24 gen

Chi troppo cerca ottiene il contrario

Quando ci teniamo molto a qualcosa o qualcuno capita che ci sforziamo di apparire in gamba, simpatici, attraenti otteniamo l’effetto opposto. Perché non siamo spontanei. E appariamo innaturali, artefatti. Tesi, nervosi tesi per paura di fare brutta figura. Quando invece non ci teniamo così tanto siamo più distesi, rilassati. E ci presentiamo meglio. Facci caso: se corteggi una persona cui tieni da impazzire rischi di essere ossessivo, asfissiante. Oppure imbranato. O, ancora, di ridurti ad essere il suo zerbino. E la perdi. Se invece non ci tieni più di tanto rimani te stesso. Le tue qualità rifulgono. E la conquisti. Lo stesso vale sul lavoro.

Comunicazione

16 gen

La morte ci motiva

Morte e motivazione sembrano agli antipodi. Invece la morte può essere la più grande forza motivante che abbiamo in vita.
La consapevolezza che, anche se campi cent’anni, la vita è breve, ci aiuta a non perdere tempo. A non rimandare. A cogliere l’attimo. A vivere intensamente. Giorno per giorno. Sapendo che i nostri giorni finiranno.
Ci aiuta anche ad essere meno materialisti e più spirituali. Se in punto di morte hai rimpianti non sono certo perché non hai guadagnato abbastanza. Ma semmai perché non hai amato abbastanza. Perché non hai chiesto scusa a tuo padre. Perché non hai fatto pace con tuo fratello. Perché non hai detto al tuo partner quanto lo ami.
Allora sarà troppo tardi per rimediare. Anche domani potrebbe essere troppo tardi. Fallo oggi. Finché sei in tempo.

Spiritualità

12 gen

Perchè preferiamo il male al bene

C’è una coda in tangenziale. Motivo: un incidente. E gli autisti rallentano per guardare cos’è successo. Se invece c’è un bellissimo tramonto le macchine sfrecciano veloci. Nessuno che freni per ammirare lo spettacolo della natura.
Siamo fatti così: il male attira la nostra attenzione più del bene. Molti amano spettegolare, sparlare, saperne di più del fattaccio o della sventura del vicino; pochi sono interessati a  saperne di più dei suoi successi. Se non per provarne invidia.
Serve impegno ad aprire il cuore al bene e al bello. Non ci viene spontaneo. All’inizio è quasi contro la nostra natura. Ma con lo sforzo e col tempo tempo impariamo ad apprezzare i doni della vita. E a vedere il bene negli altri. Non a lamentarci, ma a sorridere.

Filosofia di vita

2 gen

Inizia bene le tue giornate

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Vale anche per le tue giornate. Programmale la sera prima. Sapendo a che ora ti alzerai, cosa farai, come ti organizzerai. Lascia dello spazio per gli imprevisti. Ma cerca di seguire la tabella di marcia.
Ti sei imposto di alzarti mezz’ora prima per correre, fare ginnastica o fare colazione? Un piccolo sacrificio ti darà un senso di orgoglio, e di controllo della tua vita, che si estenderà a tutta la giornata. Se la inizi sgarrando, rimandando o barando a te stesso avverti un senso di frustrazione. E di impotenza. Se invece fai esattamente ciò che ti sei proposto, ti accorgi che hai la giornata nelle tue mani. E quando arriverà la sera proverai un senso di appagamento. E di gioia. Perché saprai che sei sulla strada giusta.

Gestione del tempo

17 dic

2012, la fine del mondo!

C’è chi, in determinate scadenze, pensa che il mondo finirà. L’anno mille è stato uno di quei momenti. Ora per alcuni quel tempo arriverà il 21 dicembre 2012.
Ovviamente si tratta di sciocchezze. Tuttavia se pensi che tra poco tutto finirà cambi il tuo modo di vedere le cose. E di agire.  Sei spinto a portare a termine velocemente ciò che pensi sia importante realizzare prima di morire. Così elabori una scala di priorità. Sfrutti meglio il tempo. E ti concentri su ciò che conta davvero: gli affetti, l’amore, la spiritualità.
Perché aspettare di arrivare agli sgoccioli della vita per farlo? Perché non cominciare da subito a vivere più intensamente, più pienamente e senza sprecare tempo? Comincia l’anno nuovo facendolo. E vedrai che il tuo 2012 sarà – in senso buono – la fine del mondo!

Gestione del tempo

6 dic

Butti spazzatura in casa tua?

Cosa faresti se qualcuno entrasse in casa tua e ti svuotasse un secchio di spazzatura nel bel mezzo del salotto? Lo cacceresti a calci. E faresti bene. Nessuno deve permettersi di sporcarti la casa. Ma forse tu stesso sporchi il luogo in cui abiti costantemente: il tuo corpo. E forse sporchi anche il luogo che dirige ogni tuo pensiero, ogni tua azione: il tuo cervello. Cosa butti nel tuo corpo? Mangi cibo sano? Fumi? Bevi? E, peggio ancora, cosa butti nella tua mente? Che pensieri ci infili? Quali emozioni? Cosa leggi? Cosa guardi? Di cosa parli? Di cose che ti aiutano, ti motivano, ti fanno migliorare, o di robaccia che ti deprime e ti spegne? Da quello che infili nel corpo dipende la tua salute fisica. E da ciò che metti nella testa, e nel cuore, dipende la tua felicità.

Spiritualità

28 nov

Sotto lo sterco c’è un diamante

Per diventare persone migliori non c’è bisogno di aggiungere qualcosa a ciò che già siamo, bensì di togliere ciò che non siamo. Immagina di essere un diamante. Ma che questo diamante sia ricoperto di sterco. E che per nascondere lo sterco e la sua puzza tu ci abbia passato sopra una mano di vernice, e ci abbia spruzzato su del profumo.
Negli anni ti sei abituato a questo stato di cose. E ti sei convinto che quello sei davvero tu. Ma non è così. Ci vuole coraggio a scrostare la vernice e ad affondare la mano nello sterco, fino ad arrivare alla gemma preziosa. Solo così, con forza d’animo e umiltà, potrai far risplendere il gioiello che sei.

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