Mario Furlan, life coach – Vuoi sapere cosa pensano di te?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Vuoi sapere cosa gli altri pensano di te? Tieniti forte… adesso te lo dico… la risposta è…. che a te non ci pensano proprio!
L’ho imparato da life coach. Ciascuno di noi ha un pensiero fisso in testa: se stesso. I suoi problemi. E i suoi desideri. Agli altri, fatta eccezione per familiari e amici stretti, non ci pensiamo. A meno che non entrino nella nostra vita, in modo positivo o negativo.  E in tal caso il nostro pensiero non si rivolge a loro, ma al loro impatto nella nostra esistenza! Morale: non preoccuparti di quello che gli altri pensano di te. Tanto, non ci pensano proprio! C’è solo un parere che deve starti a cuore: quello che tu hai di te stesso. Perché tu, genitori a parte, sei l’unica persona che a te ci pensa davvero.

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Mario Furlan, life coach – Mangia la verdura, pensando al dolce!

Il life coach Mario Furlan durante una lezione di coaching

Il life coach Mario Furlan durante un corso di motivazione e comunicazione efficace

Il grande pugile Muhammad Ali diceva: “Odio alzarmi all’alba per allenarmi, ma adoro essere campione del mondo!”
Per raggiungere un risultato importante siamo quasi sempre costretti a fare cose poco piacevoli. Io amo il mio mestiere di formatore, ma non amo tutto ciò che ci sta dietro. Non mi piace viaggiare come una trottola, per tenere corsi in giro per l’Europa, senza nemmeno avere il tempo di visitare la città in cui mi trovo; detesto seguire la parte amministrativa, burocratica e fiscale; le riunioni mi annoiano. Però sono passi che vanno percorsi, per arrivare al risultato finale, che amo con tutto me stesso: avere la soddisfazione di aiutare aziende e persone a dare il meglio di sé!
Da bambini, la mamma ci diceva di mangiare la verdura (che non ci piaceva) per poi assaporare il dolce. E ora che siamo adulti sappiamo che ogni giorno abbiamo rospi e rospetti da inghiottire, se vogliamo arrivare al dessert: ciò che desideriamo ottenere, e che si ottiene solo attraverso il sacrificio!

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Mario Furlan, life coach – Come avere fortuna

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

“E’ stato fortunato!” è la tipica espressione degli invidiosi. Di chi non ha avuto lo stesso successo di un altro, e vuole giustificarsi dicendo che è solo questione di fortuna.
Invece la fortuna, almeno in larga misura, ce la costruiamo noi. Certo, se nasci in Siria, o con un male incurabile, sei sfortunato. Ma se nasci in Italia, e sei in buona salute, sei fortunato.
Pertanto la fortuna deriva in gran parte da ciò che facciamo, e da ciò su cui ci concentriamo. Le persone definite fortunate sono quelle che pensano a come sfruttare le opportunità che la vita offre loro; mentre le sfortunate si focalizzano su tutto ciò che non va nella loro vita. Così i “fortunati” diventano ancora più fortunati, mentre gli “sfortunati” diventano ancora più sfortunati…

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Mario Furlan, life coach – Caccia via i criticoni!

Mario Furlan, life coach e docente di Motivazione

Una coppia torna a casa dalla Messa. Lei dice a lui: Hai notato che l’omelia del prete era noiosa? Lui: No… Lei: Avrai sentito però che il coro stonava! Lui: No… Lei: Non dirmi che non hai visto che la nostra vicina era vestita da cani: Lui: Veramente no… A quel punto lei si spazientisce, e sbotta disgustata: Proprio non ti capisco, per che cavolo di motivo vieni alla Messa?
Lei ci va solo per criticare. I criticoni come lei sono persone che notano solo ciò che non funziona. Li puoi riconoscere anche da altre caratteristiche: non ammettono mai di avere torto; non perdonano; sono gelose e invidiose. Conosci gente così? Stacci alla larga! Come parlano male degli altri con te, così sparlano di te con gli altri!

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Mario Furlan, life coach – Meglio avere ragione… o andare d’accordo?

Preferisci avere ragione… o andare d’accordo?
Talvolta ci impuntiamo su sciocchezze. Perché vogliamo avere ragione a tutti i costi. E spesso l’abbiamo. Ma a che prezzo? Se il prezzo è urtare i sentimenti dell’altro, ne vale la pena?
Una sera al ristorante discutevo con un amico sugli ingredienti di un piatto. Ero sicuro che ci fosse dello zenzero, mentre l’amico era altrettanto certo che non ci fosse. Ho chiamato il cameriere, e poi il cuoco. Che mi hanno dato ragione. Anche il mio amico è stato costretto a darmi ragione… ma a che prezzo? L’ha presa male, si è sentito umiliato, e la serata non è proseguita allegra e serena come avrebbe potuto essere. Avevo ragione… ma ho sbagliato! La prossima volta, ho deciso, rinuncerò a discutere per stupidaggini del genere. Meglio, molto meglio, andare d’accordo!

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Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach – Sei perdente o vincente?

Mario Furlan life coach

Mario Furlan, life coach e docente di Motivazione

Lo so: pensiamo che se le cose vanno male, la colpa è degli altri. Ma è un alibi. Ciò che siamo, o non siamo, è merito nostro. O colpa nostra. E’ il risultato delle piccole scelte che facciamo quotidianamente, e che nel tempo determinano il nostro destino. Ogni giorno, con le nostre azioni, possiamo essere perdenti o vincenti.
Ti propongo un esercizio: per ogni decisione che prendi oggi, scrivi su un foglio Ok o Ko. Ti sei riproposto di andare su Facebook solo due volte al giorno, ma non resisti e ci vai di più? Scrivi Ko. Resti fedele al tuo impegno? Scrivi Ok. Vai in palestra? Ok. Trovi scuse per non andarci? Ko. E così via. E a fine giornata, calcola se hai totalizzato più Ko o più Ok; cioè se hai perso o se hai vinto!

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Patrizio Faraci, lo stilista dei capelli e dei turbanti Aurora

Patrizio Faraci di Farcaphair

Patrizio Faraci, titolare di Farcaphair

Patrizio Faraci è il titolare della Farcaphair srl, un’azienda di Novara che opera con successo e distribuendo su scala internazionale soluzioni anti calvizie.
Nell’intento di scoprire e conoscere meglio un settore insolito per il prodotto trattato, emergono al contempo stesso sia la professionalità della ditta e il fascino umano dell’imprenditore che la dirige.
Vederlo operativo fa un po’ impressione. Passa praticamente la giornata con un telefono in mano l’altra sulla tastiera del pc; e al contempo  riesce a salutare con grande calore i clienti che frequentano l’azienda.
Nell’ascoltare Patrizio Faraci emergono molti lati interessanti che caratterizzano questo imprenditore dalle idee un po’ in controtendenza.
Visto il  periodo di recessione economica che ha colpito l’Italia, molte aziende hanno ridotto all’osso gli investimenti . Invece io, andando controcorrente, ho scelto la strada dell’ampliamento, investendo sulla qualità sulle risorse umane. E i numeri mi hanno dato ragione” dice Faraci. Che aggiunge: “La scelta vincente per un imprenditore  è quella di diversificare i canali di distribuzione del proprio prodotto; di avere collaboratori capaci, che credono in te; e di attivare partnership valide e serie.”
Questa strategia gli ha dato ampiamente ragione. Oggi molti negozi, privati e aziende internazionali utilizzano i suoi prodotti- Non solo Italia, ma anche in Svizzera, Spagna, Usa., Canada e perfino in Cina .
“Questo – dice Faraci – mi ha permesso di poter offrire prodotti di qualità a chi fa utilizzo di questi prodotti, dare nuove prospettive di lavoro alle giovani leve e poter fare opere di bene  sostenendo qualche Onlus e iniziative come quelle per  i senza fissa dimora.”

Farcaphair, dalle protesi capillari ai turbanti e alle parrucche

Il pubblico che si rivolge a Patrizio Faraci per trovare una soluzione alla calvizie è davvero ampio. E la sua Farcaphair consente di soddisfare qualunque esigenza.

Servizio online: a grande copertura nazionale Farcaphair a messo a disposizione di un portale di vendita online, ParruccheOnline ove è possibile acquistare e visionare tutta la gamma intera ed acquistabile grazie al suo e-commerce.

Ingrosso: Per le forniture ai negozi quindi con prodotti non reperibili sul web, Farcaphair distribuisce le parrucche Modixx e gli impianti di capillari marchiati Farcaphair .

Oltre ai brand Farcaphair e ParruccheOnline, Patrizio Faraci è proprietario della griffe di turbanti Aurora, che sta spopolando in Italia e all’estero. Si tratta di una splendida collezione di copricapo dallo stile fashion tutto italiano e dedicato a quelle persone aventi patologie oncologiche o affette da alopecie di vario genere.

Mario Furlan, life coach – Sii un paranoico al contrario!

Mario Furlan life coach

Mario Furlan, life coach e docente di Motivazione

Il paranoico pensa che tutti ce l’abbiano con lui. Vede nemici dappertutto. Quindi si mette sulla difensiva. E’ sospettoso, ostile. E, naturalmente, anche chi è ben disposto nei suoi confronti lo ripaga con la stessa moneta.
Vuoi che gli altri ti tendano la mano, invece che tirarti un pugno? Diventa un paranoico al contrario. Pensa che la gente ti voglia aiutare, non ostacolare. Così facendo, sarai più aperto, cordiale, amichevole. E gli altri reagiranno di conseguenza.
Non tutti: qualcuno ti sarà comunque nemico. Ma saranno una minoranza. E ricorda: essere un paranoico al contrario non significa essere un ingenuo coglione… ma un intelligente conoscitore dell’animo umano!

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Diego Gambaretto, dal fallimento al successo nel mondo dei network

Diego Gambaretto

Diego Gambaretto è l’esempio di come sia possibile arrivare a risultati importanti pur avendo, in apparenza, tutto contro. Prima ancora di arrivare ai 30 anni, e pur non avendo proseguito gli studi dopo la Maturità e venendo da un paese piccolo (Albissola, in provincia di Savona), Diego è diventato un leader in un settore difficile e competitivo come il network marketing.
“La mia vita – dice – è stata costellata di fallimenti personali: mi sono affacciato al mondo della politica locale a venti anni, combattendo delle piccole battaglie contro sprechi e inefficienze, lanciando insieme ad alcuni amici numerose idee a favore di giovani, anziani e animali. Grazie al gruppo che si è creato, legato al fare a alla valorizzazione del nostro territorio, alle elezioni comunali a cui ho partecipato per la prima volta, sono stato eletto come il consigliere comunale più votato di Albisola Superiore, su ottanta candidati. Purtroppo, pur essendo stato eletto in maggioranza, sono rimasto senza incarico. Sono stati mesi molto difficili per me e ho sofferto tanto: non riuscivo a capire come mai avevo tantissimi consensi ma questo non bastava per realizzare il nostro progetto. Poi ho capito che è stato per alcune dinamiche allora a me sconosciute: non rientravo nel giro di chi conta nei partiti. Fu un’esperienza  molto dolorosa: mi sentivo inutile, mi sembrava di avere tradito la fiducia di tutti quelli che mi avevano votato. Nel frattempo, come se non bastasse, la società in cui ero dipendente è fallita e non ho ricevuto lo stipendio negli ultimi mesi. Mi sentivo sfortunato e demotivato: avevo perso l’entusiasmo nella vita e mi sentivo usato, fallito. Avevo inoltre accumulato una decina di chili e non riuscivo a rimettermi in forma, mi erano entrati i ladri in casa e la ragazza mi aveva lasciato per mettersi con un mio collega di lavoro più grande di me di circa vent’anni. Mi sentivo perso tra la folla e non sapevo dove andare: avevo perso la fiducia in me stesso e smesso di credere nei miei sogni. E la cosa più brutta è che mi sentivo talmente sfiduciato da non accettare l’aiuto delle persone che avevo vicino”.
E poi?
“Poi è arrivata la svolta: ho incontrato un ingegnere, che aveva perso peso grazie a delle scoperte tecnologiche e che aveva risolto alcuni problemi personali. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo. In due mesi ho perso otto chili senza fatica e senza cambiare le mie abitudini alimentari. Da quel momento ho deciso di dedicare qualche ora della settimana ad aiutare le persone a cui voglio bene, investendo il mio tempo, ma non i miei soldi. E tutto si è espanso “a macchia d’olio”: le persone che hanno ottenuto risultati sono state notate dai loro amici ed hanno voluto iniziare anche loro l’attività. In un breve periodo di tempo questo è diventato per me un lavoro molto gratificante, poiché ho sempre coltivato la passione per lavorare in gruppo e cercare di realizzare progetti condivisi per il bene della comunità. Così sono arrivato, in meno di un anno, ad avere circa quaranta collaboratori e un volume d’affari di quasi quaranta mila euro al mese: tantissime persone hanno perso peso , hanno risolto i problemi legati al dolore e alla psoriasi. Tutto questo continuando ad avere un’altro lavoro tradizionale da quaranta ore al mese, sostituendo le ore che prima buttavano via, facendo cose inutili e non gratificanti, come guardare la televisione”.
Cosa ti piace di più di questo tuo lavoro?
“E’ una grande soddisfazione ricevere i ringraziamenti delle persone che hanno migliorato la propria salute e di chi cresce personalmente e realizza dei buoni guadagni, impegnando una piccola parte del proprio tempo. Ringrazio il fato per avermi dato questa grossa opportunità, con un’azienda con sede a l’ Aquila, per dare lavoro ai terremotati e che cresce anche del 10% al mese. Qual è il segreto del tuo successo? Per fortuna non ho smesso mai di fare corsi di crescita personale, di leggere libri sull’argomento e questo mi ha dato la forza di continuare ad aumentare la mia esperienza. Uno dei segreti è aver conosciuto Fabrizio Mellone, un numero uno della crescita personale nel campo del business: il suo motto è “non usare le persone per far crescere il tuo business, ma usa il tuo business per far crescere le persone”. Fabrizio ha aiutato, attraverso la sua associazione senza scopo di lucro, tantissime persone a raggiungere l’indipendenza economica, facendogli guadagnare anche oltre centomila euro all’anno, dopo soli due anni. La mia motivazione è molto forte: voglio migliorare la vita di più persone possibili poiché ciò mi da grande soddisfazione e sento che è il mio principale obiettivo”.
A chi consiglieresti questa attività?
“A tutte le persone che vogliono realizzare i loro sogni e vogliono migliorare la propria vita: ognuno di noi, solo smettendo di guardare la tv spazzatura, può trovare poche ore alla settimana per salvare la vita delle persone e farli guadagnare. Sono centinaia le persone che abbiamo rimesso in forma senza cambiare le loro abitudine: non facciamo fare diete ma suggeriamo uno stile di vita. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è vero che siamo in un periodo di recessione economica, ma per chi si impegna il lavoro c’è sempre. I soldi non si possono fare senza impegnarsi e chi lo afferma è in malafede: occorre il duro e costante impegno, la giusta strategia e, in piccola parte, la fortuna. Ti senti di dare un consiglio? Non sono nessuno per dare un consiglio, ma concedetemi di dire due cose: per avere successo occorre seguire chi ce l’ha fatta e chi vi chiede dei soldi da investire promettendo facili guadagni, spesso è un truffatore. In un’attività di questo genere occorre prima guadagnare e poi entrare, questo è ciò che facciamo. Vedo il futuro a fare ciò che amo, insieme alle persone a cui voglio bene. E questo è ciò che conta.”
Per contattare Diego Gambaretto: diegogambaretto@hotmail.it

Mario Furlan, life coach – Da zero a dieci

Mario Furlan, life coach – Il suo best-seller “Tu puoi!”

Pochi di voi lettori lo faranno, perché molti hanno paura della risposta. Ma una domanda utile da porre a chi abbiamo a cuore è: Da zero a dieci, che voto mi dai? Che voto mi dai come partner, come padre, come figlio, come collega, come socio, come amico?
E, una volta ascoltata la risposta, la seconda domanda da porre è: Come potrei arrivare al dieci?
Se ti danno un voto troppo alto, dall’otto in su, è probabile che ti stiano mentendo. E se te lo danno troppo basso, dal quattro in giù, è probabile che ti vogliano fare del male. Ma devi comunque accettare il risultato, capire cosa potresti cambiare e darti da fare, giorno dopo giorno, per migliorare!

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