Mario Furlan, life coach – La falsa sicurezza

Mario Furlan è un famoso life coach e motivatore

Mario Furlan, life coach e motivatore

Un uomo va in barca lungo il fiume e si addormenta, cullato dalla corrente. Non si accorge che, mentre sta dormendo, gli ormeggi si sciolgono. E la corrente sospinge l’imbarcazione. Prima dolcemente, poi sempre più forte. Finché lui, scosso dai bruschi movimenti e al suono di un rumore sempre più assordante, si sveglia. E improvvisamente scopre di essere in balia delle rapide, che lo stanno portando verso la cascata.
Da life coach ti metto in guardia: anche noi, a volte, ci comportiamo come lui. Ci culliamo in un senso di falsa sicurezza, pensando che possiamo lasciarci andare: tanto non ci succederà nulla. E quando ci risvegliamo dai nostri sogni ci aspetta l’incubo. Con il rimorso: se soltanto me ne fossi accorto prima…

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Mario Furlan, life coach – Cosa fare quando hai qualcosa sullo stomaco

Mario Furlan durante un corso di motivazione

Il life coach Mario Furlan durante un corso di motivazione

Puoi avere qualcosa sullo stomaco in senso fisico: un cibo che non hai digerito. E in senso metaforico: si tratta di un evento, o di una persona, che non riesci a digerire.
In entrambi i casi, la soluzione migliore è vomitare ciò che ci fa stare male. Quindi parlarne. Fuori dai denti. Senza remore. E, ovviamente, con grande rispetto e tatto. Puoi dire (quasi) tutto, dipende da come lo dici: se in modo aggressivo e giudicante, oppure con serenità e amicizia.
Se pensi che qualcuno ti abbia fatto un torto ma non glielo dici, il tuo malessere cresce. Se invece ti apri a lei, ti liberi di un peso. Forse ti renderai conto che le cose non stanno come pensavi: forse hai giudicato male l’altro. E forse anche lui, con altrettanta sincerità, svuoterà il sacco con te e capirai che anche lui aveva travisato alcune tue azioni e parole.
Parlare apertamente, e nel modo giusto, conviene, eccome: dopo ti senti più leggero, come se avessi vomitato il veleno che ti tenevi dentro!

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Giusto Curti, numero uno di Dole: Il nostro successo dipende dai tre pilastri

Giusto Curti è il numero uno della Dole in Italia

Giusto Curti, numero uno di Dole in Italia

Chi non conosce il brand Dole? E’ il nome più famoso nel mondo per quanto riguarda la frutta, in particolare la frutta tropicale. Basta andare in qualunque supermercato per trovare banane ed ananas, ma anche mango, papaya, avocado, con il celebre bollino, indice di qualità premium.
Giusto Curti è dallo scorso novembre il numero uno di Dole in Italia e nella penisola iberica, dopo una brillante carriera iniziata in Procter&Gamble a vendere detersivi e proseguita alla Ferrero di Alba come direttore dei clienti italiani. Sciorina numeri che mostrano come l’azienda stia continuando la sua crescita in tutto il globo. Al punto che tra pochi giorni questo colosso da 10 miliardi di dollari verrà quotato a Wall Street a seguito della fusione annunciata con Total Produce.
“Sì, saremo i numeri uno al mondo nella frutta e nella verdura fresche e con il marchio più conosciuto” dice con orgoglio. Il 70% del mercato Dole in Italia è composto da banane ed ananas, ma la società non si limita ad importare nel nostro Paese solo frutta tropicale. Fa anche il contrario: esporta nel mondo una selezione di eccellente frutta italiana. E così kiwi, mele, uva di casa nostra finiscono in India, nei Paesi arabi, nel nord Europa.
“I nostri pilastri sono tre – spiega. – La nutrizione: vogliamo offrire cibo sano, ad alto valore nutritivo. L’ambiente: le nostre coltivazioni rispettano la natura, limitando al massimo l’impatto sull’ecosistema. E le comunità: ci impegniamo a migliorare le condizioni di vita delle persone a tutti i livelli di impresa, dalla produzione, alle collettività locali e fino al consumatore finale. E ne siamo fieri.“
Il biologico è ancora un segmento limitato, sotto al 10%, ma è quello che sta crescendo di più. “In una tipica famiglia ci si avvicina al bio iniziando a comprare questi prodotti proprio partendo dalla frutta e verdura, per poi passare ad altre categorie merceologiche; possiamo quindi affermare che siamo degli ambasciatori del biologico” sorride.

Dole ha adottato l’agricoltura biologica oltre 20 anni fa “interviene Giovanni De Martino – Quality Manager di Dole Italia – “ con impatti positivi sulle comunità locali, sulla biodiversità, sulla preservazione del suolo e sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. E’ un metodo di coltivazione che continuiamo a seguire e dal quale hanno tratto vantaggi anche molti aspetti delle pratiche agricole che utilizziamo nell’agricoltura convenzionale. Ove possibile, ad esempio, usiamo insetti antagonisti. L’ambiente rimane così ospitale per gli animali; infatti nelle nostre coltivazioni latino-americane è frequente trovare gli opossum. Incanalando la forza e la resilienza della natura possiamo ottenere prodotti nutrienti e di alta qualità, migliorare la nostra impronta ecologica e offrire ai nostri consumatori il meglio.”

Ci sono differenze tra il mercato italiano e quello spagnolo e portoghese?
“Sì – risponde Curti. – Lì risiede da generazioni una numerosa comunità sudamericana che ha introdotto nella penisola iberica le tradizioni alimentari del suo paese d’origine. E certi cibi si sono poi diffusi tra tutta la popolazione. Come il platano, una specie di banana che si mangia cotta. Da noi è semisconosciuta; ma con l’incremento dell’immigrazione latina la mangeremo anche noi…”

L’esploratore Fabrizio Rovella ora va in Lapponia

L'esploratore Fabrizio Rovella

L’esploratore Fabrizio Rovella

Sarà la Lapponia svedese la nuova meta scelta dall’esploratore Fabrizio Rovella, titolare dell’agenzia Sahara mon amour e noto come “l’uomo del Sahara”.
Partenza prevista il 24 di giugno e ritorno dopo circa 15/20 giorni di trekking interamente in totale autonomia. Con alcune belle salite come il Kebnekaise, che con i suoi 2103 metri è la piu’ alta delle Alpi svedesi
L’esploratore Fabrizio Rovella andrà nella regione a nord del Circolo Polare Artico, sulle tracce dei Sami, i grandi nomadi che fanno ancora la transumanza con le renne. Suo compagno di questa grande avventura sarà l’alpinista Davide Dematteis, istruttore nazionale di alpinismo e di scialpinismo.
Questo progetto è stato realizzato grazie a sponsor quali:
Libreria delle Montagna Torino, Ronco Alpinismo Torino, Altai Gallery Milano, Ristorante Le Dune Castiglione della Pescaia e Hotel Condor Riccione,senza contare tuta a parte tecnica fornita da Ferrino Outdoor, Grivel, Aku, Solbian Energie Alternative ed Ristorante Sovietniko a Torino.

E’ possibile seguirci sui canali social: su Facebook Saharamonamour, su Instagram Saharamonamour; e poil il blog “L’uomo del Sahara”.

Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti, il fotografo premiato da Google

Roberto Valenti è un fotografo esperto in comunicazione. “Amo il mio lavoro e ho sempre voluto essere all’avanguardia – dice. – Appena una nuova tecnologia si affaccia all’orizzonte non vedo l’ora di sperimentarla. E di capire come applicarla al meglio, per offrire di più ai miei clienti”.

Quando, nei primi anni Duemila, dagli Usa arrivano le macchine fotografiche digitali, Valenti è tra i primi ad usarle in Italia. E’ anche tra i pionieri dell’utilizzo delle immagini panoramiche, a 360gradi. E quando, nel 2005, nasce Google Maps, Roberto è tra i primi a collaborare con il progetto di mappatura delle città, evolvendo nel 2010 nello strumento che oggi ha il nome di Google My Business e permette di visitare attraverso visite virtuali qualsiasi luogo.

Il suo lavoro viene molto apprezzato. Al punto che nel 2016 Roberto Valenti viene convocato da Google Europe nella sede di Zurigo per essere premiato come “miglior fotografo d’Europa”.

Ora Roberto Valenti sta lavorando molto con la realtà aumentata. “In un mondo che cambia così in fretta un fotografo dev’essere costantemente aggiornato”, dice. Ed è molto apprezzato per questo: le sue immagini hanno avuto oltre 100 milioni di visualizzazioni. Le aziende se lo contendono: ha realizzato visite virtuali alla Fondazione Pirelli, alla nave Amerigo Vespucci, a quasi tutti i teatri di Milano, compresi gli Arcimboldi e il Piccolo… e imprenditori, manager, protagonisti della moda e dello spettacolo si mettono in coda da lui per farsi fotografare. “La comunicazione digitale ha bisogno di contenuti di valore e le visite virtuali offrono un punto di vista unico e innovativo.” 

La nuova sfida è l’apertura di una nuova agenzia di comunicazione, mywebsolutions.eu aperta con il socio Silvio Trisorio che vede protagonisti diversi professionisti della comunicazione web.

Rosmy, il suo Giromondo con Saturnino e Maurizio Solieri

La cantautrice Rosmy con Saturinino e Maurizio Solieri

La cantautrice Rosmy con Saturnino e Maurizio Solieri

E’ disponibile su YouTube il video di “GIROMONDOhttps://youtu.be/HVkMs5dCZdk  il nuovo travolgente singolo di Rosmy feat Saturnino & Maurizio Solieri. Il brano, scritto dalla stessa Rosmy e distribuito da Artist First https://rosmy.lnk.to/Giromondo è da oggi anche disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Conosciuta come una delle più interessanti cantautrici del panorama musicale italiano e contemporaneo Rosmy, con GIROMONDO ci invita a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Un video stravagante per la regia di Beppe Gallo, un capovolgimento in un mondo diverso; dalla splendida location di Palazzo Visconti a MIlano verso un’altra dimensione che colora la nostra vita: La diversità che rende unici e preziosi.

La straordinaria partecipazione di due colossi della musica SATURNINO e MAURIZIO SOLIERI in un video ricco di attori e personaggi strepitosi che ravvivano il messaggio dell’importanza della diversità: Raffaele Ginepri, Marco Melluso e Diego Schiavo, Stella Pecollo, Elena Pinna, Bruno Oliveira, la piccola Ihssan Smerjel e il bassotto Vasco detto Potter per chiudere nel “quadro” più conosciuto al mondo: la copertina Sgt Pepper’s dei mitici Beatles.

“Un deciso NO all’omologazione –  dichiara Rosmy – un brano in chiave elettrorock che rievoca una delle più popolari filastrocche, per sottolineare che è tempo di non omologarsi ma fondersi e contaminarsi. È tempo di difendere e promuovere le nostre diversità in tutte le sue molteplici espressioni così da costruire una società più inclusiva e proattiva”

 Una melodia elettrizzante scandita dal suono rock di un basso e di una chitarra magistralmente suonati dai maestri Saturnino e Maurizio Solieri si unisce perfettamente allo spirito ribelle di Rosmy che con la sua voce inconfondibile ed intensa è in grado di toccare le corde più profonde dell’anima. La canzone è un’esplosione di elementi diversi in cui sfumature pop, elettroniche e rock s’intrecciano in un tutt’uno davvero sorprendente. GIROMONDO rispecchia il talento versatile di Rosmy, sempre in continua evoluzione, proponendosi ogni volta in una veste attuale e originale, e spaziando agilmente tra diversi generi e stili musicali, senza trascurare la sua forte vocazione cantautorale

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

ForMe, per la raccolta fondi delle no profit

Che cos’è ForMe?
ForMe è una soluzione studiata per le Organizzazioni no Profit. Permette di migliorare relazioni di raccolta fondi.

Da cosa nasce questa iniziativa?
Fortale è un agenzia di digital marketing. Dal 2013 aiutiamo le Organizzazioni a trovare nuovi format di comunicazione per stringere relazioni sempre più strette con il target. Non abbiamo implementato un tool per creare form di raccolta fondi ma abbiamo studiato innovativi percorsi di donazione con lo scopo di avvicinare il donatore all’Organizzazione e di farlo sentire parte integrante.

Cosa significa migliorare?
Abbiamo riposto molta attenzione alla parte di ergonomia. Un percorso di donazione semplice e ben progettato aumenta sensibilmente la conversione della raccolta fondi.

Quindi migliorare la navigazione per voi significa raggiungere migliori risultati?Assolutamente si. Siamo abituati ad analizzare i numeri. Abbiamo eliminato la presenza dei form per rendere più efficiente il risultato di raccolta. In questo modo riduciamo il tasso di abbandono e miglioriamo il rapporto con gli utenti.

Cosa fa esattamente questa piattaforma?
ForMe offre alle Organizzazioni la possibilità di creare, modificare, ottimizzare percorsi di raccolta fondi in pochissimo tempo e senza competenze tecniche. L’Organizzazione diventa autonoma e non ha più la necessità di utilizzare un agenzia esterna, un tecnico o un reparto IT.

Entrato in ForMe cosa trovo?
Un editor molto semplice per creare un numero illimitato di landing page e un dashboard per monitorare i rendimenti delle raccolte fondi.

Come fa un’Organizzazione a valutare l’effettiva efficacia di ForMe?
E’ molto semplice. Si condividono poche informazioni e si procedere alla realizzazione di un prototipo che viene presentato durante un video meeting online.
In questo modo è possibile valutare un caso pratico direttamente calato sull’Organizzazione interessata.

https://fortale.it/

Mario Furlan, life coach – Quando pretendono di dirci cosa dobbiamo fare

Mario Furlan, motivatore e life coach

Mario Furlan, motivatore e life coach

Quante persone pretendono di dirci cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare, come comportarci, come vivere; e hanno da ridire, a volte vivacemente, se non ci sottomettiamo ai loro desideri.
C’è chi lo fa in buona fede, per quello che credono sia il nostro bene: a cominciare dai genitori. I miei volevano che io frequentassi la Bocconi e diventassi un insegnante di Economia e finanza, come mio padre; e quando lasciai la Bocconi per frequentare Scienze politiche all’università Cattolica ne fecero una tragedia. Perché erano convinti, anche se non era così, che mi stessi dando la zappa sui piedi. C’è poi chi, per invidia, gelosia, rivalità o cattiveria, vuole demolirci con le sue critiche.
Ascoltali tutti, con attenzione. Le critiche costruttive possono essere molto utili: loro potrebbero vedere pericoli che a te sfuggono. Ma alla fine soltanto tu puoi decidere della tua vita. Perché le decisioni vanno prese col cervello, ma anche col cuore. E il tuo cuore lo conosci soltanto tu.

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Holmess, al top con Lluvia Cayendo : “Il mio successo è grazie a Dio”

Il cantante italo-peruviano Holmess

Il cantante italo-peruviano Holmess

C’è un cantante di origine peruviana, e ravennate di adozione, che sta avendo un crescente successo a livello internazionale e che ha rivoluzionato la musica latin urban: è Luis Chonati Romo, che ha scelto come nome d’arte Holmess. “Perché – ride – sono un grande fan di Sherlock Holmes!”

E’ da poco uscita la sua ultima hit, Lluvia cayendo, che ha già avuto oltre mezzo milione di visualizzazioni su YouTube. L’ha prodotta insieme ad altri importanti nomi del mondo latino: Jay Romero, Martah Heredia, R1 La Esencia e Hibrid. E’ una canzone ballabile, allegra, “che vuole mandare messaggi positivi in questo momento così difficile” dice Holmess. Che è molto credente: “Mia nonna e la mia famiglia mi hanno trasmesso la fede cattolica. Dio è il mio capo, è la sua volontà ad aprirmi molte porte. Ed è grazie a lui che ho raggiunto traguardi insperati”.
La sua musica è un mix di suoni europei e latini. In Lluvia Cayendo ha messo insieme, e fuso armonicamente, vari generi: il reggaeton con il dembow, la trap con il pop, “il sentimento messicano insieme con quello della Repubblica Dominicana e con quello italiano” dice.
Tra i vari artisti latini che lo ispirano ne cita uno in particolare: Farruko. “E’ un cantante completo, un big della musica. E so che è anche una gran brava persona: aiuta molti in difficoltà. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo, ma chissà…”

Andrea Montaneri, l’influencer in sedia a rotelle

Andrea Montaneri, l'influencer in carrozzina

Andrea Montaneri, l’influencer in sedia a rotelle

Andrea Montaneri è seduto su una sedia a rotelle da molti anni. Ma nonostante tutto, senza farsi aiutare da nessuno, è riuscito ad aprire un’agenzia di spettacolo  molto conosciuta. Ed ha quasi 40mila follower su Instagram.

Molti aspirano a fare l’influencer ma poche ci riescono. Per quale motivo?

E’ vero ci sono sempre più persone che aspirano a fare questo lavoro, ma non tutti ci riescono proprio perché il mercato è diventato un oceano pieno di squali e sono poche le persone come me. Che nonostante tutte le difficoltà quotidiane causate dal  mio  stato di salute e, forse, anche dai pregiudizi nel vedere una persona in carrozzina, riescono ad avere successo.

Perché gli influencer sono tanto ricercati dalle aziende?

Perché riescono, per l’appunto, ad influenzare maggiormente le opinioni dei propri followers, invogliandoli ad acquistare i prodotti.

 Tu quale settore promuovi maggiormente?

Sono molto ricercato  soprattutto dalle aziende agricole.

Qual é il messaggio che vuoi lanciare ai giovani che in questo periodo più che mai arrancano sul lavoro?

A loro e a tutte le persone che hanno problemi anche di salute e quindi non solo di lavoro, vorrei dire che  bisogna “sempre” seguire i propri obbiettivi senza fermarsi mai. E soprattutto  vorrei anche dichiarare con certezza che non bisogna ascoltare chi ti dice che non potrai mai fare una cosa!