Z Padel Club e Acqua San Bernardo: un’iniziativa di solidarietà per i City Angels

Z Padel Club e Acqua San Bernardo aiutano i City Angels

Z Padel Club e Acqua San Bernardo aiutano i City Angels

Il concetto di solidarietà nasce in relazione a svariati concetti che, soprattutto in un periodo complicato come quello attuale, risultano ancor più significativi. In questo caso specifico, il concetto stesso di solidarietà viene associato a due realtà del Bel Paese, ovvero Z Padel Club, innovativa startup nata dall’idea di cinque imprenditori italiani, e Acqua S.Bernardo, main sponsor e fornitore ufficiale di Z. Le due company hanno donato 350 bottiglie d’acqua, oltre a una copertura da utilizzare come riparo, all’Associazione di volontari denominata City Angels, fondata nel 1994 da Mario Furlan, docente universitario di motivazione e crescita personale oltre che manager e giornalista professionista.

“Siamo molto contenti di aver aiutato l’associazione attraverso questo gesto simbolico – afferma Marco Maillaro, uno dei soci founder di Z Padel Club – Grazie a quest’iniziativa vogliamo richiamare anche l’attenzione delle altre company del territorio: anche il supporto più esiguo, soprattutto in un periodo difficile e delicato come quello che stiamo vivendo per colpa della pandemia, può fare la differenza. Siamo e saremo sempre attenti e desiderosi di aiutare le associazioni e le realtà più in difficoltà perché vogliamo fare la differenza anche al di fuori del campo da gioco con interventi mirati e significativi”.

Mario Furlan, life coach – Siamo in guerra. Ed è tempo di eroi!

Bergamo: i City Angels alla mensa dei poveri

Bergamo: i City Angels in servizio quotidiano alla mensa dei poveri

Chi sono gli eroi?
Sono persone ordinarie che fanno cose straordinarie.
Hanno paura, come tutti noi. Ma  vincono la paura, per fare ciò che sanno essere giusto. Per rendersi utili. Per aiutare. Per salvare.
Un colorito proverbio napoletano recita così: quando il mare è calmo, ogni strunzo è marinaio. Infatti è con la tempesta che si vede chi sa navigare davvero. Ed è soprattutto nei momenti più difficili che si vede di che pasta siamo fatti. C’è chi scappa. Chi si lascia travolgere dal panico. E chi, invece, resta calmo. E fa il suo dovere.
In questi giorni siamo in guerra contro il Coronavirus. E’ una guerra contro un nemico tanto invisibile quando insidioso e letale, che sta seminando panico e morte nel mondo.
Ed è in guerra che emergono gli eroi. Nel 1940 Winston Churchill ebbe la forza d’animo di sfidare Hitler, quando tutti volevano arrendersi. Oggi abbiamo eroi come Giampiero Giron, il medico di 85anni che dalla pensione è tornato in ospedale, vista la terribile emergenza. Alla sua età rischia. E molto. Ma il dovere lo chiama. E non si tira indietro. Come i nostri straordinari medici e infermieri, che si stanno prodigando con turni massacranti per salvare vite.
Se penso ad eroi di oggi che conosco di persona mi vengono in mente i City Angels di Bergamo, la città epicentro di questa pandemia. Ogni giorno, 7 giorni su 7, portano la spesa e i farmaci agli anziani soli, che non possono uscire di casa. Tantomeno in queste settimane. Inoltre gli Angeli, a pranzo e a cena, tengono aperta la mensa dei poveri vicino alla stazione. Per far sì che anche in questo periodo terribile i più deboli possano mangiare. Ad ogni pasto arrivano dalle 100 alle 200 persone. E capita che, soprattutto alla sera, i volontari abbiano a che fare con balordi, ubriachi e violenti. Che si rifiutano di tenere la distanza di sicurezza. O che scatenano risse. Riportarli alla ragione, o allontanarli, per giunta senza avvicinarsi troppo a loro non è per niente facile…
In questa situazione i City Angels hanno paura. Come chiunque, al loro posto. Molti, al loro posto, mollerebbero. Ma loro no.

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