ristretta dei miei clienti più privati: ogni settimana provo 2 o 3 nuovi esercizi, supplementi o tecnologie su di me e le condivido con loro in Hna Deluxe.

Nel tuo sito si parla anche di EFT, cos’è?
Sì, sono stato il primo in Italia a mettere in video la tecnica dell’Eft (Emotional Freedom Technique) di Gary Craig, infatti avevamo anche tradotto il manuale in Italiano con il suo consenso. Oggi ci sono tecniche di rilascio emotivo (questa è la categoria in cui questa “tecnologia” rientra) molto più efficaci e potenti. Sono uno dei pochi al mondo che continua a far evolvere questi metodi e recentemente ho integrato in essi anche la PEAT di Slavinski e altri metodi creando il mio EFT 2017. E continueremo a farlo nel tempo perché ho formato e certificato una persona che utilizza le mie tecniche di neurocoaching (che è diverso dal coaching tradizionale) via Skype con ottimi risultati.

Qual è la cosa che appassiona di più le persone che si avvicinano per la prima volta al miglioramento personale?
La maggior parte dei nuovi arrivati cerca la “tecnica magica”, quella che risolva in un sol colpo la loro vita e faccia ottenere “magicamente” tutto quello che desiderano. Sebbene abbia creato delle mie tecnologie originali di “manifesting” (ovvero usare la propria mente per ottenere quello che si vuole) e io sia dal 1988 un praticante di Psicodinamica (una versione Italiana del metodo Silva) consiglio alle persone di lasciare momentaneamente da parte questa forma di “pensiero magico” e applicare su sé stessi una versione “moderna” di una mia passione recente che ora vi spiego. Si tratta della filosofia stoica, nella quale ci si occupa solo di quello che possiamo davvero controllare e coltivare, ovvero i nostri pensieri, le nostre azioni, emozioni e conoscenze invece dell’”ossessionarsi” nel cambiare fattori esterni, cioè “il mondo” esterno (non che non si possa fare, ma sono richieste molte più risorse, energie, tempo, lavoro e impegno e il risultato finale è raramente soddisfacente). Infatti, sarà capitato a tutti di ottenere l’obiettivo che volevano per poi rimanere insoddisfatti e chiedersi: “tutto qui?”. Ecco perché personalmente raccomando un processo di miglioramento interiore costante e continuo a tutti i livelli e in tutte le aree importanti della nostra vita.

Qual è il modo migliore per ridurre lo stress?  Il mio metodo: quello che ho chiamato “hacking dell’armonia interiore” una serie di semplici e brevi rilassamenti, con effetti potenti sulla psiche della persona. Li trovate qui: http://www.migliorati.org/corsi/hacking-armonia-interiore-vita-ideale  Poi c’è la via della “biochimica”: esistono molti integratori e supplementi alimentari, alcuni noti come il magnesio, la vitamina D3, gli omega 3 (oli di pesce e krill che in certi dosaggi i ricercatori hanno dimostrato scientificamente che riducono l’ansia) e altri più “esoterici”, come le erbe toniche taoiste e speciali forme di minerali troppo specifici per essere discussi in questa sede.

Sei noto per le tecniche pratiche e pragmatiche. Vuoi lasciare un esercizio ai nostri lettori?
Dietro raccomandazione dei miei clienti lascio a tutti voi la più semplice tra le tecniche di PSN (Pulitura Specifica delle Negatività), quello che io chiamo “respiro onda” e il modo migliore per farlo è attraverso le immagini di una bella ragazza https://www.youtube.com/watch?v=cPMau42NEXk

Dove ti possiamo trovare?

Su Facebook https://www.facebook.com/groups/182255682495/
Poi c’è anche il mio canale Youtube  remoteviewing.it ,
mentre la mia fonte principale di comunicazione rimane il mio blog hacknews.net insieme con il mio sito “ufficiale” dal 1998  migliorati.org (dove trovate linkato praticamente tutto).
Inserendo l’indirizzo email puoi

Zio Hack di migliorati.org

Zio Hack, da 20 anni nel campo della formazione

ricevere in regalo un breve corso con alcune tecniche (non solo di PNL) anche per capire un po’ il mio “stile” di insegnamento e testare personalmente i risultati che si ottengono.