Mario Furlan, life coach – L’unico modo (onesto) per fare soldi

Mario Furlan, life coach

C’è un solo modo onesto per guadagnare attraverso il proprio lavoro: creare valore. E farlo conoscere.
Hai un’azienda? Crea valore attraverso i tuoi prodotti o servizi. E poi usa bene gli strumenti del marketing per farli conoscere ai potenziali clienti.
Sei un lavoratore e vuoi fare carriera? Lavora meglio dei colleghi. E fa sì che i capi lo notino. Non è detto che se ne accorgano da soli; meglio se gli dai l’imbeccata.
Offrire valore è necessario, ma non sufficiente. Puoi avere il miglior prodotto del mondo, ma se nessuno lo sa, a cosa serve? D’altronde, avere un ottimo marketing per un pessimo prodotto ti destinerà, prima o poi, ad essere etichettato come venditore di fumo.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del coach Mario Furlan!

 

Mario Furlan, life coach – Non cercare le novità, cerca di capire ciò che già conosci!

Molti sono alla continua ricerca della formula magica che ci consenta di avere successo ed essere felici. Leggono un libro dopo l’altro, seguono un corso dopo l’altro sperando di trovare, alla fine, ciò che consentirà loro di fare il salto di qualità.
Naturalmente è un’illusione: non esistono segreti del successo o della felicità. Invece di passare da un libro all’altro, da un corso all’altro farebbero meglio a concentrarsi su un solo libro. O su un solo corso. Fino a quando non l’hanno sviscerato fino in fondo. E non hanno applicato, fino in fondo, la sua lezione. Non si tratta, infatti, di cercare chissà quale novità; ma di capire appieno, e di mettere in pratica, ciò che abbiamo già visto.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach e docente universitario di Motivazione

Mario Furlan, life coach e docente universitario di Motivazione

Mario Furlan, life coach – Il leader? Non er più, ma il più!

Il leader non è “er più”. Nel senso di quello che conta più degli altri. Bensì “il più”: la persona che ha sviluppato alcune doti più degli altri.
Il leader dovrebbe essere il più stimato e apprezzato. Il più capace di ascoltare. Il più capace di prendere decisioni sotto stress, e il più capace di reggere allo stress. E anche il più gentile e il più umile: perché il vero leader non guida con la forza della sua autorità, ma con l’autorevolezza del suo esempio. Più delle parole servono i fatti: il leader non manda avanti gli altri stando nelle retrovie, ma è in prima fila. E per questo viene riconosciuto come guida.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del coach Mario Furlan!

"Risveglia il campione in te! 2.0", best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mari Furlan

“Risveglia il campione in te! 2.0”, best-seller di motivazione, comunicazione efficace e leadership di Mario Furlan

Mario Furlan, life coach – Taglia e concentrati!

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, docente universitario di Motivazione

E’ facile disperdersi in mille rivoli. Voler fare un po’ di una cosa, un po’ dell’altra e un po’ dell’altra ancora… per non concludere niente. Vale in palestra: fai tanti esercizi… per ottenere pochi risultati. Meglio concentrarsi su pochi esercizi fondamentali, ed eseguirli nel modo migliore. E vale nella vita: non possiamo fare tutto. E non possiamo essere tutto. Focalizziamo i nostri sforzi su ciò che sappiamo fare meglio, e che produce più frutti. Chi troppo vuole, nulla stringe; mentre chi vuole una cosa ben precisa riesce a ottenerla. E’ come un torrente che non si disperde in tanti ruscelli, ma concentra tutta la sua portata per far girare le pale del mulino. Quindi pensa a cosa puoi tagliare, e su cosa concentrarti!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del coach Mario Furlan!

 

Mario Furlan, life coach – Il leader e l’Ada

"Risveglia il campione in te! 2.0", il nuovo libro di Mario Furlan

“Risveglia il campione in te! 2.0”, il nuovo libro di Mario Furlan

Una squadra funziona se l’umore è buono. Se le persone sono motivate. Se l’entusiasmo è alto e la tensione è bassa. E compito del leader è fare in modo che ciò accada. Con questi tre passi:
1) Ascolta ciò che viene detto. Nella squadra si parla più di problemi e colpe, o di progetti e obiettivi?
2) Domanda: chiedi ai membri della squadra qual è la causa del loro malcontento, oppure come si potrebbe fare ancora meglio;
3) Agisci, per venire incontro a quelle richieste che ti sembrano giuste. E guida con l’esempio.
Ada (ascolta, domanda, agisci): non è solo un nome di donna, ma anche un acronimo che ti aiuta a ricordare questi tre passi.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – La tua più grande risorsa

La tua più grande risorsa, nel mondo del lavoro e non solo? E’ la tua reputazione. Che può anche trasformarsi nel tuo più grande handicap. La reputazione è ciò che gli altri pensano di noi. L’etichetta che abbiamo cucita addosso. Qual è la tua reputazione? Quali sono le parole che vorresti ti definissero? Sono le stesse parole con le quali gli altri ti definiscono? Sappiamo bene che la reputazione si costruisce a fatica, giorno dopo giorno. E che basta un attimo per distruggere tutto. Per questo è importante essere coerenti, ogni giorno, con il modo con cui vogliamo essere percepiti. Dipende dalle nostre azioni, dal modo con cui comunichiamo, dal modo in cui ci poniamo.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan durante un corso di Wilding (autodifesa istintiva)

Mario Furlan durante un corso di Wilding (autodifesa istintiva)

 

Mario Furlan, life coach – Sei tu che non capisci… o sono io che non so comunicare?

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione

Mario Furlan, life coach, durante un corso di comunicazione efficace e team building

Sei tu che non capisci… o sono io che non sono capace di comunicare?
Quando qualcuno fraintende, interpreta male, si impermalosisce, se la prende pensiamo che sia colpa sua. Noi abbiamo detto ciò che andava detto… e lui l’ha capito male.
Ma non è così. Saper comunicare è saper modulare il proprio messaggio in modo che l’altro lo recepisca come noi desideriamo, senza possibilità di equivoci o travisamenti. I bravi comunicatori ci riescono; perché prestano attenzione non solo a ciò che dicono, ma anche a come lo dicono. I bravi comunicatori possono non essere apprezzati, ma non possono essere fraintesi. I cattivi comunicatori, invece, se la prendono con gli altri.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!