Didio, il dio della chitarra

Il chitarrista e cantautore Osvaldo Di Dio, noto come didio

Il chitarrista e cantautore Osvaldo Di Dio, noto come didio

Si chiama Osvaldo Di Dio, ma si sta proponendo al grande pubblico come didio, tutto attaccato.
“È per colpa, o per merito, del grande Franco Battiato – sorride. – Ero a un provino con lui, gli piacque come suonavo la chitarra. Mi chiese come mi chiamassi, gli risposi e lui: Uno che si chiama Di Dio non possiamo non prenderlo!”
Didio ha suonato come chitarrista con parecchi miti della musica italiana: oltre a Battiato anche Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Cristiano De André, Alice… La sua carriera è iniziata quando, nel 1999, lascia la sua Napoli per studiare chitarra al Conservatorio Giuseppe Verdi. “Ero un chitarrista elettrico, proprio quell’anno aprirono il Conservatorio al jazz: prima accettavano solo la chitarra classica” ricorda. Era la fine degli anni Novanta, Osvaldo ama gli Oasis, i Radiohead, i Coldplay: i big della musica inglese. Al punto che si trasferisce a Londra per assorbire il “brit sound”, il suono britannico. E quando torna a Milano entra nella band di Cristiano De André, che cercava proprio quelle sonorità per riarrangiare le canzoni di suo padre.
Fino a Natale didio continuerà il tour “Storia di un impiegato”, di cui è non solo chitarrista ma anche direttore musicale e arrangiatore, con De André; e il 10 gennaio arriverà il suo prossimo singolo. Un altro singolo uscirà in marzo, e un altro ancora nell’estate 2020. E infine sarà la volta dell’album.
“Oggi, nell’era del digitale, siamo tornati ai singoli – dice didio – Fino a qualche anno fa andavano forte gli album: un paio di belle canzoni, e le altre come riempitivo. Oggi tutto è più veloce, è difficile che si ascolti un intero album, e le canzoni singole sono tornate in auge”. Si liscia il pizzetto, per riflettere, e poi dice: Forse è meglio così. Meglio concentrarsi su un brano alla volta, mettercela tutta su una canzone e poi, quand’è pronta, passare, con la stessa passione, ad un’altra. Una dopo l’altra, un passo alla volta…” Sembra la metafora della sua vita. Da ragazzino sognava di diventare cantautore, ma è diventato famoso come chitarrista e ora, da grande, torna al suo sogno di un tempo.