Mario Furlan, life coach – Perché preferiamo le bugie alla verità

La vignetta citata da Mario Furlan

La vignetta citata da Mario Furlan: Bugie comode e Verità scomode

Ho sotto gli occhi una vignetta in cui si vedono due sportelli. Sopra uno è scritto “Bugie comode”. Sopra l’altro “Verità scomode”. Davanti ad uno – indovina quale! – si snoda una lunga fila di persone. Davanti all’altro non c’è nessuno.
Le bugie comode sono quelle che attribuiscono sempre la colpa dei tuoi problemi agli altri: i genitori, il partner, i colleghi, l’euro… Così ti senti sollevato da qualunque responsabilità. Il tuo destino non dipende da te: sono quelli là, quei maledetti, che complottano contro di te!
Le verità scomode, al contrario, ti costringono a guardarti dentro. E a riconoscere i tuoi errori.
Chi ricorre alle bugie comode è un immaturo: non ha la forza di prendere in mano la sua vita. Mentre chi affronta con coraggio le verità scomode è un adulto. Uno dei pochi.

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Informazioni su Mario Furlan

Mario Furlan è docente universitario di Motivazione e crescita personale all'università Ludes di Lugano, e di Comunicazione efficace, leadership e management all'università Fortunato di Benevento. Ha scritto vari best-seller, tra cui "Risveglia il campione in te!" e "Tu puoi!" E' noto anche come creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva, e dei City Angels. www.mariofurlan.com

3 risposte a “Mario Furlan, life coach – Perché preferiamo le bugie alla verità

  1. Anche se vuoi le verità scomode…ti rimpallo le bugie comode !! Anzi ti rimpallano le verità comode a loro….dimenticando fatti, parole, eventi, che sono stato causati da loro.
    Ma si sà…i colpevoli sono quelli che la colpa se la prendono…e spesso la colpa non si riesce nemmeno ad accertare in tribunale, figurarsi perchè attendersi il coraggio delle proprie azioni da parte di persone che dovrebbero chinare il capo e scusarsi…
    In questi anni di vita sono venuto alla conclusione che convenga sempre, nei rapporti con gli altri, con CHIUNQUE…portarsi sempre un registratore dietro, al fine che quando si contestano dei fatti…l’interlocutore e/o gli interlocutori non potrebbero fare altro che tacere e chinare il capo. Perchè diversamente la responsabilità sarà sempre di quello/a che ha la/le colpe più evidenti…piuttosto di quelli che hanno gli alibi più comodi….

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