Mario Furlan, life coach – Come affrontare i problemi (è il contrario di quello che fai!)

Mario Furlan è un life coach e un motivatore

Il life coach e motivatore Mario Furlan

Quando abbiamo un problema, dovremmo usare
– il 20% del tempo per analizzare il problema;
– l’80% per trovare la soluzione.

Di solito facciamo il contrario. Anzi, di peggio. Passiamo l’80% del tempo non a esaminare il problema, ma a piangerci su. E ci poniamo domande come “Perché è capitato proprio a me?”, “Perché sono così sfortunato?”. Oppure ci colpevolizziamo: “Come ho fatto ad essere così cretino?” A domande demotivanti corrispondono risposte altrettanto distruttive: “Perché sei un idiota”, “Perché sei sfortunato”, “Perché tutti ti sono nemici”.

Proviamo, invece, a formulare altre domande:
– Cosa c’è di buono in questa sfida?
– Cosa posso imparare?
– Come posso vincerla?

Ponendoti le domande giuste troverai le risposte giuste. Lo dice anche la Bibbia: chiedete, e vi sarà dato. Chiedi le domande giuste, e ti sarà data la risposta giusta.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

 

Mario Furlan, life coach – Tre modi per affrontare i problemi

Mario Furlan è un life coach e un motivatore

Il life coach e motivatore Mario Furlan

Posso rispondere in tre modi diversi alle brutte sorprese che la vita, inevitabilmente, prima o poi ci presenta.
1) Posso resistervi. Quindi arrabbiarmi, o fingere che non esistano. Ma è puerile: se, ad esempio, ho un brutto male, prendermela con il Padreterno, o fare finta che stia bene, peggiora la situazione.
2) Posso accettarle. Ed è un bel passo avanti rispetto alla prima opzione: accettare una malattia mi aiuta a guardare in faccia la realtà e a combatterla con più serenità.
Meglio ancora è
3) Utilizzarle. Riuscire, cioè, a utilizzare i problemi. A volgerli a nostro vantaggio. Come ha fatto, ad esempio, Bebe Vio. Anziché disperarsi per gli arti che le mancano ha trovato il coraggio per diventare campionessa paraolimpica. Impariamo da lei!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – Non aspettare a decidere!

Non aspettare troppo prima di decidere... o non lo farai mai!

Non aspettare troppo prima di decidere… o non lo farai mai!

Perché quasi tutti i politici raramente prendono decisioni ardue e impopolari, anche se utili, o addirittura salvifiche, per il Paese negli anni a venire?
Perché, come disse Alcide De Gasperi, il loro orizzonte temporale è breve. Si ferma alle prossime elezioni. Se la misura in questione, pur essendo vantaggiosa per la collettività nel futuro, fa perdere voti nel presente, preferiscono cestinarla.
Non comportarti come loro. Hai una decisione scomoda da prendere? Non rimandarla, affrontala subito! Altrimenti la tua mente cercherà tutti i mille motivi per non fare quella cosa: è faticosa, chissà se andrà in porto, potrebbero criticarmi, forse non ci riesco…
Devi prendere una decisione difficile? Una volta valutati i pro e i contro, decidi. In fretta. E fai subito il primo passo che porta in quella direzione. Così, di fronte alle inevitabili difficoltà, non ti verrà la tentazione di tornare indietro!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

 

 

Mario Furlan, life coach – Così sai se un sito ti fa bene o male

Il sito che stai guardando genera in te paura o odio? Non guardarlo più!

Il sito su cui stai navigando genera in te paura o odio? Non guardarlo più, ti fa male!

Le contrapposizioni – politiche, ideologiche, culturali – sono sempre esistite. Ma I social e il web le hanno drammaticamente accentuate. Perché è il loro scopo: più ti fanno infuriare, o impaurire, più tempo trascorri sui loro siti ad intossicarti di spazzatura spirituale. Più ti incazzi su quei siti, più soldi fanno i loro proprietari. E’ proprio così: tu ti avveleni la giornata, loro si rimpinguano il portafoglio.
Quando leggi, o vedi, una notizia, osserva attentamente che emozioni produce in te. Se ti suscita sensazioni negative, di rabbia o di paura, e ti viene da provare odio verso una categoria di persone, cambia canale. Ti stai danneggiando. Stai inquinando il tuo animo di spazzatura, così come, fumando, riempi i polmoni di veleno. Se, invece, navigare su quel sito ti fa stare bene – ti fa sorridere, ti rasserena, ti infonde coraggio e speranza – continua a prestarvi attenzione. La vita è troppo bene per stare male facendo il gioco degli spacciatori di odio e di bufale!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – La frase che ti fa soffrire inutilmente

Il rivoluzionario Ernesto Guevara, detto "Il Che"

Il rivoluzionario Ernesto Guevara, detto “Il Che”

“Non è giusto!”
Quante volte sentiamo, e pronunciamo, questa frase. E quante volte è come un pugno nello stomaco: perché le ingiustizie ci urtano, ci offendono, ci disgustano. Non è giusto che ci siano i poveri, le guerre, le discriminazioni; e non è giusto che un bambino innocente debba patire, che si muoia ancora giovani, o che l’insegnante a scuola, o il capo sul lavoro, non tratti tutti allo stesso modo. Ma, purtroppo, così è…

E’ sacrosanto, e doveroso, lottare contro le ingiustizie. Se non ne fossi profondamente convinto, non mi sarei preso la briga di fondare i City Angels. Ma è puerile, stupido e inutile lamentarsi, e prendersela, per le ingiustizie. Perché il mondo, e quindi l’uomo, è sempre stato profondamente ingiusto, e sempre lo sarà.

Chi soffre per le ingiustizie, ma non fa nulla per combatterle, soffre per nulla. E’ come se soffrisse per gli anni che passano, o la forza di gravità, o perché la luna gira intorno alla terra: che ci puoi fare? La parola “amen” significa “così sia”, e chi la pronuncia si affida al Signore. Di fronte a qualcosa di doloroso, ma inevitabile,

Ho sempre amato la frase di Che Guevara “Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo”. Ma lui non si limitava a protestare. Era un uomo d’azione: lottava.

Accettiamo serenamente ciò che è, senza angosciarci per ciò che non possiamo in alcun modo cambiare, e impegniamoci a migliorarlo. Solo così possiamo dare un senso alla nostra vita, rendendo la società un po’ meno ingiusta.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

 

Mario Furlan, life coach – Vuoi sapere cosa penseranno al tuo funerale?

Sai qual è il pensiero principale della maggior parte delle persone durante un funerale?

Sai qual è il pensiero principale della maggior parte delle persone durante un funerale?

Secondo un sondaggio fatto negli Usa, sai qual è il principale pensiero di chi va a un funerale?
E’ a che ora finirà, perché non vede l’ora di tagliare la corda!
Solo i tuoi familiari (a volte nemmeno quelli) e gli amici stretti soffriranno quando la tua bara verrà trasportata in chiesa, e poi al cimitero. Loro sì che stanno davvero male. Gli altri, invece, fingeranno di essere tristi, ma appena se ne andranno la loro vita riprenderà esattamente come prima.

A ben guardare, non c’è nulla di scandaloso in tutto ciò. Siamo esseri umani, quindi interessati innanzitutto a noi stessi: il resto ci tocca relativamente. Questa consapevolezza ci aiuti, pertanto, a non prenderci troppo sul serio. Siamo importanti, o addirittura indispensabili? Macché. Il mondo andrà avanti benissimo senza di noi. In chiesa il prete ci ricorderà come dei santi, e intanto tra gli astanti qualcuno starà pensando “Sì, ma…” e si starà ricordando i nostri errori.
Impariamo, quindi, a ridere di noi stessi. E a vivere con più leggerezza. Platone scrisse che le persone serie sono quelle che hanno uno spiccato senso dell’umorismo. Aveva ragione.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – Così capisci chi sta mentendo

Spesso chi urla e insulta sta raccontando bugie. Come Pinocchio.

Spesso chi urla, insulta e minaccia sta raccontando bugie. Come Pinocchio.

Avrai probabilmente notato che, di fronte ad una contestazione, chi dice il vero non si scompone più di tanto.
Sa di essere nel giusto. Ha fiducia che, prima o poi, la verità verrà a galla. E di solito risponde, magari ferito ma non eccessivamente aggressivo, con parole come “E’ così, se non mi credi informati!”
Invece chi racconta bugie si agita di più. Urla, strepita. Minaccia. Promette sfracelli. E ripete, ossessivamente: “Non è vero! Ho detto la verità!” Crede, infatti, di dimostrare la sua buona fede, e di ingannare il prossimo, accalorandosi, indignandosi, insultando. Passando, cioè, dalla difesa pacata all’attacco violento.
Non è, evidentemente, sempre così: molto dipende dall’emotività dell’individuo. Ma spesso le cose stanno proprio così.

Le dittature stanno lì a dimostrarlo. Sono aggressive, minacciose. Cercano di intimidire. E fanno largo uso di parole che celano il loro esatto opposto. Se una repubblica si definisce “Democratica e popolare”, puoi stare sicuro che è autocratica. E che il tanto osannato popolo conta zero.
“Gott mit uns”, Dio è con noi, era scritto sulla fibbia della cintura dei soldati nazisti. Che violavano qualunque tipo di etica, divina e umana. E Donald Trump ha dato vita a un social network chiamato Truth, verità. A riprova di quanto sopra.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – Come fargli cambiare idea senza farlo passare per stupido

Il peggior modo per far cambiare parere: litigare

Il peggior modo per far cambiare parere: litigare

Noi umani non siamo animali razionali. Ma emotivi. Molto emotivi. Usiamo la pancia, o parti più basse del corpo, molto più del cervello; e il cervello ci serve per razionalizzare – cioè dare una parvenza di logica – a comportamenti dettati esclusivamente dall’emotività.
A dirla tutta, anche da adulti non siamo altro bambini cresciuti. Ragioniamo da bambini, e – soprattutto – reagiamo da bambini.
Naturalmente non vale per tutti. Ma per molti, sì.

Per questo è sciocco pensare di far cambiare idea a qualcuno sbattendogli in faccia l’assurdità delle sue posizioni. Come invece oggi fanno i No Pass e i Pro Pass: si insultano a vicenda, creando così un solco ancora più grande tra di loro. I No Pass dicono che gli altri sono servi, e complici, dei poteri forti; mentre i Pro Pass accusano chi non la vede come loro di essere un terrorista fascista, un eversivo, o peggio.

La verità è che se dici a qualcuno “Hai sbagliato””, lui si irrigidirà ancora di più sulle sue posizioni. Perché a quasi nessuno piace ammettere di avere sbagliato. Così facendo, stai ergendo un muro tra voi due. Perché è in gioco il suo ego. E siamo disposti a tutto pur di salvare l’ego, e di non dover ammettere di avere detto un sacco di fregnacce.
Meglio, quindi, non trattarlo da idiota, ma da persona che ancora non ha delle informazioni. Sai cosa faccio, quando incontro qualcuno che credo stia sostenendo sciocchezze? Mi guardo bene dal rimproverarlo con “Piantala di sparare cavolate””, ma cerco di accarezzare il suo amor proprio. Molto serenamente, e amichevolmente, gli dico “Anch’io la pensavo come te, poi ho scoperto che…”

Non mi contrappongo a lui, ma mi pongo dalla sua parte. Dimostro di capirlo, di avere empatia. E lo aiuto a fargli cambiare idea senza fargli perdere la faccia. Così avrai costruito non un muro, bensì un ponte tra di voi!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – Come rovinare subito qualunque rapporto

Il life coach e formatore Mario Furlan

Il life coach e formatore Mario Furlan

C’è un modo, potente e infallibile, per rovinare subito qualunque rapporto: mettere in dubbio le intenzioni positive della controparte. E attribuirle immediatamente, senza possibilità di replica, intenzioni negative.

Quando qualcuno ci fa un torto ci viene spesso da pensare che l’abbia fatto apposta. A volte è così, ma tante altre volte no; spesso feriamo gli altri senza nemmeno rendercene conto. Sarà capitato anche a te. Ma se partiamo subito all’attacco con frasi bellicose e accusatorie come “Ecco, hai voluto danneggiarmi!”, l’interlocutore, aggredito, si metterà sulla difensiva. Il dialogo sarà, inevitabilmente, interrotto. E si finirà col litigare.

Meglio presumere la buona fede dell’altro. E dirgli qualcosa come “Il tuo comportamento mi ha ferito, perché l’hai fatto?”  può consentire di chiarire le reali intenzioni. Che, probabilmente, pur avendo avuto un effetto negativo, non erano negative.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!  

Mario Furlan, life coach – Perché il mondo post-Covid è delle donne

Sul lavoro conterà sempre di più l'intelligenza emotiva. Quella di cui le donne sono, naturalmente, più dotate.

Sul lavoro conterà sempre di più l’intelligenza emotiva. Quella di cui le donne sono, naturalmente, più dotate.

Nell’epoca post-Covid le donne avranno un impatto sempre maggiore.

Perché? Perché la pandemia, ancor più della crisi economica iniziata nel 2008, e ancor più dell’11 settembre 2001, ha scosso le nostre (poche) certezze. E’ arrivata all’improvviso, ci ha colti di sorpresa e ci ha ribaltato la vita in pochi giorni. Ci ha sprofondati nell’insicurezza, nell’impossibilità di prevedere il futuro. Anche adesso, benché le cose stiano migliorando, continuiamo ad avere paura: e se arriva una variante che buca il vaccino? E se arriva un’altra pandemia, peggio del Coronavirus? E se…

Il futuro non è mai apparso così incerto e oscuro. E non solo a causa dei virus: abbiamo paura (giustamente) dei cambiamenti climatici, della cyberguerra, dei capovolgimenti che saranno imposti dall’intelligenza artificiale… Non siamo in grado di prevedere il nostro futuro, né, tantomeno, quello del mondo. Chissà cosa ci aspetta… Abbiamo, comprensibilmente, paura. La razionalità è entrata in crisi. E l’emotività ha preso il sopravvento.

Noi maschi, generalmente parlando, siamo analitici. In noi domina l’emisfero sinistro del cervello, quello logico. Mentre le donne riescono ad attivare, insieme, entrambi gli emisferi. Anche quello destro: intuitivo, creativo, emotivo.

L’essere umano è sempre stato spinto dalle emozioni. Ma adesso, in un mondo sempre più complesso, vulnerabile e apparentemente incomprensibile, ricco di colpi di scena, lo è ancora di più. Quindi nel mondo contemporaneo, e nelle relazioni, vince chi ha più intelligenza emotiva: la capacità di non fermarsi alla superficie razionale, ma di andare a fondo. Per capire, e gestire, gli impulsi dettati dall’inconscio.

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!