Mario Furlan, life coach – Sei tu che non capisci… o sono io che non so comunicare?

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione

Mario Furlan, life coach, durante un corso di comunicazione efficace e team building

Sei tu che non capisci… o sono io che non sono capace di comunicare?
Quando qualcuno fraintende, interpreta male, si impermalosisce, se la prende pensiamo che sia colpa sua. Noi abbiamo detto ciò che andava detto… e lui l’ha capito male.
Ma non è così. Saper comunicare è saper modulare il proprio messaggio in modo che l’altro lo recepisca come noi desideriamo, senza possibilità di equivoci o travisamenti. I bravi comunicatori ci riescono; perché prestano attenzione non solo a ciò che dicono, ma anche a come lo dicono. I bravi comunicatori possono non essere apprezzati, ma non possono essere fraintesi. I cattivi comunicatori, invece, se la prendono con gli altri.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Si può sempre fare meglio, ma…

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, docente universitario di Comunicazione efficace, leadership e management

Si può sempre fare meglio: è evidente. Ma il meglio è nemico del bene. E il perfezionismo non deve trasformarsi in paura che ci impedisce di fare il primo passo, oppure in scusa per non fare nulla.
Legge sulle unioni civili: si poteva fare meglio. Certo, ma intanto si è cominciato a fare qualcosa. Riforma costituzionale: si poteva fare meglio. Sicuramente, ma intanto si è posto mano alla questione. Vale per la politica come per la nostra vita privata. Ascolta tutti e cerca di fare tutto ciò che puoi, ma non lasciarti scoraggiare da chi alza il ditino perché si poteva fare meglio. Criticare è facile, fare è difficile. E spesso i criticoni, tanto bravi a sottolineare cosa andava cambiato, non hanno mai fatto nulla.

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Come far cambiare opinione

Mario Furlan, life coach - Copertina del libro "Tu puoi!"

“Tu puoi!”, uno dei due best-seller di Mario Furlan (l’altro è “Risveglia il campione in te!”)

Se non sei più un ragazzino, avrai imparato che è quasi impossibile indurre qualcuno a cambiare opinione, qualunque sia l’argomento in discussione: politica, religione, calcio… E avrai imparato che è totalmente impossibile fargli cambiare opinione con uno scontro frontale, attaccando le sue idee. Perché a quel punto entra in gioco l’ego: anche se capisco che tu hai ragione, e io ho torto, non lo ammetto perché ammetterlo significherebbe perdere il match.
Per portare qualcuno dalla tua parte non sfidarlo, ma trova invece punti di contatto. Se ci sono argomenti sui quali la vedete allo stesso modo, sottolinealo. E falli sembrare più importanti di quelli dove invece c’è un contrasto. E se capisci di avere torto, e sei abbastanza coraggioso, ammettilo: lo fanno pochissimi, farai un figurone!

Ogni giorno su Facebook i consigli del coach Mario Furlan!

 

Storie di successo – Piermaurizio Di Rienzo, un giovane che vede lontano

Piermaurizio Di Rienzo

Piermaurizio Di Rienzo

Piermaurizio Di Rienzo, 33 anni, svolge due lavori. Ciascuno dei quali sarebbe sufficiente a riempire totalmente la giornata a una persona normale. Ma lui è speciale. Alla sua giovane età è sia amministratore delegato della Pellux, brand di valigie di lusso noto nel mondo, sia anche fondatore e amministratore delegato di Mi-Tomorrow, il quotidiano free press del pomeriggio che distribuisce ogni giorno, dal lunedì al venerdi, oltre 120mila copie nel capoluogo lombardo. Se il primo impegno di Piermaurizio è notevole, il secondo ha dell’incredibile. Perché nessuno avrebbe scommesso un euro sulla sopravvivenza, figuriamoci sul successo, di un giornale gratuito del pomeriggio, in un’epoca di crisi in cui i giornali chiudono. “E’ stata una bella sfida – sorride lui. – Siamo partiti in quattro, e siamo arrivati in quattro: segno che ci crediamo tutti, e che la compagine sociale è bella salda.” Mi-Tomorrow viene distribuito da studenti universitari ogni sera, dalle 17 alle 20, in una decina di punti strategici della città. “E’ una distribuzione hand-to-hand: il giornale glielo diamo in mano, non lo lasciamo nei raccoglitori dove a volte rimane a invecchiare” sottolinea Di Rienzo. Come è possibile che la gente, uscendo dall’ufficio, abbia voglia di sfogliare un giornale dopo essere stata tutto il giorno a leggere news online? “Semplice: non diamo le notizie del giorno che già conoscono, ma anticipiamo ciò che succederà l’indomani. Parliamo degli eventi che Milano si appresta ad ospitare, e spieghiamo che effetto avranno sulla vita cittadina. Se, ad esempio, si svolgerà un concerto di Vasco a San Siro, spieghiamo come arrivarci, dove ci potranno essere ingorghi, che mezzi pubblici prendere..” Vi occupate di poltica? “Poco. In occasione delle elezioni comunali dovremo parlare anche di politica, ma per stimolare i candidati a prendere posizione sui temi più caldi. Normalmente, però, i nostri argomenti sono gli eventi, la cultura, gli spettacoli e le opportunità di lavoro. Ci interessa, insomma, ciò che sta per succedere in città.” Siete gli unici a farlo. “In Italia certamente sì. All’estero esiste un modello al quale in parte ci ispiriamo: è Time Out, la rivista che si legge per sapere dove andare, perché andarci e come andarci. E come Time Out, anche Mi-Tomorrow è un giornale che non si butta via al termine del viaggio in metrò, ma che si porta a casa e si conserva fino all’indomani. Perché contiene notizie utili per la serata e per il giorno dopo.” Il lettore tipo? “Cinquanta per cento uomo, cinquanta donna. L’età media è tra i 26 e i 45 anni: la fascia più appetibile per gli inserzionisti pubblicitari.” Come va la pubblicità? “Bene: gli inserzionisti hanno capito che la fascia oraria del pomeriggio va tenuta in considerazione. Cerchiamo sempre di tenere alto il livello anche in quest’ambito, coinvolgendo grandi inserzionisti capaci di darci prestigio.” Dopo Mi-Tomorrow, ci potranno essere Roma Tomorrow, Torino Tomorrow e così via? Di Rienzo sorride, sornione: “Perché no?”

Mario Furlan è orgoglioso di presentare storie di successo di persone che, come Piermaurizio Di Rienzo, sono riuscite a raggiungere risultati importanti, e che con il loro esempio ci ispirano a fare sempre meglio.
Ogni giorno su Facebook i consigli motivazionali di Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Parti dalla fine!

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Sperimenta un modo innovativo per risolvere i problemi o raggiungere i tuoi obiettivi: parti dalla fine. Immagina, cioè, che il tuo problema sia già stato risolto. O che il tuo obiettivo sia già stato raggiunto. E pensa a tutto ciò che hai dovuto fare per arrivare a quel risultato. Quindi procedi a ritroso.
Se vuoi laurearti tra quattro anni, quanti esami dovrai avere dato un anno prima del traguardo? Due anni prima? Tre anni prima? Se vuoi dimagrire di cinque chili prima dell’estate, a che punto dovrai essere in maggio? In aprile? In marzo?
Va benissimo concentrarti sull’andare avanti. Ma ora prova a fare l’inverso: a focalizzarti sull’andare indietro. Poi confronta i due approcci, mettili insieme e… avrai trovato una maniera efficacissima per ottenere il risultato desiderato!

Ogni giorno su Facebook i consigli motivazionali di Mario Furlan!

 

Mario Furlan, life coach – Soffoca-menti

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Ti senti  schiacciato, soffocato da mille impegni gravosi, che ti mandano la mente in tilt? Paralizzato, incapace di reagire? Allora fai così!
1) Smettila di pensare all’impazzata. Quando sei sotto stress la mente va in tilt. I pensieri arrivano a ondate, ti senti travolto dalle preoccupazioni. Soluzione: esci dal cervello. Immagina di districarti dal caos in cui ti trovi e di
2) vedere la situazione dall’alto, come da un aereo. Vista in prospettiva, non è drammatica come sembra. Tra 20 anni né tu, né altri ve ne ricorderete più.
3) Infine, innesta il pilota automatico fino a quando non ti senti tranquillo. Non prendere decisioni, fai soltanto ciò che sai fare serenamente.
Vedrai, funziona!                                        Ogni giorno su Facebook i consigli motivazionali di Mario Furlan!

Mario Furlan, life coach – Le idee? Sono inutili!

Mario Furlan, life coach, autore del best-seller "Tu puoi!"

Mario Furlan, life coach, autore del best-seller “Tu puoi!”

Pensi che per avere successo servano idee vincenti? Sbagli. Tutti abbiamo un sacco di splendide idee. Che finiscono nel nulla. Mentre pochi riescono a realizzarle. Meglio una sola idea mediocre, ma concretizzata, che mille idee fantastiche rimaste tali. Pensi che serva avere le risposte giuste? Altrettanto sbagliato. Puoi trovare tutte le risposte che vuoi su Google. Serve, invece, porsi le domande giuste. Le idee, da sole, non hanno mai avuto valore. E la conoscenza, che ieri aveva valore, oggi non l’ha più. Perché è alla portata di tutti. Con un clic. Dobbiamo, invece, essere in grado di formulare le domande che ci aiutano a trovare la risposta giusta tra le mille risposte che possiamo trovare. Einstein disse: “Se dovessi risolvere un problema in un’ora, utilizzerei i primi 55 minuti per trovare la domanda giusta. Una volta trovata, risolverei il problema in meno di cinque minuti!”

Ogni giorno su Facebook i consigli motivazionali di Mario Furlan!