Mario Furlan, life coach – Il segreto della saggezza

E’ una domanda che, come life coach, mi sono posto spesso: da cosa deriva la saggezza? Non dal tempo che passa: conosciamo quarantenni saggi e ottantenni che non lo sono affatto. E’, invece, il frutto della capacità di imparare dal tempo che passa. Dalle proprie esperienze. E dai propri errori.
C’è chi viaggia attraverso la vita senza guardarsi intorno. E quindi senza imparare nulla. E chi, invece, sfrutta ogni giornata per osservare, riflettere e imparare qualcosa. Prova a scrivere su un quaderno, ogni sera, ciò che hai imparato durante la giornata. Ti servirà per riflettere su quanto hai fatto. E, giorno dopo giorno, acquisirai saggezza.

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Mario Furlan, life coach

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Difesa personale efficace: i 5 punti

Difesa personale efficace: il nuovo libro di Mario Furlan sull’autodifesa istintiva

Difesa personale efficace: se ne parla tanto, ma cos’è?
Secondo la mia esperienza, per essere efficace l’autodifesa non deve insegnarti solo una sequenza di mosse: uno-due-tre-quattro. Perché nella vita reale non funziona così. Non puoi prevedere cosa succederà tra una frazione di secondo: una collutazione è talmente veloce, e talmente caotica, che non puoi programmare le tue azioni.
La vera difesa personale efficace deve invece tenere conto di questi 5 punti, spesso disattesi:
1) Difesa personale psicologica
La psicologia è almeno l’80% della difesa personale. La gestione del tuo stato d’animo, e la capacità di influenzare quello altrui, è basilare;
2) Difesa personale preventiva
Prevenire è meglio che curare. Un buon corso di autodifesa ti deve insegnare innanzitutto ad evitare di cacciarti nei guai!
3) Difesa personale istintiva
Nei momenti di pericolo la mente razionale va in tilt. Ed è l’istinto a salvarti. Per questo la difesa personale più efficace è l’autodifesa istintiva: quella che funziona anche quando sei sotto forte stress;
4) Difesa personale semplice
Se ti incasini con le mosse di autodifesa in palestra, dove sei sereno e con un partner d’allenamento collaborativo, come pensi di poter gestire la situazione nella realtà? Dove te la fai sotto, e le belle mosse, che in palestra fanno tanto figo, diventano impossibili non solo da applicare, ma anche da ricordare?
Più la difesa personale è semplice, senza fronzoli, essenziale, meglio è!
5) Difesa personale collaudata
Non basta elaborare belle mosse: bisogna vedere come funzionano nella pratica, in condizioni realistiche.
Il Wilding, la difesa personale creata da me creata, nasce dalla mia esperienza non in palestra, ma sulle strade più pericolose d’Italia. Infatti ho fondato nel 1994, a Milano, i City Angels. Si tratta di volontari anticrimine che, collaborando con le forze dell’ordine, prevengono e contrastano la delinquenza. E ho capito cosa serve solo a fare coreografia in palestra… e cosa è davvero efficace nella vita reale!

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Mario Furlan, life coach – Come restare delusi

Il life coach Mario Furlan

Il life coach Mario Furlan durante un corso

Si dice, scherzando ma non troppo, che gli uomini sposino le donne sperando che non cambino. Che le donne sposino gli uomini sperando, invece, che cambino. E che entrambi restano delusi.
Restiamo delusi se ci aspettiamo che gli altri facciano quello che vogliamo. Ci ergiamo a unità di misura del bene e del male, del giusto e dello sbagliato. E se gli altri non fanno ciò che vorremmo, la colpa è loro.
Imparare a rispettare la volontà altrui ci aiuta ad andare d’accordo con gli altri. E non si tratta solo di volontà, ma anche di consapevolezza. La velocità di crescita interiore cambia enormemente da persona a persona. In qualcuno è immobile: hai mai conosciuto anziani infantili come adolescenti?
L’unica cosa che possiamo fare è accettare gli altri così come sono. Ed essere noi stessi quelli che cambiano. Se noi miglioriamo, magicamente il mondo intorno a noi farò lo stesso!

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Mario Furlan, life coach – Comincia a rifarti il letto!

Mario Furlan, life coach, durante un corso di motivazione

Nella mia attività di life coach, mi capita spesso di incontrare persone che dicono di voler ribaltare la loro vita. E mi chiedono da che parte iniziare. Al che le invito a rifarsi il letto ogni mattina.
Sbarrano gli occhi, come se fossi matto.
E allora spiego che bisogna iniziare dal piccolo. Con l’effetto domino. Una piccola azione virtuosa ne innesca un’altra.  Se, ad esempio, rifai il letto, o vai a correre, dopo esserti alzato, cominci a dare una direzione alla tua giornata. Accresci la tua autostima. E poi sarà più facile intraprendere altre azioni, più impegnative. Perché avrai iniziato con piede giusto!

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Gianfranco Aiello, il dentista che dona il sorriso a star e senzatetto

Il dentista Gianfranco Aiello con un calciatore suo paziente

Il dentista Gianfranco Aiello con il calciatore Niang, suo paziente e amico

Il professor Gianfranco Aiello, fondatore e presidente dell’Accademia di estetica dentale italiana, è un dentista molto apprezzato, sicuramente tra i più noti del nostro Paese. Si divide tra il suo studio di Milano e quello di Salerno. Tra i clienti ci sono il rapper Emis Killa, il calciatore Mario Balotelli, la squadra del Milan, il presentatore Daniele Interrante. Ma lui, Gianfranco Aiello, non è soltanto un luminare nel suo campo. E’ anche un uomo di grande cultura, e una persona attenta ai più deboli.

Il dentista Gianfranco Aiello inizia parlando delle ultime novità nel suo settore, che lui sta già applicando. Come l’apparecchio invisibile: si monta sul retro dei denti, in sei mesi li raddrizza. “Li ha raddrizzati anche a una mia paziente di 72 anni” dice orgoglioso. Parla anche delle terapie pionieristiche che applica nelle cure alle gengive: “I problemi gengivali sono il nemico numero uno” assicura. Ma poi passa a parlare del suo contributo alla vita culturale del suo Sud, che si intreccia con la sua vita familiare.

Dodici anni fa muore il padre Domenico. A 13 anni, rimasto orfano di entrambi i genitori, aveva dovuto vendere la casa paterna di Moliterno (Potenza) per mantenersi agli studi. Serbando per tutta la vita il rimpianto per non aver potuto tornare in quella casa. Sulla tomba del padre, il figlio dentista promette che gliela farà riavere. “Il caso – o la provvidenza – mi hanno aiutato” dice il dentista Aiello. Poco dopo la casa dei suoi nonni va in vendita. Lui la compra. E la trasforma nel Museo della Lucania, unico nel suo genere, arricchendola di quadri, stampe e libri di scrittori lucani. Ci sono opere di grande valore, come quelle di Michele Tedesco, un macchiaiolo. Da quattro anni il Museo è aperto tutti i giorni. Ed è diventato meta di chiunque voglia conoscere meglio la Basilicata.

Ora il dentista Gianfranco Aiello ha un altro obiettivo: aprire un secondo museo nello stesso paese. “Si chiamerà Palazzo Aiello 1786 – proclama fiero. – Aiello, perché l’edificio era di mia nonna paterna; 1786, perché il palazzo risale a quell’anno”. Un gioiello di architettura storica, che nei prossimi mesi verrà inaugurato come museo dell’Ottocento e Novecento italiano. Ospiterà quadri e opere di artisti italiani e stranieri che facevano il Grand Tour al Sud. E sarà un museo di caratura europea. Mecenate, e anche samaritano: Aiello cura gratis la bocca di persone indigenti. Senzatetto, rom, anziani poveri. Una fortuna, per loro, avere il dentista dei vip a loro disposizione…

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Mario Furlan, life coach – Nell’occhio del ciclone

Il ciclone distrugge tutto ciò che incontra: lo stiamo vedendo proprio in questi giorni in Florida. Ma nel cuore del ciclone, nel suo occhio, il vento non soffia: regna la calma.
Quando abbiamo un grave problema, diciamo che ci sentiamo nell’occhio del ciclone: travolti, schiacciati, sbattuti di qua e di là. Ma se vogliamo usare questa metafora in positivo, ricordiamoci che nell’occhio della tempesta c’è la pace. Ed è quello che fanno le persone forti quando sono in difficoltà. I deboli si lasciano travolgere dal ciclone: si arrabbiano, imprecano, danno in escandescenze; oppure si chiudono, paralizzati dal terrore. I forti, invece, riescono a restare sereni. A usare il cervello. E a stare nel centro dell’uragano proprio quando tutti intorno ne restano sopraffatti.

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Il life coach e motivatore Mario Furlan

Il life coach e motivatore Mario Furlan

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Mario Furlan, life coach – Sei uno sfigato?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Da life coach ho capito che è una regola: tutti gli sfigati, cioè le persone insoddisfatte della loro vita, hanno queste tre caratteristiche.
1) Sono pronti ad accusare. Chiunque: i genitori, i figli, il partner, gli amici, l’azienda, la società…
2) Sono pronti a giustificarsi. La colpa, si sa, è sempre degli altri, e mai loro;
3) Si lamentano, sterilmente, in continuazione.
La cura alla sfiga? Fare l’esatto contrario. Quindi:
1) Assumersi la responsabilità dei propri successi e insuccessi, senza cercare capri espiatori;
2) Non piangersi addosso, ma cercare una soluzione!

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Mario Furlan, life coach – Vuoi sapere cosa pensano di te?

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

Vuoi sapere cosa gli altri pensano di te? Tieniti forte… adesso te lo dico… la risposta è…. che a te non ci pensano proprio!
L’ho imparato da life coach. Ciascuno di noi ha un pensiero fisso in testa: se stesso. I suoi problemi. E i suoi desideri. Agli altri, fatta eccezione per familiari e amici stretti, non ci pensiamo. A meno che non entrino nella nostra vita, in modo positivo o negativo.  E in tal caso il nostro pensiero non si rivolge a loro, ma al loro impatto nella nostra esistenza! Morale: non preoccuparti di quello che gli altri pensano di te. Tanto, non ci pensano proprio! C’è solo un parere che deve starti a cuore: quello che tu hai di te stesso. Perché tu, genitori a parte, sei l’unica persona che a te ci pensa davvero.

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Mario Furlan, life coach – Mangia la verdura, pensando al dolce!

Il life coach Mario Furlan durante una lezione di coaching

Il life coach Mario Furlan durante un corso di motivazione e comunicazione efficace

Il grande pugile Muhammad Ali diceva: “Odio alzarmi all’alba per allenarmi, ma adoro essere campione del mondo!”
Per raggiungere un risultato importante siamo quasi sempre costretti a fare cose poco piacevoli. Io amo il mio mestiere di formatore, ma non amo tutto ciò che ci sta dietro. Non mi piace viaggiare come una trottola, per tenere corsi in giro per l’Europa, senza nemmeno avere il tempo di visitare la città in cui mi trovo; detesto seguire la parte amministrativa, burocratica e fiscale; le riunioni mi annoiano. Però sono passi che vanno percorsi, per arrivare al risultato finale, che amo con tutto me stesso: avere la soddisfazione di aiutare aziende e persone a dare il meglio di sé!
Da bambini, la mamma ci diceva di mangiare la verdura (che non ci piaceva) per poi assaporare il dolce. E ora che siamo adulti sappiamo che ogni giorno abbiamo rospi e rospetti da inghiottire, se vogliamo arrivare al dessert: ciò che desideriamo ottenere, e che si ottiene solo attraverso il sacrificio!

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Mario Furlan, life coach – Come avere fortuna

Mario Furlan, life coach

Mario Furlan, life coach

“E’ stato fortunato!” è la tipica espressione degli invidiosi. Di chi non ha avuto lo stesso successo di un altro, e vuole giustificarsi dicendo che è solo questione di fortuna.
Invece la fortuna, almeno in larga misura, ce la costruiamo noi. Certo, se nasci in Siria, o con un male incurabile, sei sfortunato. Ma se nasci in Italia, e sei in buona salute, sei fortunato.
Pertanto la fortuna deriva in gran parte da ciò che facciamo, e da ciò su cui ci concentriamo. Le persone definite fortunate sono quelle che pensano a come sfruttare le opportunità che la vita offre loro; mentre le sfortunate si focalizzano su tutto ciò che non va nella loro vita. Così i “fortunati” diventano ancora più fortunati, mentre gli “sfortunati” diventano ancora più sfortunati…

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