Lo cantava Dido nella sua canzone Life for rent: La mia vita è in prestito, nulla di ciò che ho è veramente mio. A volte ci illudiamo che quando raggiungiamo un risultato – professionale, personale, relazionale – questo sia per sempre. O comunque che duri a lungo. Invece è tutto in prestito. E possiamo perderlo in ogni momento. Possiamo perdere la posizione sociale; i soldi; la salute; la persona amata; la vita. Perché sono in prestito. O in affitto. E l’affitto va pagato ogni giorno. Ogni giorno dobbiamo fare qualcosa per tenerci stretto ciò che abbiamo. E ancora di più… Continua a leggere
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Mario Furlan, life coach – A cosa serve il dolore
Il dolore: vorremmo evitarlo, ma non possiamo. Fa parte della vita. E, comunque, serve. Serve a farci riflettere. E maturare. Quando tutto va bene, tendiamo ad essere superficiali: perché prenderci la briga di pensare? Sono le batoste, invece, a farci fermare. Per capire dove stiamo sbagliando. O per spingerci a soffermarci sul significato delle tragedie che ci colpiscono: la morte improvvisa di una persona cara, una malattia, una catastrofe. Inoltre il dolore serve a stringere legami. Soffrire insieme crea una relazione molto più forte del gioire insieme. Festeggiare insieme genera un’unione superficiale; piangere insieme forgia un legame assai più profondo.… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Sette secondi
Sette secondi? Ma cosa ci fai in soli sette secondi? Beh, ci sono fidanzati e mariti che fanno tutto in sette secondi. E, scherzi a parte, basta una manciata di secondi – sette sono più che sufficienti – per farsi un’idea di una persona. La primissima impressione ce la facciamo in base a ciò che vediamo: la comunicazione visiva. Secondo uno studio fatto dallo psicologo Albert Mehrabian nel 1967, quest’ultima copre il 55% dell’impatto emotivo. Basta essere sorridenti o corrucciati, eretti o curvi, vestiti bene o male per dare un’idea completamente diversa. Seguono la comunicazione vocale, ovvero il tono di… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Il motivatore imperfetto
Erano le 22.30. Ero in aeroporto, distrutto dopo una lunga giornata di corsi di motivazione, in attesa di prendere il volo per tornare a Milano. Ed ero arrabbiato perché mi ero macchiato la maglietta nera con un rosso succo di melograno. Una donna mi guarda, perplessa e dubbiosa. Io la guardo, infastidito: che diavolo vorrà da me? Lei mi chiede: Scusi, è il motivatore Mario Furlan? Sì, rispondo imbarazzato. E lei: Stamattina sono stata al suo corso di motivazione, perché non sta sorridendo? Mi sono vergognato. Mi sentivo colto in castagna: io, il motivatore che predico la positività mi ero… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Perché conviene fare del bene (e non gioire delle disgrazie altrui)
L’ho imparato in 25 anni di volontariato nei City Angels, l’ho scritto anche nel mio ultimo libro “Felici per sempre”: fare del bene ti fa stare bene. Non è la solita melensa retorica buonista: è la verità. Perché distogli l’attenzione dai tuoi problemi. Che, toccandoti sul vivo, ti sembrano i più grandi del mondo. Ti rendi conto che altri hanno problemi maggiori dei tuoi. E provi gioia nell’aiutare. E’ il contrario di ciò che in tedesco si chiama Schadenfreude: gioia nelle disgrazie altrui. E’ vero, molti esultano per le sfighe degli altri. Ma sono degli sfigati. L’emozione che provano è… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Il buon giorno si vede dal mattino
Da cos’è composta la tua vita? Da una sequenza di giornate. A seconda di come vivi le tue giornate, così vivi la tua vita. E cosa dà l’impronta, il tono, la motivazione alle tue giornate? La mattina. Perché le giornate iniziano al mattino. E a seconda di come inizi la giornata, bene o male, questa sarà positiva o negativa. Da molti anni ho imparato ad iniziare la mia giornata con una serie di azioni – di riti, se vuoi – che mi fanno stare bene. E mi fanno iniziare la giornata bello motivato. Comincio con una corsa. O con della… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Soffri anche tu di questa brutta malattia?
Gran parte dell’umanità soffre di una brutta malattia: il vittimismo. I sintomi principali sono tre: la vittima incolpa gli altri dei suoi problemi; si giustifica, non è mai colpa sua; e si lamenta in continuazione. Perché? Per attutire il dolore delle sue sconfitte. Non ha il coraggio di assumersi la responsabilità, e cerca la colpa negli altri. Ma questo comportamento è come una droga: una volta che inizi a comportarti da vittima, cadi in un buco nero dal quale diventa sempre più difficile, col passare del tempo, uscirne. Perché precipiti in una spirale di bugie che ti estranea dalla realtà.… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Impariamo il coaching dalle formiche!
Abbiamo molto da imparare dalle umili formichine: sono delle ottime life coach! Perché sono previdenti: d’estate pensano all’inverno, mettendo da parte le provviste e non scialacquando. Perché sono speranzose e non si scoraggiano: d’inverno pensano all’estate. E poi non si arrendono mai. Se provi a ostacolarle, girano intorno all’ostacolo. O trovano un’altra via per raggiungere la loro destinazione. Inoltre le formiche raccolgono tutto ciò che riescono. Impara la loro lezione di life coaching e fai come loro: raccogli non solo beni materiali, ma anche mentali e spirituali. Impara. Ogni giorno. Perché per crescere sul lavoro e nelle finanze devi prima… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – L’amore è una scelta
Se non scegliamo, saranno gli altri – o la vita – a scegliere per noi. E difficilmente lo faranno nel nostro interesse, ma nel loro! Troppo spesso, ahimè, ci lasciamo trasportare dagli eventi. Come se non avessimo scelta. Vale anche per l’amore. Che pensiamo sia qualcosa di completamente irrazionale e incontrollabile. Ma non è del tutto così. Ci innamoriamo, magari con il classico colpo di fulmine, per una questione di ormoni e di emozioni. E poi, dopo qualche tempo – un paio d’anni, o meno – l’attrazione fisica e il sentimento si smorzano. L’innamoramento finisce. Ma non sempre vale anche per… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Perché i più stupidi fanno più carriera
Hai anche tu l’impressione che a volte, nelle aziende come in politica, non siano i più intelligenti, ma i più stupidi a raggiungere posizioni di potere? E sai perché? Perché hanno certezze assolute. E noi esseri umani siamo attratti e affascinati da chi ha certezze assolute. L’ho notato mille volte, come life coach e motivatore. L’intelligente si interroga. Coltiva il dubbio. Accetta la critica. Vuole correggersi, per fare sempre meglio. Mentre lo stolto è sicurissimo di avere sempre ragione. La sua parola è il Vangelo. E chi ha un parere diverso dal suo diventa automaticamente un nemico. Soprattutto le persone… Continua a leggere