Mario Furlan, life coach – Ti sei abituato alle abitudini?

Siamo il prodotto delle nostre abitudini. Siamo abituati a svegliarci in un certo modo; a fare colazione in un certo modo; ad andare al lavoro in un certo modo; a divertirci in un certo modo; a fare sesso in un certo modo; ad andare a letto in un certo modo. E anche a comportarci, a reagire, a interagire in un certo modo.
Alcune abitudini sono positive. Altre no. Sei, ad esempio, sempre in ritardo? Ti arrabbi, o ci soffri, quando ti fanno notare i tuoi errori? Basta poco per gettarti nello sconforto? Anche questo è il prodotto delle abitudini. Proponiti di cambiare le abitudini distruttive. Non tutte insieme: non ce la faresti. Ma una per volta. Giorno per giorno. Trasformale in positive. Diventerai una persona migliore.

Mario Furlan, life coach – Batti il ferro finché è caldo!

Hai voglia di fare qualcosa di buono? Fallo subito. Finché il desiderio è caldo. Perché col tempo si raffredderà. Stiamo parlando di giorni. A volte di ore. Non di settimane, o di mesi. Basta poco perché un’aspirazione si cheti. E ci vuole molto per farla tornare.
Vuoi riprendere a fare sport? Inizia subito a fare qualcosa. Domani la voglia ti sarà passata. Vuoi lanciarti in una nuova impresa? Domani troverai mille scuse, mille giustificazioni per non provarci. Batti il ferro finché é caldo: solo così riuscirai, domani, a raccogliere i frutti del primo passo che hai mosso oggi.

Mario Furlan, life coach – Te la prendi con il mondo intero?

Negligenza, pigrizia e mancanza di disciplina sono i nemici che ci traviano dalla strada verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ci poniamo un traguardo; sappiamo che dobbiamo fare certe cose per arrivarci; ma poi gettiamo la spugna. Un’amica si era proposta di andare in palestra due volte la settimana. Per un po’ l’ha fatto. Poi ha cominciato a inventarsi scuse: Sono stanca. Ho mal di testa. Il lavoro mi ha stressato. Ho il raffreddore.
Ci vogliono tenacia, costanza e forza di volontà per rispettare gli impegni, soprattutto quelli gravosi. Ma sono doti che nel tempo pagano un grande dividendo. Peccato che pochi le abbiano. E che molti preferiscano, anziché assumersi la responsabilità dei propri risultati, prendersela con il mondo intero per i propri insuccessi.

Mario Furlan, life coach – Vivi qui. E ora.

Una delle ragioni per cui siamo irrequieti e insoddisfatti è che non abbiamo ancora imparato a vivere nel qui e ora. Sul lavoro pensiamo a quando torneremo a casa; e non lavoriamo concentrati. A casa pensiamo ai problemi del lavoro, e non ci godiamo la famiglia. Lasciamo che la nostra mente torni al passato, per provare rimpianto o rimorso; oppure che voli nel futuro. Per fantasticare, o per provare paura su ciò che ci attende.
Così ci troviamo ovunque, tranne che nel luogo e nel momento dove dovremmo trovarci. Mentre vivere significa assaporare ogni momento. E lasciare che si sedimenti nel nostro animo. Per diventare un bel ricordo da conservare.

Mario Furlan, life coach – Essere miope non conviene…

Per realizzare i tuoi obiettivi devi avere la vista lunga. Ed essere capace di rinunciare a un piccolo piacere oggi per ottenerne uno più grande domani.
Chi non combina nulla di buono di solito ha la vista corta. E’ miope. Antepone la soddisfazione immediata a quella posticipata. Preferisce l’uovo oggi alla gallina domani. E magari non sa nemmeno cosa farà domani. Come il tossicodipendente: la sua visuale arriva fino alla prossima dose. E non sa cosa farà dopo.
Vuoi ottenere un risultato domani? Devi fare un sacrificio oggi. Vuoi dimagrire? Devi metterti a dieta e andare in palestra. Vuoi disintossicarti i polmoni? Devi smettere di fumare. Vuoi laurearti? Devi studiare. Oggi stringi i denti. Ma domani la soddisfazione sarà tale da ripagarti di ogni sacrificio.

Le stagioni della vita

La vita, come i campi, ha le sue stagioni. Non possiamo cambiarle. Ma possiamo cambiare il modo con cui le affrontiamo. Perché siamo i contadini della nostra sorte.
C’è la primavera, stagione delle opportunità e della semina. In estate dobbiamo proteggere le piantine dalle aggressioni esterne: siccità, solleone, insetti, parassiti. Così in autunno potremo avere un abbondante raccolto. Ma c’è poco tempo per festeggiare. Perché, prima o poi, arriva la gelata invernale. Il momento della crisi, dei problemi, delle delusioni. Ma, dopo il grande freddo, la primavera ritorna. Se sappiamo reagire, e continuare a credere in noi stessi e nella bellezza dei nostri sogni.

L’oggi è il domani di ieri

Tic…tic…tic… Le lancette dell’orologio corrono veloci, incessanti, noncuranti di tutto. I giorni passano. Senza che ce ne rendiamo pienamente conto.
Perché abbiamo la tendenza a rinviare. A pensare “Tanto lo farò domani”. E poi, quando arriva domani, rinviamo ancora. Soprattutto se si tratta di qualcosa di scomodo.
Ricordiamoci che l’oggi è il domani di ieri. E che non possiamo rinviare per sempre. Perché nulla è per sempre. Prima o poi verrà il momento in cui non potremo più. Perché il nostro tempo sarà scaduto.
Valorizziamo al massimo ogni giorno che ci è dato. Non sappiamo quanti ne avremo ancora. Quindi utilizziamo bene l’oggi. Che presto diventerà ieri. Per costruire un luminoso domani.

Sopravvalutiamo il breve termine, sottovalutiamo il lungo

Quando ci imbarchiamo in un progetto abbiamo l’abitudine di sopravvalutare ciò che possiamo attuare in tempi brevi. E di sottovalutare ciò che possiamo concretizzare in tempi lunghi. Ci illudiamo di realizzare grandi cose in pochi giorni. Raramente succede. Così ci demoralizziamo. E molliamo tutto. Non rendendoci conto che servono molti giorni, a volte alcune settimane, a volte qualche mese, a volte addirittura anni per ottenere risultati significativi. Vale per la dieta dimagrante come per la preparazione di un esame, per la ricerca di un nuovo lavoro come per quella di un partner. Serve tempo. E dev’essere tempo utilizzato bene. Perseguendo l’obiettivo giorno per giorno, con impegno e disciplina.

Inizia bene le tue giornate

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Vale anche per le tue giornate. Programmale la sera prima. Sapendo a che ora ti alzerai, cosa farai, come ti organizzerai. Lascia dello spazio per gli imprevisti. Ma cerca di seguire la tabella di marcia.
Ti sei imposto di alzarti mezz’ora prima per correre, fare ginnastica o fare colazione? Un piccolo sacrificio ti darà un senso di orgoglio, e di controllo della tua vita, che si estenderà a tutta la giornata. Se la inizi sgarrando, rimandando o barando a te stesso avverti un senso di frustrazione. E di impotenza. Se invece fai esattamente ciò che ti sei proposto, ti accorgi che hai la giornata nelle tue mani. E quando arriverà la sera proverai un senso di appagamento. E di gioia. Perché saprai che sei sulla strada giusta.

2012, la fine del mondo!

C’è chi, in determinate scadenze, pensa che il mondo finirà. L’anno mille è stato uno di quei momenti. Ora per alcuni quel tempo arriverà il 21 dicembre 2012.
Ovviamente si tratta di sciocchezze. Tuttavia se pensi che tra poco tutto finirà cambi il tuo modo di vedere le cose. E di agire.  Sei spinto a portare a termine velocemente ciò che pensi sia importante realizzare prima di morire. Così elabori una scala di priorità. Sfrutti meglio il tempo. E ti concentri su ciò che conta davvero: gli affetti, l’amore, la spiritualità.
Perché aspettare di arrivare agli sgoccioli della vita per farlo? Perché non cominciare da subito a vivere più intensamente, più pienamente e senza sprecare tempo? Comincia l’anno nuovo facendolo. E vedrai che il tuo 2012 sarà – in senso buono – la fine del mondo!