Mario Furlan, life coach – Così la tua vita sarà più facile

Il life coach e formatore Mario Furlan

Il life coach e formatore Mario Furlan

Quando avrò finito la scuola, la vita sarà più facile.
Quando sarò laureato, la vita sarà più facile.
Quando avrò un lavoro, la vita sarà più facile.
Quando i figli usciranno di casa, la vita sarà più facile.
Quando andrò in pensione, la vita sarà più facile.
E’ falso!
Non illuderti che la tua vita diventerà più comoda: non succederà mai. Nemmeno da pensionato: potresti ritrovarti con gli acciacchi, e con il problema di come sbarcare il lunario con una pensione da fame…
Ogni età della vita ha i suoi vantaggi e svantaggi. E ogni momento è sempre duro. Quindi non aspettarti che le cose si semplifichino; sii tu, invece, a diventare più forte. Più capace di affrontare le sfide quotidiane. Solo se ti rafforzerai, e diventerai più determinato, deciso e resiliente, ti sembrerà che la vita sarà diventata più facile. Ma non sarà lei ad essersi trasformata, bensì tu!

Ogni giorno su Facebook  i consigli del life coach e business coach, formatore e motivatore Mario Furlan per la tua motivazione e la tua crescita personale!
Mario Furlan è stato eletto “miglior life coach d’Italia” dall’Associazione Italiana Coach.

Mario Furlan, life coach – Come prendere le decisioni migliori

Il life coach e motivatore Mario Furlan ha scritto il best-seller Felici per sempre

“Felici per sempre” è l’ultimo best-seller del life coach e docente universitario di Motivazione e crescita personale Mario Furlan

Può essere difficile prendere una decisione. Perché non sai quale scelta sarà quella giusta, e hai paura di sbagliare…
Posto che non avrai mai la certezza assoluta di avere preso la risoluzione migliore, ci sono alcuni strumenti che ti aiutano a discernere e a scegliere.
Te ne elenco due:
1) Mi importerà ancora tra tre mesi?
Ammettiamolo: ci capita spesso di scervellarci nella scelta di quisquilie. E di perderci tempo prezioso.
Conosco una signora che perde ore per decidere se acquistare un rossetto piuttosto che un alto, o se andare in un ristorante piuttosto che in un altro…
Il tempo andrebbe utilizzato meglio. Pensa, quindi, se questa scelta è davvero importante per te oppure no. Come fai a saperlo? Immaginati tra tre mesi. E pensa: allora ciò che scelgo oggi avrà ancora importanza?
Se la risposta è no, non sprecare tempo!
1) Come mi sentirò a 80 anni?
Immagina di avere 80 anni.
Avrai rimpianti per qualcosa che scegli di fare, o di non fare, oggi? Avrai, cioè, perso un’occasione importante, che potrebbe cambiarti la vita? Oppure avrai rimorsi, quindi pentimenti, perché sai che non stai decidendo nel modo giusto, e magari stai danneggiando qualcuno?
Proiettati nel futuro. Prova le emozioni che potresti vivere allora. E fai la tua scelta in base a quello che ti detta il cuore.

Queste due strategie ti aiuteranno a decidere meglio. Continuerai, inevitabilmente, a sbagliare. Ma  lo farai molto meno. E sarà un bel successo!
Infine ricorda: spesso è meglio prendere una decisione sbagliata che non decidere proprio. Perché l’inazione e l’indecisione portano o alla paralisi, o al fatto che saranno altri a scegliere per te!

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Mario Furlan, life coach – Come vivere bene in un mondo sempre più incerto e complicato

Tra burocrazia e digitalizzazione, la nostra vita si fa sempre più frustrante e complicata

Viviamo in un mondo sempre più imprevedibile, insicuro, incerto. Dall’inizio del decennio abbiamo avuto la pandemia, la guerra in Ucraina, la fine della globalizzazione, il balzo dei prezzi delle materie prime, l’inflazione… e chissà cosa succederà nel 2023!
Anche la nostra vita diventa sempre più incerta. Nel secolo scorso c’erano tre capisaldi per campare tranquilli: il lavoro sicuro, la casa di proprietà e la famiglia. Oggi anche i posti fissi non sono più tanto certi; le spese di condominio sono alle stelle, e mantenere la casa diventa difficile; e un matrimonio su due finisce male.
Anche l’esistenza quotidiana del comune cittadino diventa più complicata: non è facile districarsi nel mondo di oggi, tra burocrazia impazzita, Spid, call center dove cade sempre la linea, fascicoli sanitari e fascicoli del cittadino complicati da usare. Mia madre, ottantenne, chiede aiuto a me; e io, a mia volta, devo chiedere lumi ad un amico esperto di web. Il quale confessa che a volte pure lui non sa che pesci pigliare…
Se perdi una password o un pin essenziale, sei tagliato fuori dal mondo. In teoria, recuperarlo è banale; in pratica, un incubo. Ti attacchi al numero verde, e dopo mezz’ora di inutile attesa con la musichetta, cade la linea… Insomma, ti senti un piccolo numero in un’enorme ingranaggio infernale, impossibile da bloccare. La nostra società odierna è ancora più cervellotica, alienante, paradossale di quella descritta da Franz Kafka un secolo fa.
Che piaccia o no, è il nostro nuovo mondo. Tornare indietro è impossibile. Abbiamo, quindi, una sola cosa da fare: credere in noi stessi. Non perderci d’animo. E sapere che, in un modo o nell’altro, ce la caveremo. Se siamo arrivati sani e salvi fino ad oggi, è probabile che continueremo così. Qualunque cosa accada. Non abbiamo alcuna possibilità di controllare quello che succede nel mondo, ma possiamo controllare il nostro mondo interiore. Solo così riusciamo a vivere sereni.

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Mario Furlan, life coach – Le tre chiavi della felicità

Mario Furlan è un life coach e un motivatore

Il life coach e motivatore Mario Furlan

Cosa ti può rendere davvero felice?
E’ forse la domanda più importante della tua vita, ma molti non sanno rispondervi.
Esistono tre trappole che possono toglierci la felicità che meritiamo. Sono:
1) Il rimandare la felicità.
Pensare che sarai felice quando… (riempi tu i puntini di sospensione; ad esempio quando avrai quel lavoro, quella automobile o quel partner) è sbagliato. Perché la gioia che deriva dall’avere qualcosa svanisce presto. E tornerai a sentirti insoddisfatto, inappagato, infelice.
Quel magico momento che racchiude la felicità non arriverà mai. Chiunque stia bene può essere felice in questo preciso momento, se lo desidera. E ci sono esempi di persone che stanno male – pensa a Bebe Vio o a certi malati gravi, ad esempio – che pure nella loro difficilissima condizione riescono ad essere felici. Quindi sii grato per quello che hai!
2) Il cercare a tutti costi di rendere felici gli altri.
Ci sono persone che, a causa del loro carattere o del loro atteggiamento, saranno sempre scontente. E non riusciremo mai a sollevarne l’umore. Noi non possiamo tirare su loro, ma loro possono tirare giù noi!
3) Il confrontarsi con gli altri.
Ci sarà sempre chi sta meglio di noi. Chi ha più successo di noi, è più ricco o più bello di noi. Quindi paragonarci ad un altro può scoraggiarci, farci sentire inferiori.
L’unica persona con cui paragonarti sei tu. Fai sì che oggi tu sia un po’ meglio di ieri, e un po’ meno di domani. Questo percorso di crescita interiore ti appagherà. E ti farà sentire che sei su questo pianeta per uno scopo: cosa c’è di più bello al mondo di questo?

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Mario Furlan, life coach – Come cogliere nuove opportunità

Il life coach e business coach Mario Furlan

Il life coach e business coach Mario Furlan

Avevo portato mia zia buonanima in montagna, in un posto meraviglioso sulle Dolomiti. Il panorama era spettacolare, l’aria pura ossigenava i polmoni. Mi aspettavo che sarebbe stata felice. Invece tutto quello che disse fu: “A questa altezza fa un po’ freddo”.
Pur essendo una bravissima persona, la zia era quella che in psicologia si chiama una disadeguante: una persona che cerca sempre il negativo, anche nelle cose più positive. Si lamentava in continuazione, di tutto e di tutti. E pur potendo vivere serenamente ha trascorso una vita di imprecazioni e recriminazioni, di lagnanze e doglianze.
Perché lei, e molti come lei, si comportano così? Perché sanno focalizzarsi soltanto su un piccolo neo in un viso bellissimo, su ciò che non va bene anche se quello che va benissimo è molto più rilevante? Perché seguono il loro cervello rettiliano. Quello più antico. La cui unica funzione è individuare i pericoli, e tutto ciò che di sbagliato ci circonda.
Eppure per trovare belle opportunità nella vita devi essere capace di vedere il bello della vita. Per avere risultati positivi devi avere un atteggiamento positivo. Se vedi solo il male ti perdi tutto il resto, con la sua bellezza e le sue opportunità.

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Mario Furlan, life coach – Vuoi meno, o vuoi tutto?

Mario Furlan è un life coach

I fiori sbocciano e fioriscono al massimo della loro possibilità. Senza risparmiarsi. E tu?

In natura ogni creatura vivente dà il massimo.
L’albero, il fiore, il filo d’erba crescono più che possono. Non si fermano a metà, perché ormai sono abbastanza grandi. E lo stesso fanno gli animali: diventano più grandi che possono. Compatibilmente con la  loro specie e con le condizioni in cui si trovano.
Soltanto l’uomo non cresce quanto potrebbe. E non sto parlando di crescita fisica, ma di crescita interiore.
Potremmo fare molto di più di ciò che facciamo. Potremmo realizzare, creare, raggiungere molto di più.
Ma non lo facciamo.
Perché? Perché, unici tra gli animali, godiamo del libero arbitrio. Quindi possiamo scegliere. E troppe volte scegliamo di non valorizzare i nostri talenti. Perché è più facile, richiede meno fatica.
Ma ogni decisione comporta delle conseguenze. E se non usiamo la vita per rendere al massimo, non solo sul lavoro ma anche nella vita personale, in famiglia, con chi amiamo, prima o poi ne pagheremo le conseguenze. Che si chiamano amarezza, delusione, rimpianto, frustrazione. E sono la consapevolezza di avere sprecato i doni che Dio ci ha dato.
Quindi poniti la domanda: Ti accontenti di dare, fare e realizzare meno di ciò che puoi, o punti a tutto, cioè alla vetta?

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Mario Furlan, life coach – Come iniziare bene la giornata (in meno di 5 minuti)

Mario Furlan è formatore e life coach

Il formatore e life coach Mario Furlan

Chi ben comincia, è a metà dell’opera… E vale anche per la tua giornata. Se la inizi bene, la proseguirai con il piede giusto. Cioè motivato, fiducioso, carico di energia positiva. Naturalmente vale anche all’inverso: chi comincia male, prosegue ancora peggio…
Come, dunque, riuscire ad iniziarle la mattina nel modo migliore?
Consiglio di programmare, quotidianamente, un’attività che ti consenta di sentirti orgoglioso di te stesso già nei primi minuti dopo che ti sei alzato. Scegli qualcosa di semplice, facile da fare; altrimenti non la farai mai. Ad esempio, fare 5 flessioni. O prepararti una bella e salutare spremuta di agrumi. O dire una preghiera. O dare un abbraccio e dire, sorridendo, “Buongiorno, tesoro!” al partner o ad un familiare che vive con te.
Piccole, piccolissime azioni, che però ti fanno sentire bene. Che accrescono la tua autostima. Che ti danno una sferzata di motivazione: Evviva, ce l’ho fatta! E che ti mettono subito in carreggiata.
Nel tempo potrai fare qualcosa in più. Ad esempio, portare le flessioni a 10. O preparare la spremuta anche per una persona che vive con te. L’importante è iniziare. E lo farai solo se intraprendere queste azioni sarà qualcosa di talmente facile che sarà quasi impossibile non riuscirci.

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Mario Furlan, life coach – Quando serve tagliare i ponti

Mario Furlan è un life coach e un motivatore

Il life coach e motivatore Mario Furlan

Hai perso soldi in un affare che sembrava vantaggioso, e continui a investirci danaro perché ti dispiacerebbe archiviare l’operazione con una perdita? Fai male. Infatti se quella situazione è perdente, proseguire non farà che accentuare il danno.
Non pensare più a quello che hai già perso: ormai non esiste più, fa parte del passato. Si tratta di costi sommersi, ormai calati a picco. Pensa, invece, ai costi emersi. Cioè a quelli su cui hai ancora la possibilità di influire. Pensa, dunque, al futuro: hai davvero la possibilità di guadagnare? Se tu dovessi investire oggi, lo faresti ancora?
Troppe volte facciamo fatica a tagliare i ponti con il passato. Perché abbiamo la speranza di rifarci delle perdite, oppure per il semplice fatto che abbiamo dedicato tanto tempo a quella persona, o a quella situazione. Ad esempio, conservi vestiti, scarpe, libri, dvd o altre cose che non tocchi da anni, e che sai che non prenderai più in mano nella tua intera vita? Buttali via, occupano spazio inutilmente!
Lo stesso vale per le persone che frequentiamo. A parte i familiari, ci sono persone che vedi senza che questo arrechi beneficio né a te, né a loro? Se dovessi conoscerle oggi, sapendo tutto ciò che hai scoperto di loro, avresti ancora voglia di avere una relazione con loro? Se la risposta è no, taglia i ponti. Non conta il tempo trascorso con loro, ma che tu possa usare bene il tuo tempo futuro!

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Mario Furlan, life coach – Perché nessuno è profeta in patria

Gesù deriso dagli abitanti di Nazareth

Gesù deriso dagli abitanti di Nazareth: una conseguenza della legge della familiarità

Nessuno è profeta in patria. Infatti Gesù Cristo venne deriso dagli abitanti di Nazareth, il villaggio dove abitava, quando disse loro che lui era il messia. “Figurati se ti crediamo, ti conosciamo da quando eri piccolo!” gli risero in faccia i suoi concittadini.
E’ il motivo per cui spesso i genitori non vengono ascoltati dai propri figli, il principale dai suoi collaboratori, e così via. E’ la “legge della familiarità”: capita di avere difficoltà ad emergere in ambienti familiari. Nel mondo della crescita personale, ad esempio, i formatori americani vengono considerati i migliori. Anche se dicono le stesse cose di quelli italiani. Perché hanno il fascino di chi viene da oltreoceano. E spesso, quando vengo contattato per uno speech motivazionale o del business coaching in un’azienda, il titolare mi confida di avere bisogno di una terza persona per spiegare certi concetti ai suoi. “Se glieli dico io – ammette – non mi ascoltano”.
Se, pertanto, ti trovi in questa situazione, cioè chi ti sta intorno prende sottogamba le tue indicazioni, cerca una persona esterna e autorevole che sia capace di darle. Conosco un padre che per anni ha cercato, inutilmente, di convincere suo figlio a smettere di fumare. Poi, un bel giorno, il figlio ha visto sui social il suo influencer preferito affermare che fumare è da sfigati. E da allora ha smesso.

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Mario Furlan, life coach – Rassegnazione e accettazione

Il life coach e motivatore Mario Furlan

Mario Furlan, life coach e motivatore

Quando ti capita qualcosa di brutto, come reagisci?
Ti deprimi, buttandoti giù?
O ti ribelli al destino infame, gridando che non è giusto?
Oppure, ancora, accetti il più serenamente possibile quello che è successo, per poi cercare – a mente serena – di aggiustare la situazione?
Nel primo caso ti sei rassegnato. Pensi di non poter fare più nulla. E questo è sbagliato.
Nel secondo caso non accetti la situazione. E anche questo è sbagliato. Perché, qualunque cosa sia accaduta, non la puoi più cambiare. Quindi arrabbiarsi, imprecare, rifiutarsi di prenderne atto è stupido, infantile, sterile.
Nel terzo caso, invece, ti stai comportando correttamente. Hai accettato l’evento negativo, e questo ti consente di analizzare lucidamente la realtà. Ma non ti sei rassegnato. Non ti arrendi. Non ti senti vittima. E così puoi programmare la riscossa.
Ecco, ad esempio, tre casi che fanno al nostro caso.
1) Ti hanno licenziato ingiustamente.
Cosa fai: ti abbatti, pensando essere spacciato?
Ti inalberi, minacciando di spaccare la faccia al capo?
Oppure prendi atto, eventualmente ne parli col tuo avvocato, e comunque cerchi un altro posto di lavoro?
2) Il partner ti ha, improvvisamente, lasciato.
Ti disperi, pensando di non trovare mai più l’anima gemella?
Ti vuoi vendicare, insultando il partner e parlandone male con i vostri comuni amici?
Oppure cerchi di capire il perché della sua decisione, di fare tesoro della lezione e ti metti alla ricerca di una persona più adatta a te?
3) Scopri di avere un brutto male.
Ti senti già moribondo?
O ti infuri, perché non te lo meriti, visto che sei sempre stato un salutista?
Oppure, superato l’inevitabile choc iniziale, cerchi di capire esattamente cos’hai, per trovare i migliori specialisti che ti possano aiutare a guarire?

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