Mario Furlan, life coach – L’effetto Diderot

Denis Diderot con la sua vestaglia di seta rossa

Denis Diderot con la sua vestaglia di seta rossa

Il filosofo e illuminista francese Denis Diderot conduceva una vita modesta. Fino a quando, all’età di 52 anni, nel 1765, l’imperatrice di Russia Caterina la Grande gli comprò la libreria per una cifra cospicua. Improvvisamente, Diderot era benestante. E per prima cosa si comprò una morbida vestaglia di seta rossa.
Da allora la sua vita cambiò. In peggio. Al punto che, anni dopo, il filosofo maledì la sua improvvisa fortuna. Perché mentre prima si accontentava di una vita semplice e frugale, improvvisamente gli sembrò indispensabile cambiare tenore di vita. Ciò che gli andava bene prima non lo soddisfaceva più.
Le spese si moltiplicarono. Entrò in una spirale di acquisti, e non era mai contento: voleva sempre di più.
Accade anche a noi, quando gli acquisti sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Pensiamo che ci manchi solo una cosa per essere appagati… ma non è mai così. Ce n’è sempre un’altra ancora.
Ecco perché serve evitare di cadere nel cosiddetto Effetto Diderot. Un conto è vivere bene, un altro è diventare schiavi del consumismo. Con un duplice effetto negativo: essere sempre insoddisfatti, e spendere i propri soldi senza che questo porti alcun beneficio!

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Mario Furlan, life coach – La gestione del tempo

Mario Furlan, life coach ed esperto di gestione del tempo

Mario Furlan, life coach ed esperto di gestione del tempo

“Non ho tempo!” Tutti lo diciamo, ma pochi sanno che non troveremo mai tempo per nulla. Perché il tempo non va trovato. Va creato. E non sei efficace se non sai gestire la tua risorsa più importante: il tempo.
Ti preme davvero fare qualcosa? Crea il tempo. Eliminando qualcos’altro. Oppure imparando ad usare il tuo tempo in modo più efficiente: senza perdere tempo, senza tirarla per le lunghe.
Una volta che hai deciso come investire il tuo tempo, difendilo a spada tratta. Non lasciarti distrarre: da telefonate, messaggi, social. Un’ora di totale concentrazione può rendere molto di più di una giornata piena di distrazioni!

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Mario Furlan, life coach – La parola più importante

Mario Furlan, life coach, autore del best-seller “Tu puoi!”

Sai qual è la parola più importante nella tua vita?
E’ la parola “Comincia!”
Perché?
Perché siamo abituati a rimandare. Prima di fare qualcosa di scomodo, di difficile, di pauroso ci pensiamo su una, due, cento volte. E troviamo mille scuse per posticipare: non sono ancora pronto; non è il momento giusto; chissà se funziona…
Sono quasi sempre alibi. Va bene non gettarsi a capofitto in qualcosa di sconosciuto, d’accordo; ma se si tratta di cominciare a correre, di smettere di fumare, di iniziare a farsi rispettare, di finirla con le reazioni emotive incontrollate, che senso ha rimandare?
Comincia! Anche se non sai esattamente come fare, fallo! E fallo ora… altrimenti, a forza di rimandare, non lo farai più!

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Mario Furlan, life coach – I rimedi contro lo stress

Mario Furlan, life coach, durante una meditazione antistress

Sei stressato? Che domanda: certo che lo sei, lo siamo tutti! E a volte ce ne vantiamo: dire “Sono stressato” equivale, per alcuni, a sottolineare che si è persone fin troppo impegnate. Quindi attive e importanti.
E’ il contrario. Lo stress ci danneggia. Ci rallenta. Ci blocca. Quindi serve imparare a ridurlo. Ecco come:
1) Programma la tua giornata in anticipo: imprevisti a parte, sai già, a grandi linee, cosa ti attende;
2) Concentrati sulle cose importanti. Voler fare tutto ti stressa; quindi fai solo ciò che serve davvero;
3) Parla di ciò che ti stressa con un amico. Capirai che non sei solo tu ad essere stressato, e probabilmente vedrai i tuoi problemi con maggiore distacco;
4) Riposati e distraiti di più. E’ il contrario di ciò che si fa quando si è stressati; ma serve a rilassarsi e affrontare le cose in modo più sereno.

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Mario Furlan, life coach – La strada facile

Mario Furlan, life coach esperto di crescita personale

Mario Furlan, life coach esperto di crescita personale

La strada facile verso il successo, in politica come nella vita, è spesso la più difficile.  Perché nulla viene regalato. Purtroppo. E se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, quasi sempre lo è.
Un sentiero sembra facile perché nasconde le difficoltà. Non perché non esistono. E se scegli la strada facile è perché sei ingenuo. O credulone. O non ti sei preso la briga di indagare. Di grattare sotto la bella superficie.
La strada facile è quella che ti inganna. All’inizio può essere in discesa. Ma alla fine la sua salita si rivelerà ben più ripida dell’altra strada: quella che ti ha illuso.

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Ivan Arruda, chirurgo plastico: “Ci vuole senso estetico”

Ivan Arruda  è un noto chirurgo plastico. Brasiliano trapiantato a Milano, opera tra Milano, Napoli e il Brasile. Tra le sue clienti (le donne sono il 90%) ci sono star dello spettacolo, ma anche molte donne comuni. Dai 18 agli 80 anni.
“Recentemente una signora di 82 anni è venuta da me a farsi il lifting – dice Arruda. – Le ho chiesto come mai non ci avesse pensato prima. Mi ha risposto: ero sposata con un rompiballe, ora è morto e posso pensare a me!”
Cosa chiedono le pazienti?
“Principalmente tre cose – risponde Arruda. – Innanzitutto di avere un viso più fresco e giovane; e poi di intervenire su seno e glutei. Ma parecchie vogliono anche rifarsi il naso, o le labbra”.
Ivan Arruda non è come molti chirurghi plastici, che gonfiano le labbra fino a farle diventare degli orribili canotti. “Spesso intervengo per riportare alla giusta estetica labbra diventate grottesche in seguito a interventi” dice. E aggiunge: “La chirurgia plastica deve aiutare a ringiovanire. E a migliorare. Ma non a cambiare i connotati. Va bene tirare su e riempire un seno svuotato, non va bene farlo diventare enorme: risulterebbe grottesco. Ci vuole buon gusto, innanzitutto”.

Ivan Arruda e il lifting del viso

Da qualche anno il suo cavallo di battaglia è il lifting del viso. Non il solito lifting, ma il nuovo lifting muscolare. Che tira i muscoli, non la pelle. E che agisce anche sul collo. Conferendo un aspetto totalmente naturale. Anche gli uomini si mettono in coda per farlo.
E poi ci sono interventi più settoriali, come quelli per ridurre il naso e le orecchie, che si ingrossano con l’età. O come quelli per togliere anni alle mani. Alle braccia. O alle ginocchia.
“Per essere un bravo chirurgo plastico non basta saper operare; bisogna anche avere senso estetico. Sapere cosa dà un risultato gradevole, e cosa rende ridicoli. Ebbene sì: il chirurgo plastico è un artista. Come uno scultore”.

Il chirurgo plastico Ivan Arruda

Il chirurgo plastico Ivan Arruda

Parrucche: le più belle e amate dai vip

Una parrucca con capelli veri

Una parrucca con capelli veri

Parrucche: cercando sul web alla scoperta dei numeri uno

Le parrucche hanno origini storiche lontane, più di quanto possiamo immaginare. Approfondendo la ricerca scopriamo che nel famoso Museo Egizio di Torino fa la sua bella mostra una parrucca di capelli veri, risalente a più di 3000 anni fa. L’insolito reperto apparteneva a Merit, moglie del capo architetto del faraone.

Da ciò si deduce che un oggetto particolare come la parrucca sia stato da sempre considerato non solo un ornamento di bellezza, ma anche un simbolo di potere. Basti pensare al Re Sole di Francia e a tutti gli aristocratici del Settecento, oppure più recentemente ai giudici inglesi che la indossano di protocollo.

Negli anni  ’70  le parrucche divennero addirittura un fenomeno popolare di massa, un accessorio di moda da sfoggiare a complemento dei diversi look. Da allora ad oggi le parrucche, realizzate sia  in capelli naturali che sintetici, sono molto amate anche da attrici e cantanti famose sia per comodità di acconciatura che per esigenze professionali.

Impossibile capire quando si tratta di capelli non propri

Girovagando sul web alla ricerca di idee per tagli di capelli scopriamo sempre bellissime soluzioni: corto, lungo, carré, scalato … Molti decisamente trendy, altri dallo stile più classico.

In diversi casi guardiamo su riviste o in TV modelle o attori che le indossano, ma non ci accorgiamo affatto che non si tratta di parrucche. Soprattutto se ad essere indossate sono le parrucche di alta qualità.

Ci siamo allora domandati chi sia l’acquirente abituale di questo prodotto, scoprendo così che il pubblico che si rivolge ai centri specializzati è più vasto di quello che pensiamo.

Parrucche: per bellezza e per necessità oncologiche

Si spazia da persone che hanno necessità “modaiole” legate alla cura e all’abbellimento della propria immagine, a donne e uomini che acquistano per necessità non meramente estetiche. Come nei casi di alopecia, o chi acquista parrucche per la chemioterapia.

Dove vengono acquistate? Tra la notevole offerta del prodotto spiccano due aziende.

Sul web specializzato nella vendita on-line emerge il sito di Parruccheonline.              

Nella distribuzione all’ingrosso, ma anche nella vendita al dettaglio in negozio, emerge Farcaphair srl, con la sua enorme vastità di parrucche da catalogo realizzate per ogni esigenza.

Parrucche: le più belle e amate dai VIP

Le più belle parrucche in assoluto sono quelle costruite a mano con un uncinetto speciale. L’estro del tecnico che le assembla fa il resto. Pensate che i capelli vengono annodati uno ad uno su un leggerissimo e trasparentissimo tulle.

Tra le tante scelte reperibili sul mercato quelle che fanno la differenza sono le parrucche in lace. Sono le più belle in assoluto per via dell’attaccatura frontale invisibile.

Tanto belle che le parrucche vengono utilizzate anche dagli attori, sia sui set cinematografici che nella vita di tutti i giorni.

Mario Furlan, life coach – Cosa serve nella coppia

Mario Furlan, life coach e motivatore

Mario Furlan, life coach e motivatore

Quali sono le cose imprescindibili affinché il rapporto di coppia, ma anche il rapporto di amicizia, possano funzionare e durare nel tempo?
Ai primi posti metto la stabilità emotiva. Cioè la capacità di non avere repentini e violenti sbalzi d’umore. E’ difficile andare d’accordo con un lunatico. O con uno psicolabile. Perché non sai cosa ti aspetta.
Ma serve anche l’intelligenza. Che non è ciò che sai (quella è erudizione), ma come ragioni. E poi il rapporto di fiducia e di complicità. E il sapere che puoi contare su quella persona.
Lo so, sono poche le persone così. Con testa e cuore. E proprio per questo chi le trova… trova un vero tesoro!

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Mario Furlan, life coach – Sei piccolo o grande?

La grandezza di una persona dipende dalla grandezza delle cose di cui si occupa.
Chi passa la giornata a occuparsi di sciocchezze, di banalità, di roba insignificante è una piccola persona. Peggio ancora è chi trascorre il tempo a spettegolare degli altri. E il pettegolezzo, lo sappiamo, è sempre negativo e mai positivo. Ci dilettiamo non a lodare gli altri, bensì a denigrarli.
E’ grande, invece, chi ha in mente e nel cuore grandi valori. Grandi ideali. E grandi progetti. Chi non si lascia trascinare in basso dalle trivialità, ma vola alto. Gente così è rara. Per questo spicca tra la folla. E viene stimata e apprezzata.

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Il life coach Mario Furlan durante una lezione di coaching

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione e autostima

Mario Furlan, life coach – Torti e favori

La maggior parte delle persone ricorda i torti subiti, mentre dimentica i favori.
Qualcuno ci fa mille favori? Sappiamo che spesso basta un solo torto, magari fatto senza nemmeno volerlo, perché tutti quei favori vengano immediatamente cancellati dalla nostra memoria.
Non è giusto. Ma è umano. E guasta, irrimediabilmente, i rapporti umani.
Un detto orientale recita che i torti vanno scritti nella sabbia. Così il vento del perdono li può spazzare via. Mentre i favori vanno scritti nella pietra. Perché restino nella nostra memoria. E nel nostro cuore. Per sempre.

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Mario Furlan, life coach

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