Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti è un fotografo esperto in comunicazione. “Amo il mio lavoro e ho sempre voluto essere all’avanguardia – dice. – Appena una nuova tecnologia si affaccia all’orizzonte non vedo l’ora di sperimentarla. E di capire come applicarla al meglio, per offrire di più ai miei clienti”.

Quando, nei primi anni Duemila, dagli Usa arrivano le macchine fotografiche digitali, Valenti è tra i primi ad usarle in Italia. E’ anche tra i pionieri dell’utilizzo delle immagini panoramiche, a 360gradi. E quando, nel 2005, nasce Google Maps, Roberto è tra i primi a collaborare con il progetto di mappatura delle città, evolvendo nel 2010 nello strumento che oggi ha il nome di Google My Business e permette di visitare attraverso visite virtuali qualsiasi luogo.

Il suo lavoro viene molto apprezzato. Al punto che nel 2016 Roberto Valenti viene convocato da Google Europe nella sede di Zurigo per essere premiato come “miglior fotografo d’Europa”.

Ora Roberto Valenti sta lavorando molto con la realtà aumentata. “In un mondo che cambia così in fretta un fotografo dev’essere costantemente aggiornato”, dice. Ed è molto apprezzato per questo: le sue immagini hanno avuto oltre 100 milioni di visualizzazioni. Le aziende se lo contendono: ha realizzato visite virtuali alla Fondazione Pirelli, alla nave Amerigo Vespucci, a quasi tutti i teatri di Milano, compresi gli Arcimboldi e il Piccolo… e imprenditori, manager, protagonisti della moda e dello spettacolo si mettono in coda da lui per farsi fotografare. “La comunicazione digitale ha bisogno di contenuti di valore e le visite virtuali offrono un punto di vista unico e innovativo.” 

La nuova sfida è l’apertura di una nuova agenzia di comunicazione, mywebsolutions.eu aperta con il socio Silvio Trisorio che vede protagonisti diversi professionisti della comunicazione web.

Rosmy, il suo Giromondo con Saturnino e Maurizio Solieri

La cantautrice Rosmy con Saturinino e Maurizio Solieri

La cantautrice Rosmy con Saturnino e Maurizio Solieri

E’ disponibile su YouTube il video di “GIROMONDOhttps://youtu.be/HVkMs5dCZdk  il nuovo travolgente singolo di Rosmy feat Saturnino & Maurizio Solieri. Il brano, scritto dalla stessa Rosmy e distribuito da Artist First https://rosmy.lnk.to/Giromondo è da oggi anche disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Conosciuta come una delle più interessanti cantautrici del panorama musicale italiano e contemporaneo Rosmy, con GIROMONDO ci invita a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Un video stravagante per la regia di Beppe Gallo, un capovolgimento in un mondo diverso; dalla splendida location di Palazzo Visconti a MIlano verso un’altra dimensione che colora la nostra vita: La diversità che rende unici e preziosi.

La straordinaria partecipazione di due colossi della musica SATURNINO e MAURIZIO SOLIERI in un video ricco di attori e personaggi strepitosi che ravvivano il messaggio dell’importanza della diversità: Raffaele Ginepri, Marco Melluso e Diego Schiavo, Stella Pecollo, Elena Pinna, Bruno Oliveira, la piccola Ihssan Smerjel e il bassotto Vasco detto Potter per chiudere nel “quadro” più conosciuto al mondo: la copertina Sgt Pepper’s dei mitici Beatles.

“Un deciso NO all’omologazione –  dichiara Rosmy – un brano in chiave elettrorock che rievoca una delle più popolari filastrocche, per sottolineare che è tempo di non omologarsi ma fondersi e contaminarsi. È tempo di difendere e promuovere le nostre diversità in tutte le sue molteplici espressioni così da costruire una società più inclusiva e proattiva”

 Una melodia elettrizzante scandita dal suono rock di un basso e di una chitarra magistralmente suonati dai maestri Saturnino e Maurizio Solieri si unisce perfettamente allo spirito ribelle di Rosmy che con la sua voce inconfondibile ed intensa è in grado di toccare le corde più profonde dell’anima. La canzone è un’esplosione di elementi diversi in cui sfumature pop, elettroniche e rock s’intrecciano in un tutt’uno davvero sorprendente. GIROMONDO rispecchia il talento versatile di Rosmy, sempre in continua evoluzione, proponendosi ogni volta in una veste attuale e originale, e spaziando agilmente tra diversi generi e stili musicali, senza trascurare la sua forte vocazione cantautorale

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

Che cos’è ForMe?
ForMe è una soluzione studiata per le Organizzazioni no Profit. Permette di migliorare relazioni di raccolta fondi.

Da cosa nasce questa iniziativa?
Fortale è un agenzia di digital marketing. Dal 2013 aiutiamo le Organizzazioni a trovare nuovi format di comunicazione per stringere relazioni sempre più strette con il target. Non abbiamo implementato un tool per creare form di raccolta fondi ma abbiamo studiato innovativi percorsi di donazione con lo scopo di avvicinare il donatore all’Organizzazione e di farlo sentire parte integrante.

Cosa significa migliorare?
Abbiamo riposto molta attenzione alla parte di ergonomia. Un percorso di donazione semplice e ben progettato aumenta sensibilmente la conversione della raccolta fondi.

Quindi migliorare la navigazione per voi significa raggiungere migliori risultati?Assolutamente si. Siamo abituati ad analizzare i numeri. Abbiamo eliminato la presenza dei form per rendere più efficiente il risultato di raccolta. In questo modo riduciamo il tasso di abbandono e miglioriamo il rapporto con gli utenti.

Cosa fa esattamente questa piattaforma?
ForMe offre alle Organizzazioni la possibilità di creare, modificare, ottimizzare percorsi di raccolta fondi in pochissimo tempo e senza competenze tecniche. L’Organizzazione diventa autonoma e non ha più la necessità di utilizzare un agenzia esterna, un tecnico o un reparto IT.

Entrato in ForMe cosa trovo?
Un editor molto semplice per creare un numero illimitato di landing page e un dashboard per monitorare i rendimenti delle raccolte fondi.

Come fa un’Organizzazione a valutare l’effettiva efficacia di ForMe?
E’ molto semplice. Si condividono poche informazioni e si procedere alla realizzazione di un prototipo che viene presentato durante un video meeting online.
In questo modo è possibile valutare un caso pratico direttamente calato sull’Organizzazione interessata.

https://fortale.it/

Mario Furlan, life coach – Quando pretendono di dirci cosa dobbiamo fare

Mario Furlan, motivatore e life coach

Mario Furlan, motivatore e life coach

Quante persone pretendono di dirci cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare, come comportarci, come vivere; e hanno da ridire, a volte vivacemente, se non ci sottomettiamo ai loro desideri.
C’è chi lo fa in buona fede, per quello che credono sia il nostro bene: a cominciare dai genitori. I miei volevano che io frequentassi la Bocconi e diventassi un insegnante di Economia e finanza, come mio padre; e quando lasciai la Bocconi per frequentare Scienze politiche all’università Cattolica ne fecero una tragedia. Perché erano convinti, anche se non era così, che mi stessi dando la zappa sui piedi. C’è poi chi, per invidia, gelosia, rivalità o cattiveria, vuole demolirci con le sue critiche.
Ascoltali tutti, con attenzione. Le critiche costruttive possono essere molto utili: loro potrebbero vedere pericoli che a te sfuggono. Ma alla fine soltanto tu puoi decidere della tua vita. Perché le decisioni vanno prese col cervello, ma anche col cuore. E il tuo cuore lo conosci soltanto tu.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale! 

 

Holmess, al top con Lluvia Cayendo : “Il mio successo è grazie a Dio”

Il cantante italo-peruviano Holmess

Il cantante italo-peruviano Holmess

C’è un cantante di origine peruviana, e ravennate di adozione, che sta avendo un crescente successo a livello internazionale e che ha rivoluzionato la musica latin urban: è Luis Chonati Romo, che ha scelto come nome d’arte Holmess. “Perché – ride – sono un grande fan di Sherlock Holmes!”

E’ da poco uscita la sua ultima hit, Lluvia cayendo, che ha già avuto oltre mezzo milione di visualizzazioni su YouTube. L’ha prodotta insieme ad altri importanti nomi del mondo latino: Jay Romero, Martah Heredia, R1 La Esencia e Hibrid. E’ una canzone ballabile, allegra, “che vuole mandare messaggi positivi in questo momento così difficile” dice Holmess. Che è molto credente: “Mia nonna e la mia famiglia mi hanno trasmesso la fede cattolica. Dio è il mio capo, è la sua volontà ad aprirmi molte porte. Ed è grazie a lui che ho raggiunto traguardi insperati”.
La sua musica è un mix di suoni europei e latini. In Lluvia Cayendo ha messo insieme, e fuso armonicamente, vari generi: il reggaeton con il dembow, la trap con il pop, “il sentimento messicano insieme con quello della Repubblica Dominicana e con quello italiano” dice.
Tra i vari artisti latini che lo ispirano ne cita uno in particolare: Farruko. “E’ un cantante completo, un big della musica. E so che è anche una gran brava persona: aiuta molti in difficoltà. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo, ma chissà…”

Andrea Montaneri, l’influencer in sedia a rotelle

Andrea Montaneri, l'influencer in carrozzina

Andrea Montaneri, l’influencer in sedia a rotelle

Andrea Montaneri è seduto su una sedia a rotelle da molti anni. Ma nonostante tutto, senza farsi aiutare da nessuno, è riuscito ad aprire un’agenzia di spettacolo  molto conosciuta. Ed ha quasi 40mila follower su Instagram.

Molti aspirano a fare l’influencer ma poche ci riescono. Per quale motivo?

E’ vero ci sono sempre più persone che aspirano a fare questo lavoro, ma non tutti ci riescono proprio perché il mercato è diventato un oceano pieno di squali e sono poche le persone come me. Che nonostante tutte le difficoltà quotidiane causate dal  mio  stato di salute e, forse, anche dai pregiudizi nel vedere una persona in carrozzina, riescono ad avere successo.

Perché gli influencer sono tanto ricercati dalle aziende?

Perché riescono, per l’appunto, ad influenzare maggiormente le opinioni dei propri followers, invogliandoli ad acquistare i prodotti.

 Tu quale settore promuovi maggiormente?

Sono molto ricercato  soprattutto dalle aziende agricole.

Qual é il messaggio che vuoi lanciare ai giovani che in questo periodo più che mai arrancano sul lavoro?

A loro e a tutte le persone che hanno problemi anche di salute e quindi non solo di lavoro, vorrei dire che  bisogna “sempre” seguire i propri obbiettivi senza fermarsi mai. E soprattutto  vorrei anche dichiarare con certezza che non bisogna ascoltare chi ti dice che non potrai mai fare una cosa!

Mario Furlan, life coach – Anche l’odio serve

La conversione di San Paolo dipinta da Caravaggio

La Conversione di San Paolo dipinta da Caravaggio

Anche l’odio ti può tornare utile.
Com’è possibile?, starai pensando: l’odio è un sentimento negativo, distruttivo. Non può servire a qualcosa di buono!
Certo, odiare qualcuno è sbagliato. Ma odiare qualcosa – le ingiustizie, le discriminazioni, i soprusi, o anche la vigliaccheria, la pigrizia, la paura che paralizza – può servirti. E’ stato il mio odio verso la povertà e le ingiustizie a spingermi a creare i City Angels, volontari che aiutano i senzatetto. Quando, al mattino, vorrei poltrire a letto anche se so che mi aspettano tante cose da fare, provo un senso di odio verso la mia accidia; e questo mi induce ad alzarmi.
Dopo la sua conversione, San Paolo scrisse “Adesso amo ciò che odiavo, e odio ciò che amavo”. In che modo puoi usare l’odio a tuo vantaggio, odiando ciò che ti danneggia o che nuoce al mondo, e amando il suo contrario?

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Bacteriart, from invisible to visible

Un'immagine di Bacteriart

Un’immagine di Bacteriart

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Yakult Italia presentano

“BACTERIART, from invisible to visible”

 Premiate nell’evento digitale BacteriArt Day le migliori opere nate dal progetto che ha coinvolto gli studenti dell’Accademia per raccontare in modo nuovo l’affascinante mondo della microbiologia attraverso le arti visive

Non solo “l’essenziale è invisibile agli occhi”, come insegna la letteratura, ma ciò che è invisibile aiuta anche a mantenere il corpo e la mente in buona salute. E in alcune speciali occasioni merita di diventare assoluto protagonista: è il caso dei microorganismi che vivono all’interno del nostro corpo e in particolare dei batteri che NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Yakult Italia hanno voluto valorizzare attraverso il progetto “BACTERIART, from invisible to visible”, coinvolgendo gli studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali dell’Accademia.

Nel corso dell’evento digitale BacteriArt Day è stata premiata come la migliore tra le 30 proposte progettuali presentate, l’opera): un’’installazione composta da una serie di elementi eterogenei che convivono attraverso un sistema di equilibrio e interdipendenza. Elementi tecnologici come un proiettore, altoparlanti e uno schermo video si trovano in stretta relazione con una componente organica convivendo con dei cavoli rossi, il cui interno ricorda la forma dell’intestino. Una correlazione che esprime il desiderio di ribaltare la logica antropica occidentale-moderna che definisce il “non umano” di secondaria importanza.

Al progetto vincitore vanno, inoltre, ad affiancarsi le due menzioni speciali assegnate: Bacterial Identities di Sofia Gasparoli che si è aggiudicato il premio Dottor Shirota per l’accurato approfondimento scientifico nella progettazione. L’opera è una scultura che nasce dall’idea di unicità nella combinazione dei batteri che definiscono i singoli individui come esseri umani, ispirandosi alla scoperta scientifica portata avanti da una ricerca dell’Università dell’Oregon nel 2015 che ha dimostrato che gli esseri umani differiscono nella loro nuvola microbica personale, una sorta di “impronta digitale biologica” di cui tutte le persone dispongono e grazie a cui si possono distinguere le singole individualità. Al progetto Natura Humano s.d. / Humanum Homini s.d. di Jessie Yu è stato invece assegnato il premio Nuove Visioni per aver interpretato in modo più inaspettato il tema “from invisible to visible”. L’opera si basa su due Atlas, uno speculare all’altro, che si incontrano in una sorta di comunicazione in cui nella prima sezione la natura “scrive” all’umano, mentre nella seconda l’umano “scrive” al sé. Il progetto, il cui risultato finale è una serie di cartoline che simula un viaggio in luoghi diversi, i cui protagonisti sono i batteri, rappresenta una critica all’antropocentrismo: le persone sono così impegnate a concentrarsi sulla realizzazione dei propri desideri che si dimenticano del benessere della natura.

Gli studenti vincitori nelle tre categorie saranno premiati da Yakult Italia con un riconoscimento monetario, con il quale l’azienda intende supportare il loro percorso artistico e professionale.

A decretare i vincitori una giuria internazionale presieduta da Alessandro Cannavò, Caporedattore di Corriere della Sera, e composta da eminenti personalità in campo artistico e scientifico, per confermare nuovamente il valore e la ricchezza che nascono dall’incontro di competenze diverse: Lucia Aspesi, Assistente Curatrice di Pirelli HangarBicocca, Patrizia Brigidi, Rector’s Delegate for European Research Department of Medical and Surgical Sciences dell’Università di Bologna, Eva Fabbris, Exhibition Curator di Fondazione Prada, Arianna Rolandi, Direttore Scientifico e Relazioni Esterne di Yakult Italia, Gediminas & Nomeda Urbonas, docenti del Massachusetts Institute of Technology – MIT, Cambridge, oltre ai referenti dell’Accademia Marco Scotini, NABA Arti Visive Department Head e Andris Brinkmanis, Course Leader del Triennio in Pittura e Arti Visive.

Mario Furlan, life coach – Cosa fare con i criticoni

Alberto Sordi nel film Il moralista: un ipocrita, come molti moralisti

Alberto Sordi nel film Il moralista: un ipocrita, come molti moralisti

Non possiamo piacere a tutti: è un dato di fatto. Più successo hai, e più diventi noto, più avrai chi ti apprezza e ti stima e chi, magari per invidia, ti detesta: è un altro dato di fatto. E le persone cui siamo antipatici sono sempre in cerca di qualcosa che non va in noi. Sorvolano sui nostri pregi, e sono alla costante ricerca dei nostri errori. Quando li trovano, esultano. E non vedono l’ora di portarli alla luce, nel tentativo di rovinare la nostra reputazione.
Si tratta, per lo più, di persone frustrate. Che non avendo raggiunto alcun traguardo nella loro vita godono nell’abbassare e nel denigrare chi ha fatto meglio di loro. Il loro habitat ideale sono i social: consentono a loro di sentirsi importanti perché infangano persone conosciute. E spesso, per aumentare il loro consenso, amano presentarsi come moralizzatori. Gente che punta l’indice contro le debolezze altrui, vere o presunte. Come se loro fossero integerrimi, duri e puri, senza macchia e senza paura. Invece sono come Alberto Sordi nel film “Il moralista”: l’austero e bacchettone segretario generale dell’Organizzazione per la Moralità Pubblica, coinvolto però in un giro di prostituzione. Degli ipocriti. Sempre pronti a giudicare. Vedono la pagliuzza nel tuo occhio e nascondono la trave nel loro.

Sputtanare la gente, soprattutto sui social, è facile. Perché naturalmente anche i migliori hanno qualche pecca: sono umani. E se hanno tante ottime qualità, e una sola piccola pecca, su cosa si concentrano i loro detrattori? Sulla pecca. E’ come se su un viso bellissimo notassero solo il piccolo neo.
E’ sterile perdere tempo con loro: ogni spiegazione è inutile. Ai tuoi chiarimenti risponderanno con un “Sì, ma…” E il ma, si sa, rimarca il loro dissenso. Quindi non soffrire per le loro critiche distruttive: vogliono farti soffrire. Non dar loro questa soddisfazione. Ma ignorali. Segui il consiglio di Virgilio a Dante nella Divina Commedia, a proposito degli ignavi: “Non ragioniam di loro, ma guarda e passa”. Oppure, se proprio vuoi rispondere loro, ti suggerisco di usare l’ironia: “Grazie per la critica costruttiva. E’ preziosa quando arriva da una persona della tua levatura intellettuale e morale!”

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Max Formisano, il formatore dei formatori

Max Formisano è il formatore dei formatori

Max Formisano, il formatore dei formatori

Max Formisano, 50 anni, barese trapiantato a Roma, è noto come “il formatore dei formatori”. Perché in quasi 30 anni di carriera ha raggiunto un’esperienza tale, nel mondo della formazione, da essere la persona cui molti formatori affermati si rivolgono per diventare ancora più bravi.

In questa intervista Max Formisano ci parla del cambiamento epocale in corso nel mondo della formazione: dai corsi in aula ai corsi online.

“Di cose ne sono successe negli ultimi 20 anni, ma non c’era mai stato un cambiamento così radicale, in così poco tempo, come nel periodo “Covid-19” – dice Max Formisano. – Abbiamo fatto più passi in avanti verso un nuovo stile di vita nei tempi della cosiddetta pandemia globale, che nelle ultime decadi, dove la vita in fin dei conti scorreva sempre più o meno uguale.

Improvvisamente ci siamo ritrovati tutti ad avere a che fare con la tecnologia in maniera molto più massiccia di prima.

Oggi non c’è donna, uomo, o bambino, che non abbia bisogno di utilizzare il computer per comunicare a distanza, per didattica o per lavoro. È un cambiamento che stava già avvenendo lentamente, qualche imprenditore e professionista infatti era già molto preparato sul tema della comunicazione online, ma poi c’è stata un’accelerata clamorosa e oggi ci sembra impensabile fare le cose solo alla vecchia maniera.

Il mondo si è spostato online. Infatti rimanere chiusi verso questo cambiamento è impensabile, soprattutto per imprenditori e professionisti.

A questo punto la domanda che si fanno molti è: come avviene questo passaggio? È facile per uno che ha sempre comunicato con un pubblico dal vivo, iniziare a farlo online?

Verrebbe da dire “si, certo”. Le stesse cose che fai offline le fai online.

E invece la risposta è… assolutamente NO.

In tantissimi ci provano, in pochi ci riescono efficacemente, perché il web è un calderone primordiale, si trova tutto e il contrario di tutto, la soglia di attenzione è molto più bassa e bisogna essere più incisivi e più bravi della media per far arrivare il proprio messaggio a destinazione.

Max Formisano, esperto di comunicazione da più di 25 anni, autore del più famoso corso di Public Speaking in Italia, oggi insegna proprio questo: come si diventa dei comunicatori efficaci, sia offline che online.

Ecco perché ha creato un nuovo percorso digitale, dove oltre a insegnare strategie e tecniche del parlare in pubblico dal vivo, insegna anche a parlare in pubblico efficacemente ONLINE, cosa che non è per niente scontata.

Dovete sapere che Max Formisano oltre ad essere un’istituzione nel mondo della formazione classica in Italia, è stato anche un pioniere della comunicazione online, dove è presente fin dai primi anni Duemila. Chi dunque meglio di lui può insegnare quest’arte? Non per niente il suo nuovo corso Public Speaking Legend (https://www.publicspeaking.it/) è già un “best seller”.

Nessuno dovrebbe farsi trovare impreparato sulla comunicazione online, perché badate bene: rimanere nel limbo della mediocrità è alla portata di tutti, basta non fare niente.

Entrare a far parte dell’olimpo dell’eccellenza invece, è per chi vuole darsi da fare e portare risultati a casa.

Basta studiare un minimo, e acquisire le competenze giuste, per cogliere le opportunità che questo enorme cambiamento globale ci sta dando, e trasformare così quello che sembra un baratro, in una rampa di lancio.