Articoli marcati con tag ‘relazioni’

3 feb

La colpa è sempre degli altri?

Un conoscente mi ha detto: Questo è un mondo di str…., ce l’hanno tutti con me! Avrei voluto rispondergli che forse lo str…. è lui: se non riesce ad andare d’accordo con gli altri la colpa non è degli altri, ma sua. E’ facile addossare sempre la colpa agli altri: ci aiuta a non assumerci la responsabilità delle nostre azioni. E quindi ad essere irresponsabili. Ma è un comportamento infantile. Il bambino è in balia degli altri. L’adulto maturo no. Ed è anche un comportamento vittimistico. E demotivante. Perché ti senti una nullità. Nelle mani di altri, che decidono della tua vita. Gli altri si comportano male? Non piangerti addosso, ma cerca di rimediare. E di capire se il loro agire è una reazione ad un tuo comportamento negativo nei loro confronti. Di cui forse non ti sei nemmeno reso conto. Perché notiamo subito i torti che gli altri ci fanno. Meno quelli che noi facciamo a loro.

Relazioni

24 gen

Chi troppo cerca ottiene il contrario

Quando ci teniamo molto a qualcosa o qualcuno capita che ci sforziamo di apparire in gamba, simpatici, attraenti otteniamo l’effetto opposto. Perché non siamo spontanei. E appariamo innaturali, artefatti. Tesi, nervosi tesi per paura di fare brutta figura. Quando invece non ci teniamo così tanto siamo più distesi, rilassati. E ci presentiamo meglio. Facci caso: se corteggi una persona cui tieni da impazzire rischi di essere ossessivo, asfissiante. Oppure imbranato. O, ancora, di ridurti ad essere il suo zerbino. E la perdi. Se invece non ci tieni più di tanto rimani te stesso. Le tue qualità rifulgono. E la conquisti. Lo stesso vale sul lavoro.

Comunicazione

16 gen

La morte ci motiva

Morte e motivazione sembrano agli antipodi. Invece la morte può essere la più grande forza motivante che abbiamo in vita.
La consapevolezza che, anche se campi cent’anni, la vita è breve, ci aiuta a non perdere tempo. A non rimandare. A cogliere l’attimo. A vivere intensamente. Giorno per giorno. Sapendo che i nostri giorni finiranno.
Ci aiuta anche ad essere meno materialisti e più spirituali. Se in punto di morte hai rimpianti non sono certo perché non hai guadagnato abbastanza. Ma semmai perché non hai amato abbastanza. Perché non hai chiesto scusa a tuo padre. Perché non hai fatto pace con tuo fratello. Perché non hai detto al tuo partner quanto lo ami.
Allora sarà troppo tardi per rimediare. Anche domani potrebbe essere troppo tardi. Fallo oggi. Finché sei in tempo.

Spiritualità

6 dic

Butti spazzatura in casa tua?

Cosa faresti se qualcuno entrasse in casa tua e ti svuotasse un secchio di spazzatura nel bel mezzo del salotto? Lo cacceresti a calci. E faresti bene. Nessuno deve permettersi di sporcarti la casa. Ma forse tu stesso sporchi il luogo in cui abiti costantemente: il tuo corpo. E forse sporchi anche il luogo che dirige ogni tuo pensiero, ogni tua azione: il tuo cervello. Cosa butti nel tuo corpo? Mangi cibo sano? Fumi? Bevi? E, peggio ancora, cosa butti nella tua mente? Che pensieri ci infili? Quali emozioni? Cosa leggi? Cosa guardi? Di cosa parli? Di cose che ti aiutano, ti motivano, ti fanno migliorare, o di robaccia che ti deprime e ti spegne? Da quello che infili nel corpo dipende la tua salute fisica. E da ciò che metti nella testa, e nel cuore, dipende la tua felicità.

Spiritualità

21 nov

Il potere: buono o cattivo?

Riconosciamo il valore di una persona a seconda di come si comporta quando acquisisce potere. Perché il potere amplifica la sua essenza. Potere: una parola che spesso suscita diffidenza, ostilità. Perché c’è chi lo usa per sentirsi importante. Per comandare con arroganza. Esercitando il potere alcuni fanno emergere il loro lato peggiore; è capitato a tutti di imbattersi in pubblici ufficiali che godono nel vessare gli altri. Mentre altri capiscono che più potere hai, più puoi influenzare positivamente il tuo ambiente. Queste persone intendono il potere come servizio. E come dovere. Più potere hanno, più diventano umili, premurose, gentili, disponibili. Perché sanno che al potere si accompagna la responsabilità.

Life Coach

2 nov

La colpa è sempre degli altri?

Un bambino mette del formaggio sui baffi del nonno che sta dormendo. L’anziano si sveglia, storce il naso e dice: “Qui dentro c’è puzza di formaggio!” Esce dalla stanza, va in cucina. Continuando a borbottare: “Puzza anche qui!” Allora esce di casa. Va in giardino, ma anche lì protesta: “C’è puzza dappertutto, siete degli zozzoni!”
Spesso ciò che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di ciò che abbiamo nel nostro mondo interiore. Chi trova il male negli altri lo serba dentro di sé. Ma è più facile incolpare gli altri che assumersi la responsabilità per i propri problemi. Ne è un esempio l’automobilista che, dopo un tamponamento, scende furioso dalla macchina e grida: “Lei è il quinto che mi viene addosso oggi! Non c’è più nessuno capace di guidare!”

Life Coach

3 ott

I titoloni? Roba da deboli

Quando su un biglietto da visita leggo tante sigle altisonanti davanti a un nome – Dott., Prof, Cav, On., Sen., Comm. – mi viene da sorridere. E il titolare di quel biglietto mi fa, istintivamente, tenerezza. Perché dimostra di avere bisogno di rafforzare la sua immagine attraverso titoloni roboanti, qualifiche ridondanti, orpelli magniloquenti. E se avverti il bisogno di rafforzarti vuol dire che ti senti deboluccio.
Chi, al contrario, sa di valere non ha bisogno di usare titoli. Non dice “Sono il Dottor Mario Rossi”, ma “Sono Mario Rossi”. Sa di valere per quello che è. Non per la qualifica che ha. Le qualifiche le puoi perdere. Il valore rimane. Ed è la sola qualità che ti rende forte per davvero.

Autostima