Mario Furlan, life coach – Sei piccolo o grande?

La grandezza di una persona dipende dalla grandezza delle cose di cui si occupa.
Chi passa la giornata a occuparsi di sciocchezze, di banalità, di roba insignificante è una piccola persona. Peggio ancora è chi trascorre il tempo a spettegolare degli altri. E il pettegolezzo, lo sappiamo, è sempre negativo e mai positivo. Ci dilettiamo non a lodare gli altri, bensì a denigrarli.
E’ grande, invece, chi ha in mente e nel cuore grandi valori. Grandi ideali. E grandi progetti. Chi non si lascia trascinare in basso dalle trivialità, ma vola alto. Gente così è rara. Per questo spicca tra la folla. E viene stimata e apprezzata.

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Il life coach Mario Furlan durante una lezione di coaching

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione e autostima

Mario Furlan, life coach – Torti e favori

La maggior parte delle persone ricorda i torti subiti, mentre dimentica i favori.
Qualcuno ci fa mille favori? Sappiamo che spesso basta un solo torto, magari fatto senza nemmeno volerlo, perché tutti quei favori vengano immediatamente cancellati dalla nostra memoria.
Non è giusto. Ma è umano. E guasta, irrimediabilmente, i rapporti umani.
Un detto orientale recita che i torti vanno scritti nella sabbia. Così il vento del perdono li può spazzare via. Mentre i favori vanno scritti nella pietra. Perché restino nella nostra memoria. E nel nostro cuore. Per sempre.

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Mario Furlan, life coach

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Riccardo Signoretti di Nuovo: Ecco il segreto del mio successo

Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo

Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo

Chi non conosce Riccardo Signoretti? Volto noto della televisione, ma soprattutto direttore di Nuovo, settimanale popolare della Cairo Editore, che ha appena festeggiato i suoi primi sei anni e che, in edicola, supera le 200 mila copie vendute. Un successo clamoroso.
“E’ un risultato diffuso in modo uniforme su tutto il territorio – spiega Signoretti. – Al Sud, si sa, si vendono meno riviste che al Nord. Ma in proporzione le vendite sono distribuite più o meno allo stesso modo in tutte le regioni. Il pubblico ha un’anima e riconosce ciò che gli piace, a Bolzano come a Palermo”.
Riccardo Signoretti è entrato nel gruppo Cairo nell’ottobre del 2011. Aveva già accumulato una notevole esperienza: prima era direttore di altri settimanali di successo, come Vero, Top, Stop. E la gavetta nei popolari l’ha fatta a Novella 2000, come caporedattore centrale. “Era da un po’ che accarezzavo l’idea di lavorare con Urbano Cairo, di entrare nella casa editrice numero uno”. E aggiunge: “Sarà stata la legge d’attrazione, sarà stata la forza del pensiero, fatto sta che mi arrivò, a sorpresa, una telefonata da Giuseppe Ferrauto, direttore generale di Cairo Editore. Il presidente voleva vedermi”.
Riccardo è emozionato. L’incontro si svolge al mattino, in un bar, nel giorno del suo compleanno, il 29 settembre. E già quello stesso pomeriggio riceve una nuova telefonata: il Presidente lo vuole rivedere.

Riccardo Signoretti: “Con Nuovo un nuovo approccio alle notizie”

Nel giro di pochi giorni il contratto viene firmato. E Signoretti riceve l’incarico di dare vita a un nuovo settimanale popolare. Che si chiama, per l’appunto, Nuovo. “Un nome che è un programma: perché il nostro approccio alle notizie è nuovo – sottolinea Riccardo. – Interpretiamo l’attualità in chiave umana, con empatia: attraverso storie e racconti, spesso di volti noti, anche per avvicinare i lettori ai temi d’attualità. E cerchiamo sempre la chiave costruttiva: non siamo un giornale che di fronte ai problemi si limita a un racconto sterile: ci piace cercare e offrire soluzioni. La crisi taglia il nostro potere d’acquisto? Scriverlo e basta serve a poco. Nuovo mette giù una serie di regole per risparmiare mille euro l’anno sulla spesa della famiglia”.
Tra le firme di Nuovo, quelle di Maurizio Costanzo, Massimo Giletti, Marta Flavi, Alessandro Cecchi Paone: “Rispondono alle domande dei lettori, con i quali abbiamo un dialogo sempre aperto. Sono proprio loro a darci il polso dei temi che stanno più a cuore ai cittadini”.
Riccardo Signoretti è un uomo soddisfatto di quello che ha creato. Ma, confessa, ha un rimpianto: “Non ho mai avuto la possibiità di lavorare con Sandro Mayer, maestro del giornalismo popolare. Un paio d’anni al suo fianco li avrei passati volentieri. Anche se lui è molto geloso dei segreti del mestiere”.

 

Come aumentare l’autostima, passo dopo passo

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Per stimare qualcuno devi avere fiducia in lui. E, allo stesso modo, per costruire la tua autostima devi avere fiducia in te stesso.
Come? Mettendo in pratica ciò che ti riproponi. Sin dal mattino. Per aumentare l’autostima, passo dopo passo.
Se ti sei ripromesso di alzarti alle sette in punto, ma invece poltrisci nel letto fino alle sette e un quarto, perdi fiducia nei tuoi buoni propositi. E perdi autostima.
Se hai promesso a te stesso di fare ginnastica, andare a correre, trovare il tempo per una colazione nutriente, e invece salti tutto questo, perdi autostima.
Se ti sei detto “Uscirò di casa in tempo, non voglio arrivare in ritardo”, ma invece sei in ritardo come al solito, perdi autostima.
Poniti obiettivi. Anche piccoli. Che dipendano solo da te. E fai di tutto per raggiungerli. Così aumenti la tua autostima!

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Mario Furlan, life coach – Se provi piacere non sarai soddisfatto!

Mario Furlan, life coach

Per sentirti soddisfatto devi, a volte, essere capace di rinunciare al piacere immediato.
La sigaretta, il piatto goloso ma poco sano, cazzeggiare su Internet procurano piacere momentaneo. Ma, terminato il piacere, rimane un retrogusto di frustrazione. Perché sappiamo che siamo stati deboli. Che non abbiamo avuto la forza d’animo di rinunciare a qualcosa che nel migliore dei casi ci fa perdere tempo, e nel peggiore ci fa male.
Ecco perché la soddisfazione, una sensazione gratificante che dura nel tempo, è talvolta nemica del piacere istantaneo. Per provarla devi tenere duro. Non cedere alla tentazione. E semmai, per darti coraggio, pregustare mentalmente la gioia che verrà.
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