E’ iniziato un nuovo anno, il 2024. E, se sei come la maggior parte delle persone, avrai fissato degli obiettivi. Va benissimo, ma come li hai fissati? Con quali caratteristiche? Abbiamo bisogno di avere obiettivi a lunga scadenza: uno, due, più anni. E obiettivi a breve, brevissima scadenza: un mese, una settimana. Ma anche un giorno. Quasi tutti commettiamo un grave errore: tendiamo a concentrarci più sui primi (gli obiettivi a lungo termine) che sui secondi (quelli a breve): che potrò mai fare di decisivo in un giorno, pensiamo. Invece gli obiettivi a breve e brevissima scadenza sono fondamentali. Perché… Continua a leggere
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Mario Furlan, life coach – Il 2024 fa paura, ma così potrà essere meraviglioso
Quando un nuovo anno sta per iniziare è consuetudine illudersi che, per chissà quale congiunzione astrale, l’anno in arrivo sia più fortunato di quello che si sta chiudendo. Per qualcuno l’arrivo dell’era dell’Acquario, all’inizio del 2020, avrebbe dovuto aprire la porta ad un’epoca di pace, amore e prosperità: mai previsione fu più sbagliata! Siamo infatti entrati nell’era dell’assoluta incertezza sul futuro. Vent’anni fa le aziende per le quali lavoravo mi esponevano i loro piani decennali di crescita; oggi non sanno cosa potrà succedere nel giro di pochi mesi. E tu, credi davvero che nel mondo, in Europa e in Italia… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Come fare buona impressione in tre secondi
In cosa consiste fare buona impressione? Semplice: consiste nel suscitare emozioni positive. Sul lavoro cerchiamo persone che abbiano le due C: calore umano e competenza. Le due domande che, invariabilmente, ci poniamo sono: Posso fidarmi? E, subito dopo: E’ capace? Le conoscenze professionali sono essenziali, ma prima ancora viene la fiducia: se manca, le competenze sono inutili, perché temiamo la fregatura. Pertanto ricordiamoci di presentarci con una postura aperta ed eretta, di guardare negli occhi (senza fissare), di sorridere e di stringergli la mano con cordialità. Se nei primi tre-cinque secondi il nostro interlocutore intuisce di potersi fidare di noi,… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Come distruggere ogni forma di crescita personale
Per molti, la colpa dei loro rovesci è sempre degli altri. O della sfortuna. Loro, per carità, non c’entrano mai. Così facendo, non si assumono le loro responsabilità. E si sentono vittime. Degli altri, del mondo crudele, della vita… La persona di successo rifugge totalmente da questo ragionamento. Sa che è lui l’artefice del suo destino. Certo, avere fortuna serve: chi potrebbe negarlo. Ma finché pensiamo che tutto quanto dipenda dagli altri, o dalla buona o cattiva sorte, rinunciamo a darci da fare. Che serve, infatti, impegnarci, se tanto possiamo farci ben poco? Questo atteggiamento rinunciatario demotiva, deprime e distrugge… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Basta che respiri
Anche se sei alla fame, e hai disperato bisogno di un lavoro qualsiasi, non darlo a vedere: sembreresti un disperato disposto a tutto. E il datore di lavoro penserebbe che se nessuno ti ha preso c’è qualcosa in te che non va. Dimostra invece interesse per quel lavoro specifico, per quella azienda. Vale la stessa regola del corteggiamento: se una donna (o un uomo) percepisce che non sei interessato a lei (o a lui), ma a qualsiasi partner, basta che respiri, il rifiuto è (giustamente) assicurato. Tutti vogliamo sentirci unici, speciali; e ci piace che altri riconoscano questa nostra unicità.… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Le due F del successo
Per avere successo, e creare qualcosa di grande, di bello, di concreto ci vogliono le due f. Due parole, cioè, che iniziano con questa lettera dell’alfabeto. Che sono fatti e fede. Senza fatti, cioè senza darti da fare in modo razionale e ben organizzato, non puoi raggiungere alcun risultato. Sono troppe le persone che hanno idee fantastiche, ma non le fanno seguire da azioni concrete. Con il risultato che i bei progetti rimangono tali. Accanto ai fatti serve, però, avere fede. Non mi riferisco alle confessioni religiose, ma al credere fermamente che tu ce la possa fare. Se sei il… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Lo screenshot che ti rovina dopo anni
Perdi la pazienza, ti arrabbi, dici qualcosa di troppo e… patatrac! Hai rovinato una relazione. Magari per sempre. Troppo spesso non serve, poi chiedere scusa: ormai il danno è fatto. Soprattutto se quelle parole le hai scritte, ad esempio in una mail o in una chat. L’altro farà lo screenshot, che conserverà tra le sue foto. E ogni volta che lo rivedrà, tornerà a offendersi con te. Imparare a non perdere il controllo dei nervi, e della lingua, è fondamentale per avere rapporti sereni. Chi perde la pazienza facilmente, chi urla e sbraita finisce per l’essere considerato insopportabile. Un incontinente… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Ecco da cosa dipende la tua reputazione
Stai attento a cosa dici degli altri, perché questo influenza il modo in cui ti vedono! Sembra strano, eppure è proprio così. In psicologia si parla di “trasferimento spontaneo di tratti”: se sei abituato a sottolineare le qualità positive delle persone, i tuoi interlocutori ti vedranno sotto una luce migliore. Perché ciò di cui parli si trasferisce, nella loro mente, a te. Vieni associato a quelle caratteristiche. E’ vero anche l’opposto. Per cui chi ha il vizio di parlare male degli altri giudicato negativamente da chi lo ascolta. Anche perché si domanderà se, quando non c’è, parli altrettanto male di lui.… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Quando serve pensare a rutti e scoregge
Se io ti insulto e tu ci resti male, di chi è la responsabilità? Mia? Risposta sbagliata: è tua. Perché sei tu che mi consenti di ferirti. Mi dai, cioè, il potere di farti male. Mentre un altro potrebbe infischiarsene. Segui il mio consiglio: se qualcuno ti vomita addosso ingiurie o cattiverie, restaci male soltanto se stimi quella persona, e se capisci che ti vuole bene. In tal caso è giusto che tu presti attenzione alle sue parole. Ma se non la stimi, e sai che gode nel ferirti, non darle questa soddisfazione. Immagina, quindi, che le sue parole siano… Continua a leggere
Mario Furlan, life coach – Come riacquistare la fiducia persa
Perdere la fiducia di una persona è velocissimo: basta una parola, un gesto, un’azione che appaia come un tradimento. O un’offesa. O, più comunemente, scarso interesse e rispetto nei confronti dell’altro. Invece ci vuole molto tempo per costruire un rapporto di fiducia; e ancora più tempo per ricostruirlo quando è stato incrinato. Ecco come fare. Giurare che non abbiamo tradito la fiducia, che non abbiamo agito o parlato alle spalle, che non è vero che ce ne siamo infischiati serve a ben poco. Le parole stanno a zero. Quando la fiducia viene meno, dobbiamo ricostruirla con i fatti. Innanzitutto è… Continua a leggere