Francesco Sacco, il cantautore di Berlino Est

 

Il cantautore milanese Francesco Sacco

Il cantautore milanese Francesco Sacco

Francesco Sacco è un giovane cantautore emergente milanese. In aprile è uscito il suo primo singolo, “Berlino Est”, e oggi, 8 maggio, è uscito il secondo, “A Te”. Il 22 maggio uscirà invece il suo primo disco, “La Voce Umana”.

“Il titolo del disco è una citazione tratta dall’omonima opera teatrale di Jean Cocteau” spiega Francesco, la cui cultura si evince dai testi delle sue canzoni. A cominciare da “Berlino Est”: “Mi sono ispirato alla città tedesca divisa da un muro, ma non c’entra la politica: è un brano che parla di un litigio di coppia, e della difficoltà ad abbattere il muro di incomprensione per porre fine alla litigata” dice. Infatti il testo parla di “faccia da Berlino Est”: una faccia perplessa, difficile da definire. E poi di “denti da San Francisco”: un riferimento al sorriso della moglie Giada (Vailati, coreografa), che ha uno spazio tra i due incisivi. E al Golden Gate Bridge della città californiana.

Giada è una figura centrale nella produzione artistica di Francesco. “A Te” è dedicato a lei. “Mi hanno chiesto se c’entri l’omonima canzone di Jovanotti; la risposta è no, perché ascolto pochissimo pop” ride. E aggiunge: “A Te è un brano in controtendenza nel mio panorama musicale. Perché è la prima canzone che ho scritto quando stavo bene. Tutte le altre sono nate in momenti di sconforto”.

Nato a Milano, cresciuto a Novara e infine ritornato nella metropoli lombarda, Sacco ha iniziato con la chitarra classica e gli esami al Conservatorio, per poi scoprire il blues e il rock dei Led Zeppelin.  “Per un periodo ho ascoltato soltanto la musica degli anni 1965-1977” dice sorridendo. Ha prodotto colonne sonore, è stato produttore musicale, ha scritto per la rivista Rolling Stone. E ora si propone con decisione come cantautore. “E’ la mia vocazione – dice – e voglio seguirla per essere fedele a me stesso”.