Riccardo Signoretti di Nuovo: Ecco il segreto del mio successo

Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo

Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo

Chi non conosce Riccardo Signoretti? Volto noto della televisione, ma soprattutto direttore di Nuovo, settimanale popolare della Cairo Editore, che ha appena festeggiato i suoi primi sei anni e che, in edicola, supera le 200 mila copie vendute. Un successo clamoroso.
“E’ un risultato diffuso in modo uniforme su tutto il territorio – spiega Signoretti. – Al Sud, si sa, si vendono meno riviste che al Nord. Ma in proporzione le vendite sono distribuite più o meno allo stesso modo in tutte le regioni. Il pubblico ha un’anima e riconosce ciò che gli piace, a Bolzano come a Palermo”.
Riccardo Signoretti è entrato nel gruppo Cairo nell’ottobre del 2011. Aveva già accumulato una notevole esperienza: prima era direttore di altri settimanali di successo, come Vero, Top, Stop. E la gavetta nei popolari l’ha fatta a Novella 2000, come caporedattore centrale. “Era da un po’ che accarezzavo l’idea di lavorare con Urbano Cairo, di entrare nella casa editrice numero uno”. E aggiunge: “Sarà stata la legge d’attrazione, sarà stata la forza del pensiero, fatto sta che mi arrivò, a sorpresa, una telefonata da Giuseppe Ferrauto, direttore generale di Cairo Editore. Il presidente voleva vedermi”.
Riccardo è emozionato. L’incontro si svolge al mattino, in un bar, nel giorno del suo compleanno, il 29 settembre. E già quello stesso pomeriggio riceve una nuova telefonata: il Presidente lo vuole rivedere.

Riccardo Signoretti: “Con Nuovo un nuovo approccio alle notizie”

Nel giro di pochi giorni il contratto viene firmato. E Signoretti riceve l’incarico di dare vita a un nuovo settimanale popolare. Che si chiama, per l’appunto, Nuovo. “Un nome che è un programma: perché il nostro approccio alle notizie è nuovo – sottolinea Riccardo. – Interpretiamo l’attualità in chiave umana, con empatia: attraverso storie e racconti, spesso di volti noti, anche per avvicinare i lettori ai temi d’attualità. E cerchiamo sempre la chiave costruttiva: non siamo un giornale che di fronte ai problemi si limita a un racconto sterile: ci piace cercare e offrire soluzioni. La crisi taglia il nostro potere d’acquisto? Scriverlo e basta serve a poco. Nuovo mette giù una serie di regole per risparmiare mille euro l’anno sulla spesa della famiglia”.
Tra le firme di Nuovo, quelle di Maurizio Costanzo, Massimo Giletti, Marta Flavi, Alessandro Cecchi Paone: “Rispondono alle domande dei lettori, con i quali abbiamo un dialogo sempre aperto. Sono proprio loro a darci il polso dei temi che stanno più a cuore ai cittadini”.
Riccardo Signoretti è un uomo soddisfatto di quello che ha creato. Ma, confessa, ha un rimpianto: “Non ho mai avuto la possibiità di lavorare con Sandro Mayer, maestro del giornalismo popolare. Un paio d’anni al suo fianco li avrei passati volentieri. Anche se lui è molto geloso dei segreti del mestiere”.